Crisi senza fine

Ecco siamo contenti. Finalmente possiamo partire tranquilli per le vacanze. Gli USA han trovato l’accordo per evitare il fallimento e i mercati han ripreso fiato.

Ma cosa ci sta dietro a tutto questo? Vediamo di capirci un po.

Innanzi tutto da cosa era derivato il rischio default? Da un indebitamento che rischiava di non essere sostenibile per quanto riguardava il pagamento degli interessi. Si badi bene, non parlo di rimborso sostenibile del debito, ma solo degli interessi. Una nazione come si sa per poter disporre di fondi per le varie opere e per i servizi ha necessità di soldi. Attraverso il bilancio fa delle previsioni di spesa e delle previsioni di entrata. Quando non ha i soldi deve emettere dei titoli con cui si obbliga alla restituzione del capitale. Su quel capitale deve pagare degli interessi. Se una nazione è solida, ovvero è certa delle entrate che derivano dalle imposte, i tassi d’interesse che deve pagare per il prestito sono bassi. Chiaramente le uniche imposte certe sono quelle derivanti da reddito da lavoro, in particolare dipendenti (in calo) e pensionati (in aumento). Quando le uscite superano le entrate, chi governa deve fare una manovra correttiva, attraverso incrementi di tasse o delle semplici una tantum. Se il peso di queste manovre viene giudicato sopportabile e gestibile (niente scioperi o sommosse) i tassi annuali si muovono di poco. Ma le opere pubbliche hanno necessità temporali anche decennali. E’ come quando una famiglia contrae un mutuo. La banca lo eroga per le garanzie offerte al momento della stipula, fissando un rendimento. Ma cosa succede se la stessa famiglia torna in banca per avere un altro prestito per acquistare i mobili o la macchina? La banca fa i suoi conti e visto il mutuo precedente e i redditi dichiarati può anche rifiutare il prestito.

A questo punto la famigliola che non vuol rinunciare ai mobili e all’auto, si rivolge ad altre fonti di prestito (credito al consumo). Pagherà qualcosa in più ma ottiene i soldi, fino a scoprire che non ce la fa a rimborsare i prestiti avuti. A questo punto è necessaria un’operazione che unifichi tutti i debiti sotto un’unica voce, ad esempio increntando il mutuo posticipando la sua scadenza temporale.

La stessa cosa avviene per le Nazioni. Quando richiedono fondi al mercato emettono BOT per far fronte ai costi annuali, CCT per le medie scadenze e per quelle decennali BTP. (Uso le sigle nazionali per praticità). Chiaramente allungandosi il tempo del rimborso aumentano gli interessi da pagare, ma diventano sopportabili, in più si trasferisce su chi non è ancora nato un debito accumulato dai padri (per non dire dai nonni).

Ma chi sono gli acquirenti dei titoli di stato? Possono essere i cittadini di una stessa nazione (per potermi curare in ospedale ad esempio pago un ticket che il mio vicino di casa incasserà per aver prestato i soldi allo Stato che si adopera per il funzionamento dell’ospedale), oppure il prestito giunge da lontano. Nel caso degli USA molti fondi sono stati versati dalla Cina che prima ha subito la scottatura di tre anni fa con il default delle grandi compagnie finanziarie, oltre che dal fallimento a catena di banche e aziende statunitensi, e ora deve finanziarne il debito statale. Occorre sapere che gli USA per difendersi dall’invasione straniera (anche la FIAT è per loro straniera), obbliga le aziende estere a reinvestire nel territorio USA parte dei guadagni. La Cina ha così bruciato parte dei suoi introiti con i titoli spazzatura. Ma lo Stato è una cosa diversa da una grande azienda, allora visto che investire è un obbligo, gli investitori si sono spostati dalle azioni ai titoli di stato. Alla scadenza del debito, gli USA han rischiato di non avere fondi sufficienti. Da qui la manovra, o accordo che dir si voglia, che consentendo di spostare il debito in avanti consentirà agli USA di godersi la vacanza.

Chiaramente il ragionamento lo si può sposare per qualsiasi nazione del mondo occidentale, Grecia, Spagna, Portogallo e Italia in primo luogo (qui vale ancora l’est/ovest vista l’allocazione dei BRIC).

Nelle settimane scorse da noi avevano prospettato l’idea di intaccare le pensioni sopra i 1428,00 €, sarebbe stato un sacrificio sopportabile penso, il rinunciare ad 8-10 € di incremento sulle rendite future. Ma avrebbe significato intaccare i diritti acquisiti, figurarsi se i papaveri dopo aver chiesto sacrifici rinunciavano a qualche loro diritto per far quadrare il cerchio. Non pensando chiaramente ai doveri acquisiti dai nostri figli e nipoti che per garantirci gelati e caramelle dovranno pedalare sempre in salita con il rapporto corto. Se la bicicletta si buca il botto è garantito.

Ma va là, non pensiamoci, c’è l’aereo che parte tra poche ore. Bisogna uscire presto di casa, i controlli sono lunghi, perché qualcuno ha cominciato a presentare il conto e si vola col batticuore. Buone vacanze (stavolta lo dico io per primo).

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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15 risposte a Crisi senza fine

  1. ombradiunsorriso ha detto:

    Piccola lezione di economia in termini chiarisssimi e soprattutto comprensibilissimi. 🙂
    Buone vacanze (io andrò a settembre)
    Loredana

  2. gabriarte ha detto:

    mi ci voleva un pò di chiarezza !! goditi le tue meritate vacanze ci sarà da lavorare sodo per le prossime ciaooooooo

  3. mizaar ha detto:

    sei stato chiaro, eccome, ma sob lo stesso! 😦
    buone vacanze?

  4. ili6 ha detto:

    sai qual è la cosa più bella del video che hai postato? la colonna sonora! Se chiudi gli occhi e non leggi, quasi quasi sogni.
    Spesso mi chiedo chi manovra i veri fili del mondo e mi vien da pensare che i politici non valgano un’h perchè sopra di loro, come un teatrino delle marionette che si rispetti, sta una ciurma di veri potenti (banchieri, petrolieri, aziende farmaceutiche, navali, aeree, chimiche, massonerie varie…)che decide ogni mossa e ogni destino (vacanze comprese).
    Alla faccia di tutto…buone vacanze a te, a me, a tutti noi.
    🙂

    • popof1955 ha detto:

      dico di più, a me sembra che i politici siano (non tutti chiaro) dei senza mestiere che si inventano soluzioni ad hoc, e si come dici tu le lobby dominano in maniera invisibile mentre le parti sociali vengono messe in un cantuccio. 🙂

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo ci sono…..ho letto frettolosamente il tuo post, ho pochissimi minuti, tutto OK!!! Buone vacanze!!!

  6. mariella1953 ha detto:

    ciao
    interessante e chiaro il tuo articolo,molto bella la musica,mi ricorda qualcosa ma non so cosa………
    ho letto che parti e allora buone vacanze in questa estate autunnale!

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Stiamo toccando il fondo, viviamo momenti difficili, sottovalutati fino ad ora dai nostri governanti, speriamo che si trovi una soluzione decente. Un saluto

  8. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo torna a postare ci mancano tanto i tuoi pensieri…A presto, goditi la vacanza!!

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