OBAMA HA FATTO CENTRO!

Gheddafi tenta di accelerare perché sa che ha solo 48 ore di tempo

L’altro ieri ho scritto il post “Spartacus, o della fine di un sogno”, preso dallo sconforto delle notizie che arrivavano dalla Libia. Oggi, dopo la risoluzione dell’ONU, sembra che le cose prendano una piega diversa, voglio cercare di capire come mai ci sia voluto un mese per giungerci.

La mia analisi parte dall’apparente assenza sulla scena di due paesi: gli USA e Israele. Dato per scontato che Israele non può avere un ruolo apertamente schierato in questo frangente, restano gli Stati Uniti.

Ben ricordo che dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, in considerazione della grave crisi economica che imperversava, Barack Obama ha mandato un’indicazione precisa agli alleati NATO. Il messaggio era che gli USA non potevano essere gli unici a impegnarsi sul fronte estero contro il terrorismo internazionale, ovvero anche gli altri paesi NATO avrebbero dovuto farsi carico del prorpio fardello di costi, anche militari, per risolvere le varie crisi. Questo le varie diplomazie lo hanno percepito subito chiaro e forte.

Nel programma di Obama c’era anche il ritiro progressivo dall’Iraq e il necessario maggior impegno degli alleati. Poi in effetti pare che il numero di militari americani impegnati in Iraq sia più che raddoppiato.

Il 17 febbraio, dopo che i governi d’Egitto e Tunisia avevan dovuto cedere alle pressioni delle piazze, e appena  le prime proteste si sono avute a Tripoli, di sicuro gli Stati Uniti avranno pensato che fosse giunto il momento di uscire di scena anche per Gheddafi, da trentanni gianburrasca petrolifero.

Ma avrebbero gli USA potuto affrontare l’impegno di un altro fronte? La società civile avrebbe appoggiato un altro sacrificio economico e militare in un paese  già impegnato militarmente nell’area del Golfo Persico? Avrebbe potuto appoggiare apertamente un’azione militare il Premio Nobel per la Pace 2009?

Nessuna delle tre domande conquista un si. Eppure  tra tutti i paesi al mondo, visto che l’ex colonizzatore Italia aveva raggiunto un accordo per la soddisfazione dei “danni di guerra e coloniali”, restano gli Stati Uniti che, viste le considerazioni fatte, non possono impegnarsi direttamente. Però possono farlo gli alleati Gran Bretagna e Francia. L’UK ha sempre cercato di mantenere un piedino nel Mediterraneo, e ogni occasione è buona. La Francia può tirarsi indietro? No, e mentre scrivo pare che dei caccia francesi stiano sorvolando il territorio libico a scopi ricognitivi.

Senza fare altre analisi a mio parere basta questo per capire come all’ONU siano stati necessari 30 giorni per arrivare a definire ed approvare una risoluzione presentata dal Libano.

Fatte queste considerazioni non rimane che sperare nella rapida uscita di scena di un dittatore, senza che il tutto si trasformi in un Iraq Mediterraneo, che veda coinvolte anche truppe di terra. Questo dipende dalla tenuta psichica del rais e dei suoi seguaci.

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10 risposte a OBAMA HA FATTO CENTRO!

  1. luciabaciocchi ha detto:

    L’offensiva è partita, la Francia ha deciso, Obama ha detto si, ora si va verso l’attacco alla capitale. Ormai è guerra, pessima notizia, con un paese vicinissimo all’Italia. La guerra è un’arresa alla ragione,ma cosa si poteva fare diversamnte? Il Risorgimento Libico deve essere sostenuto, è un dovero di chi crede nella Democrazia. Questa guerra è una conseguenza delle cose, abbiamo fatto affari, abbiamo baciato le mani al Rais, tutto quello che sta accadendo è la conseguenza delle cose, bisognava pensarci prima!!!

    • popof1955 ha detto:

      “la guerra è guerra, anche se fa male” canta De Gregori, diciamo pure che le diplomazie han fallito o meglio che tutto il nord del Mediterrraneo ha convissuto con un pazzo senza dire mai niente.
      Un pazzo non molto diverso da altri pazzi che sono stati tra noi (Mussolini, Hitler, Franco…) o di altri che farebbero altrettanto e che ora sono miti solo perchè possono vomitare qualche bomba, e non importa se ammazzano un bambino o portano via un braccio a chicchessia.
      Va bene, a questo punto ci sarebbe da dire che vinca il migliore, ma non è una partita di calcio, e una guerra finisce quando torna in campo la politica con interlocutori seri e a parte Obama, persone di spessore non ne vedo in giro.
      Ciao Lucia, e grazie per la tempestività.

  2. Pensieri Stranieri ha detto:

    Ricambio volentieri la visita, mi prendo però un pò di tempo per leggere quello che scrivi e cercare di conoscerti un pò!!
    A presto!! 🙂

  3. ili6 ha detto:

    le considerazioni possono essere tante e anche contraddittorie tra loro perchè se è vero che si è finalmente giunti all’inevitabile più brutto che ci sia, la guerra appunto, è anche vero il fallimento del prima.
    Il popolo libico ha tentato ma da solo non sarebbe mai riuscito e l’intervento del mondo, vuoi per umanità che per interessi personali, era necessario. E adesso? La guerra è guerra e speriamo davvero che finisca presto e con il minor danno possibile per tutti.

  4. ANGELOM ha detto:

    Penso che fino a che Gheddafi non si arrende all’evitenza delle sue forze distrutte, tutto questo putiferio non finirà. Ci sono troppi interessi in ballo da parte di tutti, l’Italia è al primo posto con il patto di amicizia. Le minacce che il Rais ha fatto verso gli stati avversi non sono certo da non considerare. Speriamo che questo finisca al più presto con un intervento diplomatico.

  5. thethoughtstree ha detto:

    Intanto dalle prime notizie a rimetterci sono, come sempre, i civili. Quelli che dovrebbero “beneficiare” di questa ennesima crociata in nome della democrazia (il nuovo nome che ha assunto da qualche tempo il petrolio).

    • popof1955 ha detto:

      Negli ultimi nove anni questa è la quarta guerra nei confronti di paesi del sud che hanno ruoli strategici o hanno il petrolio, e ancora non le chiamiamo con illoro nome.
      Certo è che ogni guerra ha consentito un miglio rendimento per le estrazioni nel Mare del Nord ad esempio. Che sia tutto lì l’inghippo?

      • thethoughtstree ha detto:

        Stamattina davano come possibile (io direi quasi certa) motivazione dell’improvviso attacco di Sarkozy, la volontà di accaparrarsi un posto in prima fila quando si tratterà di spartirsi l’oro nero.

        Quindi, si credo che sia tutto lì.

      • luciabaciocchi ha detto:

        I contorni di questa GUERRA, perchè così bisogna chiamarla, si fanno sempre più oscuri, gli interessi privati prima di ogni altra cosa, come sempre una vergogna.

  6. semplice1 ha detto:

    Che tristezza se fosse veramente così o solo questo: accaparrarsi il primo posto e il petrolio. Per il popolo libico sarebbe una doppia violenza, cambiare solo padrone! Odio la guerra, e ancor di più se è una guerra subdola con un nemico non leale che maschera le intenzioni in modo subdolo. Speriamo bene.

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