Pasta & broccoli

dsc_00611Quanto ho detestato la pasta e broccoli che riempiva il piatto ed impestava l’aria, solo il piatto può dirlo. Ditaloni e millerighe, altrimenti detti maccheroni o tortiglioni, nuotavano nel piatto in cui gocciolava qualche lacrima, perchè non volevo ingoiare pasta e verdura.

– Vedrai che quando vai a militare mangi anche i sassi – diceva la mamma. – Io a militare? A far che a mangiare i sassi? Mica son scemo?  No, non voglio fare il militare! – E per non mangiarli li avrei anche tirati,  sia i sassi che i broccoli, e  l’ho fatto almeno coi sassi, ma solo in mezzo alle onde del mare e  per giocare al salto nell’acqua e contarne anche 12 o più, prima che prendessero il fondo. 12 come i mesi del soldato.

Ma i broccoli erano e li, e ogni tanto tornano.

Però nel tempo del militare la cucina s’era arricchita e ogni sugo era diventato una cosa diversa, sposandosi alla panna.

Mettavamo panna dappertutto, era un modo per cancellare i piatti mangiati con il cucchiaio di legno che inseguiva il culo. Tagliatelle funghi  e panna che, con l’aggiunta dei piselli diventavan boscaiola, torlellini alla panna, tagliolini al ragù e panna. Proteine aut of zuc (fuori di testa). Dopo ci volevan tre ore di corsa campestre per essere eliminate, e per anni portarne le tracce appresso, sia della panna, col doppio mento e il colesterolo a 200, sia della corsa, che è rimasta nelle gambe insieme all’abitudine a camminare sodo.

La panna in fin dei conti, non era altro che  una mano di biacca sulla fame atavica dei nonni. Era lo strappo con la regola mai domata, che o ti mangi sta minetra o ti butti….

Ma torniamo alla pasta e broccoli, che col tempo s’è trasformata. Stasera cucino io, e allora via si mangia tosto. Uno spicchio d’aglio piacentino tagliato a cerchietti, peperoncino calabro, un pizzico, tre acciughe spagnole dissalate ad insaporire l’olio di Spoleto e giù i broccoletti emiliani tagliati a ciuffetti. Due salti nel padellone e un bicchiere di un bonarda dell’oltrepò pavese che è scampato al caldo del 2009 nascosto in un cantuccio. I broccoli s’appassiscono insaporendosi, ogni tanto una rimestata con il cucchiaio di legno che non m’insegue più e pian piano si consuma negli anni, mentre mischia i sughi.

Intanto che scrivo l’acqua bolle e prima che la pasta cuocia (torciglioni molisani), la scolo e la verso a mantecare con l’aggiunta di provolone lodigiano ed emmenthal svizzero.

M’accorgo daver attraversato quasi un quarto dell’emisfero nord della nostra latitudine, dal Mediterraneo alle Alpi, nel preparare un piatto. Quasi quasi mi ci butto dentro a ritrovar me stesso. O forse meglio di me lo stan facendo i tunisini, i senegalesi, gli eritrei, i somali e i livoriani che cercano d’attraversare questo lago salato per riempir la pancia e sfuggire alla guerra.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

14 thoughts on “Pasta & broccoli”

  1. La cucini anche io cosi la pasta ai broccoli … (a parte il vino)
    un po’ d’italia in ogni ingrediente …
    (col peperoncino calabro abbondo … lo adoro ..
    lo mangio anche cosi semplicemente con un pezzo di pane ..)
    e poi la infilo nel forno con una spolveratona di parmigiano reggiano ..
    (non grana padano please .. qll non ha nulla a che vedere) .. e a proposito
    di migranti .. mi faro’ insegnare dalla mia vicna ghanese a cucinare la zuppa con lo zenzero … e magari le insegnero’ a fare il ragu emiliano .. sorrido ..
    sapori italiani sapori del mondo ..la cucina unisce .. quasi come la musica …
    buona giornata

    elisa

    1. Io preparo un ragù “selvaggio”, che ho visto preparare anche da un emiliano doc in tv(Neri Marcorè), con una lacrima di marsala e una grattatina di noce moscata.
      Si la cucina unisce, attraverso il senso del gusto riusciamo a capire quanto siamo uguali gli uni agli altri, molto di più che con gli altri sensi.
      Ciao.

  2. la prox volta prova ad aggiungere le olive nere snocciolate, siciliane o greche; allargherai l’internazionalità del piatto e gusterai un sapore in più.
    perchè in fondo è così: ogni nuovo alimento, ogni nuovo elemento, ogni nuova persona che attraversa la tua strada portano quel pizzico di proprio in più che prima non conoscevi.

    1. Volevo aggiungere i capperi, che in questo peiodo fioriscono. Poi me ne son dimenticato. Le olive invece avrei dovuto ridurle in crema per smorzarne l’aroma.
      Grazie per il pizzico di aroma in più che porti🙂
      (ho capito che il visino che ride si genera dopo aver schiacciato l’invio)

  3. ho mangiato la pasta con i broccoli per la prima volta lo scorso anno l’ha preparata mio figlio che non ha fatto il militare ma amici calabresi e la trovata così saporita che spesso la preparo con le orechiette però ciao buon appetito

  4. Complimenti al cuoco! Paolo come fai a far diventare un piatto di pasta e broccoli un capolavoro di racconto? Sono tornata ora da Montefalco, ho portato una bella bottiglia d’olio ti consiglio di adoperare il mio, è migliore.Ho letto il tuo racconto ad alta voce ad Angelo e mia figlia Monica, tutti concordi ne riconoscere le tue qualità di narratore. Ci fai volare indietro nel tempo, bello il cucchiaio di legno doppio uso, la biacca che cancella tutte le amarezze. Termini riportandoci, con una nota triste al presente, bravo!!! Mi raccomando non mangiare troppo..si alza la pressione e il colesterolo.

    1. Grazie Lucia hai colto nel segno. Altro che 150 anni di unità con la bandiera, l’unione si fa nel piatto, con lo sposalizio delle culture dell’olio e del burro.
      No, non eccedo nel mangiare, meglio poco ma buono. Anche perchè trovo assurdo lavorare per mangiare e poi faticare per dover dimagrire. Ciao

  5. Caro Paolo, ma come ti è venuto in mente di proporre un piatto così gustoso, come la pasta & broccoli, mia moglie Lucia me lo voleva preparare ma non ha potuto trovare l’aglio piacentino, non so se quello nostrano è uguale, o cambia il sapore? Un’altra volta ti prego di proporre altri piatti meno sofisticati con incredienti locali.

  6. Anche a me piace cucinare pasta e broccoli con gli stessi ingredienti che usi tu. Non affetto, però l’aglio a rondelle ma lo lascio intero e lo faccio rosolare da solo per qualche minuto prima di aggiungervi le acciughe dissalate e diliscate che si disfano ed abbondante peperoncino della mia Calabria. Come pasta, ovviamente, quella corta ma se ci sono meglio le orecchiette più callose.
    Non concordo, invece, sul vino. La bonarda dell’oltrepò è “mossa”, più o meno frizzante secondo l’invecchiamento e quindi, secondo me, non adatta ad un piatto così elaborato con tanti odori e sapori diversi.
    Ci vuole un vino fermo, sicuramente rosso, non troppo giovane delle colline piemontesi o toscane. Il massimo sarebbe accompagnare la pasta e broccoli con una buona bottiglia di Cabernet Sauvignon con almeno 5 anni di invecchiamento! Ne ho ancora qualche bottiglia che conservo come una reliquia. Se passi da Bergamo sarà un piacere per me stapparne una bottiglia per berla per berla insieme a te dopo aver mangiato broccoli con orecchiette. Ciao e buona notte.

    1. Di solito uso una del marsala, ma dovevo fare il giro del mediterraneo in un piatto, dove ci sta più Italia unita che non in una torta. Ecco vien fuori un bell’argomento da sviluppare. Ciao, e mi sa che ti vengo a trovare, siamo della stessa provincia a quanto apprendo, e con le origini dirimpettaie.🙂

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