Mercati finanziari e usurai

Qual è la differenza tra i mercati finanziari e gli strozzini?

In questa fase speculativa, con alti e bassi di borsa che si riflettono sull’andamento della vita politica del paese (e viceversa), se ne son dette e sentite tante.

Vediamo di fare un po di chiarezza, almeno per me e per chi mi legge.

Scremando il tutto da ogni ideologia, si può affermare che un buon affare è tale quando è conveniente sia per chi vende quanto per chi acquista. In definitiva il prezzo è equo se c’è reciproca soddisfazione.

Se voglio acquistare un’automobile ho due possibilità, una è quella di aver messo da parte i soldi per comprarla, l’altra è quella di chiedere un prestito.

Nel momento in cui chiedo il prestito, chi mi finanzia vuole due cose. Una è la remunerazione del prestito (chiamata interesse) l’altra è la garanzia che io restituisca i soldi ricevuti. Pertanto se offro sufficienti garanzie il prestito mi viene concesso. L’interesse che dovrò pagare da cosa è determinato? Oltre che dal desiderio di guadagnare da parte del creditore, in maniera inconsapevole, lo stabilisco anch’io debitore. Sembra paradossale, ma se io fossi disposto a rinunciare all’auto nuova, gli interesse da pagare diminuirebbero, quantomeno per invogliarmi all’acquisto. Così se le mie garanzie non fossero sufficienti, gli interessi aumenterebbero. Poi se il mio creditore si rende conto che l’auto mi serve per lavoro, ovvero poter incrementare il mio reddito e la mia capacità di restituzione, anche senza le necessarie garanzie potrebbe concedermi il prestito, ma a un tasso maggiore.

E se l’acquisto dell’auto non incrementa le mie capacità di reddito, cosa succede? Succede che il rischio aumenta e gli interessi richiesti pure.

Ecco noi ci troviamo in questa situazione, per mantenere lo status attuale l’Italia ha bisogno di soldi, il mercato è disposto a darglieli. Ma a cosa servono quei soldi? Solo per il mantenimento del debito dentro limiti sopportabili. La chiamano manovra finanziaria correttiva di bilancio, tutto lascerebbe supporre che le scelte degli investimenti fossero state fatte in altra sede. Non è così, i nostri finanziatori lo sanno e allora chiedono più interessi. Una buona terapia suggerirebbe che di fronte ad un debito da saldare occorra incrementare gli investimenti.

E’ chiaro che il rifacimento del tetto di una casa, da parte di un qualsiasi cittadino, da si un incremento di PIL, ma è irrisorio. Quello che occorre sono i grandi investimenti, che mettono in circolo soldi e risorse.

Rifare 100 km di autostrada non è come tappare una buca, sviluppa un giro economico molto più grande dell’investimento stesso. Certo le autostrade ormai sono private, ma restano tutto un insieme di strutture e beni pubblici che potrebbero essere trampolino economico rivitalizzante.

Ecco quello che manca. Manca la crescita che nasce dallo sviluppo dell’esistente, dal suo miglioramento. Non so se chi siede in parlamento ha ben chiaro il quadro della situazione attuale. C’è un patrimonio storico edilizio in degrado, infrastrutture (ferrovie e autostrade) privatizzate, un valore sulla carta di beni demaniali (dalle ex caserme alle spiagge) che non si sa che fine faranno, una macchina elettiva (camera, senato, provincie, comuni) sgangherata, che andrebbe rottamata e invece viene continuamente lucidata e lubrificata, e nessun investimento che crei futuro. Una nazione che invecchia aggrappata al libretto pensionistico e i giovani che si vedono esclusi dal mondo del lavoro mentre i loro padri incanutiti, dopo quarantuno anni dovranno aspettare almeno altri tre mesi per conoscere il livello di mortalità e accedere alla pensione.

Ecco chi presterebbe soldi a una nazione senza futuro e aggrappata agli scogli in un mare in burrasca? Se i tagli non sono accompagnati dagli investimenti non ci sarà nulla da meravigliarsi se finiamo in mano agli strozzini. Il nostro cocchiere è cieco e ci porta verso un baratro, Dopo anni di escort, bunga bunga, leggi a personam e…. che cavolo non mi va di perder tempo ad elencarle tutte, ecco dove siamo.

Annunci

Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
Questa voce è stata pubblicata in Notizie e politica. Contrassegna il permalink.

9 risposte a Mercati finanziari e usurai

  1. ili6 ha detto:

    Farà meglio il nuovo signor B.? Mi pare nella burrasca pure lui e tutto il suo stage…
    Mah…non so più a cosa pensare

    • popof1955 ha detto:

      Abbiamo vissuto per anni all’ombra protettiva del piano Marshall, visto che siamo comunque uno dei paesi più sviluppati, e siamo Europa, sarebbe ora di essere governati in maniera degna. Dicono le statistiche che i nostri figli saranno la prima generazione che starà peggio dei padri, eppure il primo abbozzo della manovra prevedeva un aggiustamento strutturale, una levata di scudi e patatrac una spolveratina di facciata, solo per stare al passo con gli interessi da pagare. Ne avevo anche scritto in “Caro limone” l’11 luglio. Chissà se prima di Natale votano la stesura definitiva.

  2. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo hai fatto una lezione di economia molto chiara, io ,che sono abituata a fare i conti della famiglia, sono riuscita a capire in quale situazione critica ci troviamo. Parli d’investimenti, di nuovi posti lavoro per i giovani, ma come si fa, se nessuno vuole perdere i propri previligi, se le Provincie non si possono toccare, se i parlamentari non intendono rinunciare ai loro vitalizi acquisiti in pochissimi anni di lavoro ecc…Bisogna iniziare ad eliminare tutto quello che non è necessario, il superfluo come facciamo nelle nostre famiglie, poi passeremo agli investimenti, ci vuole buon senso e responsabilità. Grazie , ti leggo sempre con interesse

    • paolo ha detto:

      La vuoi sapere una cosa? Quando scrivo di questi argomenti penso proprio a te e mi dico che devo essere chiaro e conciso, e se ci riesco son contento. Grazie 🙂

  3. paolo ha detto:

    Purtroppo quello che dici è vero. Penso infatti che alla fine il rischio rivoluzione diventa concreto. Dico purtroppo perché le rivoluzioni, da un lato puliscono tutto, dal sistema legislativo a quello economico (penso al bailamme di leggi che si intrecciano le une con le altre e ai debiti che lo Stato ha con i propri cittadini), ma impongono alla parte perdente regole non condivise. Aggiungo che da noi al massimo sarebbe una rivolta, che è già in atto ed è a macchia di leopardo (come la terza guerra mondiale). Se tutti insieme, dai No TAV ai precari, scendessero in piazza, finirebbe come al Il Cairo, con un governo militare.
    Probabilmente il fatto di essere in Europa è una tutela, ma la Germania ci ricorda quanto han dovuto stringer la cinghia per non far pesare sugli altri la loro unificazione. Peccato che da noi ci sia una situazione inversa, si stringe la cinghia per dividere.

  4. gabriarte ha detto:

    e se gli strozzini fosse chi ha condotto il gioco e lo stà conducendo? ciao grazie per le tue sempre chiare informazioni buona notte

    • popof ha detto:

      certo, è uno dei sospetti che nasce, specie quando si usa la manovra economica per intaccare i diritti dei lavoratori attraverso norme in deroga alle leggi vigenti.

  5. zebachetti ha detto:

    questa è logica……perfetta descrizione . ma vallo un pò a dire ai nostri politici . buongiorno paolo

    • popof1955 ha detto:

      Difficile farsi sentire se non si grida in coro, eppure è il ragionamento logico che si ritrova in gran parte della carta stampata. I nostri politici sembra che l’unica cosa che leggono sia la cifra in basso a destra della loro busta paga e non le voci invisibili che la compongono.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...