IL FASCINO DELLE PRIME VOLTE (di Lucia B.)

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Qual’è il segreto di una lunga vita per trovarla interessante non solo prime volte?

Le prime volte sono indimenticabili.

Il primo amore, non si scorda mai.

Il primo schiaffo, rimorde dentro con il suo bisogno di vendetta.

Il primo insuccesso, meglio scordarlo che rimurginarci dentro.

Il primo lutto familiare, che è come sentire nello stomaco lo strappo delle radici per anni.

Il primo desiderio sessuale, vibrante sconosciuto che tagliava le gambe.

Spesso i giovani credono che il rimpianto del tempo passato sia mancanza di fantasia, di desiderio del nuovo, di gioventù.  La verità è che si esaurisce lo stupore della prima volta, che sia il primo colpo di fulmine, o un mare lontano.

Per vivere bene è giusto ricordare che il mondo continua, anche dopo la prima volta. Sapere che alla sorpresa di quello che non si conosce, seguirà quella delle conoscenze vissute. Solo le prime volte dei bambini possono far scoprire agli adulti il calore della vita, se le sanno ossernvare attraverso le lenti della propria esperienza.

Poi la vita è fatta di stagioni.

C’è la primavera  delle prime volte, delle emozioni sconosciute.

Poi arrivano le estati, con le centinaia, migliaia di seconde volte….

L’autunno con le emozioni che volano via come uccelli che migrano.

E c’è l’inverno, con il suo freddo che richiama la morte e nasconde i germogli sotto la neve.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

5 thoughts on “IL FASCINO DELLE PRIME VOLTE (di Lucia B.)”

  1. Paolo grazie! mi sento onorata di entrare a far parte dei tuoi amici che trovano il coraggio di dire qualcosa di diverso dalla massa…forse non lo merito…

  2. Giulio aggiunge:
    Complimenti Lucia e Popof:avete detto tutto Voi, cosa posso aggiungere?Non avete lasciato nulla di spiraglio dove poter mettere ancora una -Prima Volta-Posso dire che proprio ieri ho assistito ad una prima volta, una novità.Io abito in alta collina e gli uccelli vengono a beccare sul davanzale delle finestre, nel giardino…Certamente sapete che Il merlo e il pettirosso sono gelosi del proprio territorio;ebbene , ieri, hanno beccato le molliche di pane che ha buttato mio nipote.Pochissimi centimetri uno dall’altro, poi, sono volati via .Ho detto ad alta voce:-Visto? Hanno più cervello gli uccelli, gli animali, che gli uomini
    si sono divisi il pasto- questa era una -Prima Volta -Molto significativa.La vita ci riserva ancora molte prime volte, basta osservare e saper cogliere il momento.Non serve una lente d’ingrandimento, ma avere l’animo e il cuore sgombri da inutili sconforti, con la consapevolezza che , è bello anche l’inverno della vita .Grazie Lucia e Popof, un tema veramente interessante. Il Maledetto Toscano

  3. E ancora Franco:
    La prima volta……è come una fotografia ingiallita ,dove la memoria è data dall’immagine stessa ,da una elaborazione non sempre reale, da una illusione che sfuma nel ricordo o forse solo nella fantasia.La vecchiaia accetta solo il racconto del passato ,una specie di romanzo che ci scriviamo nel cuore e che di verità ha solo qualche piccolo scampolo. Non so se nel mio immaginario ,ricordo con struggimento le mie prime volte e non le seconde o le terze ,vissute con più consapevolezza ed in modo più pregnante.La prima volta…è un bigliettino nei cioccolatini….una cartolina con gli innamorati…un vecchio centrino di pizzo…..una illusoria eco della giovinezza.
    Sono d’accordo con Giulio ” la vita ci riserva ancora tante prime volte….” proprio perchè la curiosità, la gioia di vivere e quel pò di giovinezza che è ancora in noi, possa continuare

  4. E che dire di Giuliano:
    Le prime volte sono tante, difficile ricordarle tutte, ma una è sempre viva nella mia mente. Già da piccolo subivo il fascino dei misteri del mare. Mi chiedevo spesso perché avesse proprio quel colore. Quando per la prima volta feci un’immersione in apnea, in pochi metri d’acqua, questa mi apparve trasparente, cristallina.
    Chiedendo, al vecchio pescatore di Riomaggiore, mi rispose: “Il mare è blu perché riflette il colore del cielo”.
    Ancora oggi tutto quello che riguarda il mare, mi affascina più di ogni altra cosa.
    Complimenti alle “quattro mani”.

  5. E per finire sempre io ,Lucia:
    Come potremo ancora trovare il fascino delle prime volte? Alla domanda che ci pone l’articolo, non è facile rispondere. Forse, con il sopraggiungere della maturità, dovremmo ascoltare la voce ingenua del fanciullo che è in noi, come diceva il Pascoli, per provare emozioni e sensazioni che sfuggono al controllo della ragione e ci fanno piangere, ridere e spesso sognare. La nostra sensibilità diventa più fine e sappiamo cogliere momenti magici, ci emozioniamo alla vista del pettirosso, un mare azzurro ci evoca emozioni forti e struggenti, sta dunque a noi cogliere le sfumature che la vita ci riserva ogni giorno e far sì che ogni emozione diventi unica ed irripetibile prima volta..

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