Quattro passi tra boschi e crinali

Certo di strada bisogna farne, bisogna alzarsi prima dell’alba, prepararsi la colazione e anche il pranzo se si mangia al sacco. Ma se una passione è forte ogni sforzo è una gioia.

Ricordo che da bambino a catechismo mi insegnavano che la strada comoda portava all’inferno e quella in salita in paradiso. Che sia tutto lì il fascino che mi porta ad inerpicarmi, con altri che condividono la stessa passione, per monti che ad ogni passo ti fanno sentire il cuore pulsare dentro le orecchie?

Camminare sulle rughe della vecchia Terra, avvicinarsi un po al cielo, mantenere la testa lucida per non farsi sfuggire l’attimo in cui un’ape si posa  su un fiore, camminare e fermasi a scattare una foto per conservarne il ricordo. Poi riguardare a casa le immagini scattate, farne un filmato e metterci la musica per non annoiare chi lo visiona quando decidi di condividere un pezzo di giorno.

Ecco questa è stata la mia ultima domenica di maggio, quattro passi che non scambierei con nessuno dei viaggi esotici che ammiccano da riviste e depliant.  Vi ho unito la musica di Marco Ferrarese, un blues man on the road che apprezzo molto.

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9 risposte a Quattro passi tra boschi e crinali

  1. Paolino ha detto:

    è difficile immaginare momenti più puri e riflessivi di quelli delle camminate in montagna 🙂

  2. mariella ha detto:

    W la natura e W la musica Country 🙂

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Torno ora, ho trovato questo post, potrebbe essere il diario della giornata di ieri, lunga passeggiata tra sentieri di campagna, paesaggio mitico, aria frizzantina, e la mente altrove….mi sento rigenerata, nello spirito e nel corpo!!! ( vi devo confessare che la salita si è fatta ardua e miei piedi sono doloranti…) Complimenti per la musica, adatta ad accompagnare le lunghe camminate….Un saluto

  4. cordialdo ha detto:

    Qui, caro Paolo, concordo perfettamente con te perchè l’amore per la montagna e la natura ci affratella. Bellissima la zona del Lago d’Idro dove non ritorno da molti anni, da 21 anni per la precisione da quando sono arrivato per la prima volta in Alta Val Venosta, me ne sono innamorato ed ho deciso che lì mi sarei fermato e non me ne sono mai pentito. Naturalmente, ciò non toglie che d’estate da lì non mi sposti vedere altre valli stupende come quella che comprende il confinante, meraviglioso Parco Nazionale Svizzero-
    Quindi tu domenica eri in montagna ed io, invece, nei paraggi del Lago di Come al tradizionale pranzo degli amici di BG – CO e VA che d’estate camminiamo insieme lungo i sentieri venostati da tanti anni.
    L’estate prossima potresti fare anche tu un’incursione magari in moto su un percorso molto divertente passando dal Passo Maloia ed attraversando la Svizzera arrivando a Malles Venosta in non molto tempo. Se sarai abbastanza allenato ti accompagnerò a quota 3123m al passo Madriccio, spartiacque tra la Val Martello e la Val Solda.
    Pensaci, Paolo! Ciao e buona serata e buona domenica.

  5. semplicementelisa ha detto:

    Capisco il fascino … e vale la pena di fare fatica …
    anche se personalmente preferisco una passeggiata al mare…
    possibilmente senza ombrelloni e ammennicoli da famigliola brambilla …
    solo cielo mare e quella striscia chiara che li divide e li unisce allo stesso tempo …
    buona domenica …

    elisa

  6. semplice1 ha detto:

    Io non saprei scegliere…amo il mare, così come lo ha descritto Elisa, in perfetta solitudine e sintonia con il mio sentire e percepire..ma amo altresì la montagna. Ho vissuto sull’Etna parte della mia giovinezza, e andar per boschi e crinali era esercizio molto sovente. Sentire il respiro della montagna, il battito della natura, confondersi con il mio respiro e con il mio battito era un’emozione senza uguali..
    Trovo sia bello sempre quando si ama e si è corrisposti..e non sempre si tratta di un altro essere umano.
    Vera

  7. lucianaele ha detto:

    La natura è perfetta e rilassante in qualunque modo.
    Io amo la quiete della campagna e le passeggiate in riva al mare. Ambedue rigeneranti.
    Conosco poco la montagna.
    Ma mi trovi completamente daccordo con il tuo post.
    Buona giornata,
    Luciana

  8. ili6 ha detto:

    Non posso non amare la montagna vivendoci a un passo anche se il mare per me ha un punto in più. Mi piace nel video vedere come la tua mente lucida colga piccoli particolari tanto belli e credo che questo accada quando facciamo qualcosa che ci piace davvero tanto, predisponendoci al meglio. Come, ad es, scovare un piccolo paguro in una isolata spiaggetta di ciottoli o un minuscolo fiore che cerca il sole facendosi spazio tra il rigoglioso fogliame.

  9. Mery ha detto:

    Io purtroppo sono troppo pigra per i quattro passi, se qualcuno però mi ci portasse in spalla non mi staccherei più da quel paradiso che è la montagna. Da piccola mi ci portava mio padre e ricordo che stavo ore come ipnotizzata, mi dava fastidio quando qualcuno mi distraeva… troppo belli quei viaggi mentali 🙂
    Intanto mi accontento del video, la musica è perfetta! 😉

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