27 Gennaio “GIORNO DELLA MEMORIA”

Lasciamo un pensiero raccontando l’umano: Giovanni Guareschi (1943- 1945), prigioniero in Germania scrive il suo “Diario clandestino”. Scrive in prigionia con un umorismo intelligente e cerca di vedere il lato comico delle situazioni. Uno spirito allegro nonostante tutto, scrive il suo diario per far partecipi i suoi compagni di sventura della cruda realtà.

“L’unica cosa interessante, ai fini della nostra storia, è che io,anche in prigionia conservi la mia testardaggine di emiliano della Bassa:e così strinsi i denti e dissi:”Non muoio neanche se mi ammazzano!”. E non morii.”
Giovanni Guareschi

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Una risposta a 27 Gennaio “GIORNO DELLA MEMORIA”

  1. luciabaciocchi ha detto:

    Quando scompariranno i protagonisti diretti della Shoah cosa resterà? Resteranno i luoghi di Auschwitz come simbolo del ricordo, come sentinella della memoria, perché le pietre possono parlare se noi le interroghiamo. Le generazioni venute dopo, devono confrontarsi con questi luoghi, essi sostituiscono i testimoni che parlano e possono diventare fonte di esperienza viva, non virtuale. Ai ragazzi non basta leggere Primo levi o grandi testi sulla Shoah, ma hanno bisogno di toccare con mano e andare a vedere i luoghi precisi dove sono avvenuti i crimini del 900. A noi genitori, insegnanti, il compito di trasmettere questi ricordi e valori.

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