Distrazione di massa

 (trame di rami)

L’avevo detto che la lettura de “Il cimitero di Praga” mi avrebbe lasciato degli strascichi. Una dimostrazione? Tre notizie, apparentemente scollegate che se messe in fila diventano una trama.

La prima è quella di un certo Mario Mantovani che organizza la claqhe settimanale davanti al tribunale di Milano. Resta in sospeso la domanda su certa gente che non ha niente da fare e perché non si dedica al giardinaggio o non vada a Lourdes a fare uno shampoo miracoloso.
La seconda è quella di quel Roberto Lassini, candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, che ha fatto tappezzare Milano di manifesti su cui aveva fatto stampare ‘Fuori le Br dalle procure’. Poverino si sarà eccitato per la frequentazione delle manifestazioni organizzate dal coordinatore del pdl. Ha chiesto scusa, ma candidato e lista restano in corsa. I manifesti non si sa che fine abbiano fatto e chissà se verranno dedotti dalle spese elettorali. Avrà pagato anche l’imposta sulle affissioni pubbliche?

La terza notizia è ancora più esaltante, un ex BR Paolo Maurizio Ferrari, 65 anni, si è arrampicato su una torretta alta una decina di metri, all’interno della piscina Caimi, sempre a Milano. Mi colpisce l’età del Tarzan meneghino e gli faccio i complimenti per il fisico.

Mi chiedo e mi domando come Totò, non è che l’azione aveva lo scopo di dare peso e spessore agli altri due fatti accaduti prima? Vale a dire ricordare alla gente che il mostro è vivo?

Che mi venissero i crampi alle dita, ma perché nessuno ha messo questi elementi in relazione tra loro? Paura di denunciare la continua distrazione di massa e la manipolazione delle opinioni in atto?

No, è che sono riuscito a portare a termine la lettura del libro di Eco, e come dicevo all’inizio, mi ha lasciato lo strascico dei complotti dietro ad ogni fatto normale.

La distrazione di massa è diventata un fatto normale.

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7 risposte a Distrazione di massa

  1. Paolino ha detto:

    siamo almeno in due su cui il libro di Eco ha lasciato segni… gli episodi che hai citato sono tanto grossolani da far pensare che siano “pilotati” per agitare certi sentimenti come il nostro fittizio notaio Simonini…
    diciamo che per chi non l’avesse ancora letto il cimitero di Praga va affrontato con una certa predisposizione per il grottesco, altrimenti si rischia la paranoia (e non è detto che sia del tutto un male).
    A parte questo: Buona Pasqua!

    • popof1955 ha detto:

      Buona Pasqua Paolino, l’ho detto già e lo ripeto “questo somiglia a me da giovane”.
      A parte che abbiamo scelto lo stesso sfondo per il blog, e per chi legge, si sappia non ci siamo mai conosciuti.
      Ma una domanda, che ci fai qui alle 15,30 della domenica di Pasqua? Io un salto alla tastiera lo faccio solo adesso. Sino a poco fa si era ancora a tavola. Ciao. 🙂

      • Paolino ha detto:

        Replica tardiva: mi ero sganciato da tavola prima della colomba (onore al merito a mia madre per aver preparato piatti che anche Eco avrebbe voluto citare nel suo libro) con l’idea di sgranchirmi le gambe invece ho acceso il pc e mi sono sgranchito le dita 🙂

  2. ili6 ha detto:

    si parlava oggi a pranzo del libro di Eco e la prox settimana mia cognata me lo presterà perchè lo sta finendo. il suo commento è stato . il mio poi ti dirò (sempre che io riesca a leggerlo tutto, con Eco non è mai detto…).
    Sì, sono abilissimi a distrarci e spesso abbocchiamo.
    Ciao e buona pasquetta

  3. popof1955 ha detto:

    Buona pasquetta anche a te.
    Quanto a Eco il suo è un serio giocare con la storia. L’altro ieri ho visto il film “La rapina perfetta”, in cui si narra di una rapina alla LLoyds Bank eseguita da abili ladri, pilotata dai servizi inglesi e servita per recuperare delle foto compromettenti che avrebbero messo in serio imbarazzo la corona.

  4. luciabaciocchi ha detto:

    Sicuramente una generazione di distratti, ma soprattutto di indifferenti che assistono ogni giorno al degrado morale della società, c’è una linea sottile che collega questi avvenimenti, non è sempre facile individuarla.

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