15° censimento 2011

Vespasiano d'agosto

A giorni torneremo a contarci. Il questionario ci arriverà a casa e lo restituiremo fornendo tutto un’insieme di dati che poi verranno elaborati e scopriremo come vere, cose che già avevamo intuito. Oppure ci sentiremo frustrati avendo la certezza di essere sotto la media.

Ci sarà ancora la domanda se quel giorno eri in casa o in vacanza?  E quella che chiede se hai ospiti (umani s’intende)? E come vai a lavorare, con che mezzi, a che distanza e quanto tempo impieghi. O quella se la casa ha il bagno o i bagni.

Visto l’andazzo parlamentare, che ci rappresenta perché espressione del nostro voto, forse sarebbe il caso di chiamarlo cessimento. A proposito, quest’estate ho trovato un vespasiano, l’ho fotografato è quello in alto a destra. Magari qualcuno non si ricorda o non sa come erano fatti.

Tornando al censimento apprendo che potremo compilarlo anche on-line, con tutti e 85 i quesiti (perchè in molti casi la forma cartacea prevede domande ridotte, circa 35). La cosa mi piace, i questionari mi divertono un sacco.

Census Point
Census point – immagine tratta dal sito dell’ISTAT

Il sito dell’ISTAT ci mostra le novità e ci avvisa che per dirci tutto sul Censimento ci saranno nelle nostre città due iniziative diversificate in base alla grandezza dei Comuni: i Census Point e il Census Tour. I Census Point sono oasi informative che troveremo a partire dal 7 ottobre in tutta Italia nei primi 100 Comuni più grandi per popolazione. Saranno presenti nelle grandi stazioni ferroviarie, nei centri commerciali, nei cinema multisala e in tutti i principali luoghi di aggregazione. Per scegliere  la soluzione più comoda, loro saranno a nostra disposizione per spiegare come compilare il questionario e rispondere alle nostre domande. I Census tour gireranno per altri 700 piccoli comuni.Anche quelli sotto i 300 e che sono giovani e forti e resistono bene.

Chissà se S&P prenderà in considerazione anche i dati del censimento. Sicuramente si, per poter meglio determinare la nostra capacità di solvibilità.

Io invece mi son fatto un altro dei miei giretti in internet, scoprendo che l’incarico censuario in molti comuni è affidato a persone che saranno selezionate sulla base di concorsi per titoli. Unico particolare la priorità viene data ai dipendenti dei comuni. Peccato si spreca una piccola possibilità di lavoro (circa tre mesi) per tanti giovani disoccupati. Chissà come verranno censiti: precari? Inoccupati temporanei? Disoccupati? Maggiorenni a carico? In attesa di sistemazione lavorativa? Saranno divisi per fasce d’età e per sesso? Vedremo.

Mentre scrivo penso a mio nipote, che da inoccupato temporale, ha presentato domanda e a meno di 16 gg. dalla data fatidica non ha ancora avuto risposte, e come lui tantissimi altri.

Census Tour - immagine tratta dal sito dell'ISTAT

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12 risposte a 15° censimento 2011

  1. Patrizia M. ha detto:

    Nel modulo del censimento ci sono domande assurde, come in quello precedente. Ho letto che è fatto in questa maniera, perché raccogliendo i dati poi possono migliorare la vita delle persone…. dicono…. ma tanto per cambiare sono solo cavolate per fregare chi ha già poco, mentre chi nei soldi ci nuota continuerà a farlo.
    Ciao, Patrizia

  2. mariella ha detto:

    Quando ho visto il modulo con tutte quelle domande mi è venuto un pò di confusione mentale e subito dopo, svogliatezza nel farlo.. ma debbo farlo ahimé.. Che noia ragazzi.. ho così altro a cui pensare..

  3. luciabaciocchi ha detto:

    Ragazzi mi volete spiegare l’utilità di questo censimento? Con il fatto della spedizione On Line se ne vedranno delle belle, ricordo ancora le difficoltà degli anziani nell’ultimo censimento, quando ancora un operatore veniva a casa per aiutare chi non era capace a riempire i moduli… Paolo per favore spiegaci tutto, passo passo, per benino..sentesi e chiarezza, questo è il mio motto!
    Ciaooo 🙂

  4. ili6 ha detto:

    ma questo nuovo censimento è proprio necessario? sanno quasi tutto di ognuno di noi e adesso che facebook annuncia che diverrà un diario di ogni iscritto, con tanto di foto e notizie di abitudini e passioni anno per anno (sentivo oggi alla tv di categorie Fb come cibo, viaggi, film, libri, scuola, famiglia, sport, tecnologia, auto, mobili, studi, lavoro, amori, tradimenti, ecc… ben selezionati anno dopo anno dalla nascita in poi) a che serve un censimento ? E visto che, come dicono tutti, sono lì, tranne pochi fantasmi, il vero censimento sta lì. Già fatto e a portata di click da tutti. O no?

    comunque sia…faremo anche questo.

  5. popof1955 ha detto:

    Amici, un commento per tutti: a me le statistiche piacciono, si posson tirar fuori dati inimmaginabili. Confrontarli con quelli precedenti possono aiutare a capire cosa avverrà nell’immediato futuro. Certo i dati sono manipolabili, interpretabili secondo il proprio modo di vedere, per questo la statistica non dovrebbe essere di parte. Invidio quelli che lo fanno per professione, ma grafici e numeri fanno vedere come si evolve una società, al di là dei fatti che sono cronaca quotidiana.
    Ancora non ho visto i quesiti del prossimo censimento, ma una cosa è certa, mi porrò inevitabilmente la domanda del perchè mi chiedano una certa cosa e non un’altra e mi dispiace una cosa, quella di non aver fotocopiato le mie risposte dei miei due precedenti censimenti, perchè il ricordo delle cose che ricordo, inevitabilmente è soggetto al come lo ricordo. Ad esempio 10 o vent’anni fa lavoravo a 36 km da casa, ora lavoro a 18 km, allora viaggiavo prevalentemente con mezzi pubblici, ora con mezzi privati. Prima attraversavo mezza città, ora potrei andare anche in bicicletta per strade di campagna,… come dire la qualità di vita sembrerebbe migliorata, ma confrontata con altri dati si potrebbe dedurre che mi hanno ritirato la patente, o che la patente l’ho presa solo 10 anni fa.
    Direi che il censimento è fastidioso ma serve, ad esempio potrebbe essere utile per capire se la società avrà maggior bisogno si sicurezza fisica, di sicurezza sociale, economica o sanitaria e a come raccogliere le sfide.
    Si questo censimento me lo fotocopierò per confrontarlo con quello del 2021, anche se questo lo avrei chiamato cessimento. 🙂

  6. ili6 ha detto:

    l’idea del fotocopiare non è male, anzi è giusta. Potrà esserci un solo problemino: nel 2021 riusciremo a ricordare dove abbiamo conservato le precedenti fotocopie??
    😉

  7. semplicementelisa ha detto:

    E come lui pure io ch dal 30 giugno non lavoro ..ed è grigia ..molto grigia …

    un abbraccio ..
    elisa

  8. gabriarte ha detto:

    io ho fatto il censimento trent’anni fa nel1981 mi avevano dato una zona della mia città e porta per porta aiutavo a compilare i moduli. spesso li compilavo io perchè per tanti anziani era un grosso problema , avevano annunciato che sarebbero stati assunti dei giovani disoccupati come rilevatori ma fino ad ora nessuno è stato ancora chiamato per quanto ne sò io

  9. semplice1 ha detto:

    Io l’ho compilato oggi…un’assurdità di domande! I comuni non sanno se servono più linee di autobus? O, lo dedurranno chiedendo ai cittadini a che ora escono da casa e quanto ci impegano per arrivare sul posto di lavoro? Gli amministratori non vedono i capannelli di persone alle fermate o il traffico paralizzato nelle vie negli orari topici?
    Alla fine delle pagine sono stata tentata di fargliela io una domanda: Spett,le ISTAT da tutto ciò che si evincerà, ho mangiato un pollo intero, mezzo, solo l’ala o niente?

    • popof1955 ha detto:

      Eh no, si capirà che malgrado l’aumento del prezzo del biglietto e il peggioramento del servizio, ci sarà sempre uno zoccolo duro che garantirà entrate sufficienti alla gestione del servizio, tanto da renderlo appetibile a dei gestori privati e dall’altra chi si costringerà a stare in colonna, a causa della gestione elitaria delle corsie preferenziali, dopo aver pagato per il parcheggio, garantirà buone entrate fiscali per il consumo di carburanti.
      Pensa se venisse fuori che il 50% dei cittadini usa la bicicletta. Sai cosa vorrebbe dire? Un sommovimento politico alle successive elezioni. Questo dato naturalmente si fermerà al 2-3%.
      Ecco i censimenti si leggono anche così.

  10. mizaar ha detto:

    a me il fascicolone è già arrivato a fine agosto. lo compilerò e pace. loro, nella lettera, ti chiedono già di compilarlo preferibilmente on line. credo che farò così, sul cartaceo ci sono troppi paletti – il numero quattro va scritto ” aperto “, non bisogna fuoruscire dalle caselline mentre si scrive, si scrive solo a stampatello e solo con la penna o nera o blu – vabbe’ ma questo si capisce… insomma rotture. non mi piacciono le statistiche! 😦

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