Il suicidio del cocchiere cieco

A ventiquattrore dall’apertura delle urne e dallo scrutinio delle schede c’è una sensazione di soddisfazione per lo scuotimento manifestato dall’elettorato che dopo aver subito l’assalto di una nefanda campagna elettorale, bene o male è riuscito ad esprimere attraverso il voto un segnale, quello che i bisogni veri sono diversi da quelli intesi da chi gestisce la cosa pubblica in confusione costante con la propria immagine.

L’elettorato non è un corpo unico, è composto da milioni di uomini e donne che han sentito di aderire ad un appello piuttosto di un altro, e se è vero che alla fine la maggioranza vince, i bisogni del singolo sono altrettanto importanti di quelli della collettività.

Quando chi guida il carro perde l’orientamento è bene che lasci le briglie ad altri e non conduca carrozza e passeggeri verso il dirupo. Nel concetto di democrazia che noi abbiamo in testa il cambiamento è la base portante, il potere viene dato e tolto col voto, ed è anche per questo che l’astensionismo è l’arma vincente di chi ha bisogno di consensi limitati ai fedeli. Negli oppositori, specie i più accesi e caldi, viene instillata la sfiducia attraverso la tolleranza degli arraffoni, così alla fine diventa opinione comune che tanto son tutti uguali, e quelli che meno tollerano le storture politico-sociali si tengono la protesta in pancia e rinunciano al voto pensando di fare un gesto di protesta. Comportamento che consente a chi sta a cassetta di restare al suo posto di cocchiere, cieco e distratto quanto vuoi, ma che imperterrito va per la sua strada suicida.

Mi chiedo a voce alta cosa accadrebbe se la nostra democrazia fosse il consiglio di amministrazione di un’azienda? Qual’è quella azienda che manterrebbe, non dico un AD ma un qualsiasi consigliere, al suo posto dopo archiviazioni e amnistie camuffate? Che resta in piedi per mezzo di quelle stesse leggi democratiche contro cui combatte? Qual è quell’azienda che non lo avrebbe già messo alla porta?

Ragazza mia hai 150 anni, saranno ben portati ma datti una svegliata, hai fatto un passo, ora togli le briglie dalle mani del cocchiere cieco e torna sulla strada.

Annunci

Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Il suicidio del cocchiere cieco

  1. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo nella cassetta della posta ho trovato un volantino che recitava così: GRAZIE MILANO ORA SI CAMBIA DAVVERO. Forse è solo l’inizio ma questo vento del nord lo sentiamo arrivare anche qui,,

  2. Shunrei ha detto:

    “Negli oppositori, specie i più accesi e caldi, viene instillata la sfiducia attraverso la tolleranza degli arraffoni… [omissis]… e quelli che meno tollerano le storture politico-sociali… [omissis]… rinunciano al voto pensando di fare un gesto di protesta.”
    Ho perso il conto delle volte in cui ho tentato di convincere qualcuno che con questo genere di protesta si ottiene solo l’esatto contrario di quello che si è convinti di fare… tanto, i “seguaci” del cocchiere cieco (ottima metafora!) a votare ci vanno eccome. Non andare al seggio è solo fare un ennesimo favore a certa gentaglia…
    Pure io ultimamente a votare ci sto andando con un certo senso di nausea. Ma col cavolo che resto a casa!

  3. ili6 ha detto:

    non c’è migliore protesta che quella di andare, appunto, a votare.

  4. Più le cose cambiano, più restano sempre le stesse. Forse il problema non l’Italia in sè, siamo noi italiani. Alle urne c’è stata una grande affluenza, speriamo bene per il futuro. Buona serata!

  5. Pingback: Che tempo farà domani? Lo spread e il rating tra l’uomo comune e l’onorevole. « libera…mente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...