Milano, 4 gennaio 1979 – De Andrè + PFM in concerto

Quella sera passammo tra due file di pugni alzati e bocche che cantavano Addio Lugano Bella. Erano quelli di autonomia operaia che protestavano  per il pedaggio. Si era negli anni delle autoriduzioni proletarie e pagare un biglietto d’ingresso era considerto un insulto. Ma non potevo perdere l’occasione di ascoltare dal vivo la coniugazione delle due anime che convivevano in me dall’autunno del 1972, quando Aldo aveva proposto alle mie orecchie rock “La buona novella”.

Agli inizi degli anni ’70 amavo l’hard e il progressive rock. Quel disco dalla copertina in bianco e nero semisolarizzata, che girava sul piatto del giradischi, era un pò squallido, eppure qualcosa dentro me era rimasto. Qualche mese dopo tornavo a casa con “Non al denaro, non all’amore ne al cielo” appena pubblicato, l’avevo acquistato perchè sapevo che c’era la collaborazione musicale dei New Trolls. Poi l’ascolto, la lettura delle strofe, della presentazione a margine di copertina di Fernanda Pivano, l’approfondimento attraverso la lettura di Edgar Lee Master, avevano fatto si che m’immergessi nel poetico mondo deandreiano e non perdessi l’appuntamento con nessuna delle sue opere.

Ed ora eccomi li a Milano con la possibilità di ascoltare  le amate strofe, finalmente con un accompagnamento musicale degno del nome.

Eravamo in ritardo, avevo sbagliato uscita sulla tangenziale, complice una leggera pioggia, e mi ero ritrovato prima a  Melegnano e poi al casello di Lodi dove ho invertito il senso di marcia. La cara 850Special del nonno era stata un’eroina a portarci al Palalido in tempo per veder salire sul palco Fabrizio con l’amata PFM (mi ero perso Davide Riondino, pazienza).

Il concerto era stata una magia, quando attaccavano un brano diecimila occhi e diecimila orecchie annaspavano per riconoscere i brani riarrangiati dalla band, poi quando Fabrizio iniziava ad unire la sua voce agli strumenti, diecimila mani apllaudivano e cinquemila voci cantavano in coro. Quella sera “Un giudice” venne dedicato a … (no, non lui, non c’era ancora).

Son passati 32 anni, alcune iniziative editoriali e una mostra hanno riportato a galla i ricordi che affido a questa tastiera sconosciuta che possiede la chiave di farmeli ritrovare. Poi sotto sotto spero anche di ritrovare qualcuno che quella sera di tanti anni fa c’era e vuole aggiungere i suoi ai miei ricordi.

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8 risposte a Milano, 4 gennaio 1979 – De Andrè + PFM in concerto

  1. Franky Libe ha detto:

    Io non c’ero,ma adoro tuffarmi in certi ricordi…cantanti,gruppi musicali,situazioni che hanno accompagnato la gioventù di molti….
    Ti auguro di trovare qualcuno che abbia condiviso quella serata di tanti anni fa!!!!
    Buona domenica.

  2. thethoughtstree ha detto:

    Purtroppo non esistevo ancora… ma quanto avrei voluto vivere quegli anni!!!

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Popof non c’ero neanche io. Devo dirti che in quel periodo ero una mamma alle prese con i problemi quotidiani. Ho percepito la grandezza di quella musica e del messaggio che hanno trasmesso a quelle generazioni ,solo più tardi. Ora li ascolto con nostalgia e con la cosapevolezza della maturità.

  4. ili6 ha detto:

    non c’ero nemmeno io però ho bei ricordi di quegli anni legati soprattutto alla musica e ai grandi eventi pop-rock. Perchè fu proprio alla fine degli anni ’60, io ancora adolescente, che arrivarono gli echi di quel movimento che si diffuse rapidissimo in tutto il mondo e che rese noi giovani protagonosti anche da casa, grazie alla tv, alla radio e ai dischi. I giovani di oggi non sanno cosa significhi veramente partecipare ad un concerto, per loro è scontato;per noi erano eventi che aggiungevano emozione all’emozione che già ti dà la musica live. Se poi aggiungi la raffinatezza di certi cantautori…magici anni 70!

  5. semplice1 ha detto:

    Nemmeno io c’ero, ma ti auguro di trovare uno di quei cinquemila che la sera del 4 gennaio del ’79 erano al concerto. Che bella emozione hai trasmesso, ci sono momenti che diventano ricordi del cuore perchè legati a situazioni e personaggi straordinari. De Andrè è stato un grande e non è un caso che la sua musica vive ancora oggi ed è amata dai giovani. La genialità non ha scadenza.

  6. popof1955 ha detto:

    Devo dirlo, sono in debito. Stavo per eliminare questo post poi ho letto i commenti e mi son detto “no, è condiviso non puoi più, non appartiene solo a te”.

  7. Marno ha detto:

    Io c’ero. Ero li sulla destra guardando il palco, poco distante da Mussida il chitarrista della PFM ed al solo
    ricordo una grande emozione mi pervade ancora.
    Tutt’altra cosa rispetto al concerto di De Gregori che giustamente processammo e contestammo.

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