Questo post nasce dallo stimolo di alcuni articoli, o meglio dal seguito di alcuni miei commenti su cui ho rimuginato. Da qualche giorno, da quando l’ex puffo di stato,  ha suggerito l’idea di stampare € a iosa, e Soros ha dato un termine di tre mesi di vita alla nostra moneta, tutti si fanno intorno al capezzale del malato scuotendo la testa e ripetendo che è grave.

Non dimentichiamoci due cose, la prima che il puffo aveva ereditato i migliori conti pubblici dei 150 di vita nazionale, la seconda che ha affossato subito la commissione di vigilanza per il controllo dei prezzi nel periodo di transizione £/€, e che la svalutazione subita da salari e pensioni ha arricchito ulteriormente i paperon de’ sperperoni, tanto che qualcuno ha avuto così tanti avanzi che ha investito in Tanzania e comprato diamanti. Una bella combriccola che rideva delle cassandre che nel 2008 dicevano che una crisi internazionale cominciava a soffiare. Va bene acqua passata, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato che continui a dare. Bhe la combriccola non rideva soltanto, si dava anche al bunga bunga.

Lasciamo perdere acqua passata. Veniamo a ruota all’invito a stanpare € a iosa. Ma si l’ha precisato che era una provocazione, se non fosse che prima di lui, in un commento a dei post di Liù e Mariella, in cui si pronosticava l’uscita della Grecia dall’euro, io abbia scritto che l’uscita dall’euro della Grecia è impraticabile in quanto l’euro non lo stampa la BCE ma i vari istituti poligrafici dello stato, sparsi per l’Europa. Questo significa che ogni nazione possiede i clichè per stampare moneta, secondo la quantità stabilita dalla BCE. Ma cosa accadrebbe se una nazione costretta al fallimento decidesse di inondare l’Europa di € veri ma a tutti gli effetti falsi? Questo significa solo una cosa,  tecnicamente non è facile uscire singolarmente dall’euro, se esce uno escono tutti e si torna alle vecchie monete locali.

Niente di grave, niente è eterno, le monete rappresentano un mezzo di scambio in un determinato momento. Re, Imperatori, Generali e Papi hanno impresso il loro volto sulle monete. I volti cambiano, anche le monete.

Come se ne esce? Un bel modo sarebbe quello di salvare le banche e con esse la valuta. Come? Nazionalizzando le banche. Un’idea da comunisti? Gli USA e l’UK che non sono nazioni rette dal centralismo democratico dello Stato, lo han fatto. Certo le banche così perdono il loro potere nei CdA, ma si potrebbero redistribuire gli utili agli Stati.  Attualmente stiamo salvando le banche rimettendoci tutti in un folle welfare state rovesciato, in cui i poveri pagano per la salvezza dei ricchi, cambiare rotta può far evitare di arenarsi tra gli scogli.

Scommettiamo che Monti tira fuori la tobin tax per convincerci a sorridere dell’IMU?

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