LIBERTA’ E SICUREZZA.

Da un po di tempo mi sto chiedendo quanto la libertà sia conciliabile con la sicurezza, o se è vero il teorema che all’aumentare dell’una diminuisce l’altra.

O occorrerebbe parlare di libertà, al plurale, e di sicurezze relative. Per non dispendere i pensieri voglio concentrarmi sulla libertà e sulle sicurezze sociali.

In quest’ambito siamo, o meglio, ci sentiamo più liberi e più sicuri di quanto lo eravamo dieci o vent’anni fa?  Se guardo a me stesso e al mio orticello potrei addirittura dire che si, mi sento più libero e più sicuro.

Ma siamo in un periodo censuario, e visto che non mi sono fatto alcuna fotocopia dei censimenti precedenti, ho immaginato come avrei risposto alle stesse domande dieci, venti o trent’anni fa. La mia sicurezza è aumentata, assumendo sempre più le caratteristiche di una gabbia dorata. Sono aumentate le stanze a mia disposizione, la possibilità di vacanze, i prodotti acquistabili e la loro qualità. Qualcosa non quadra.

All’aumentare dello spazio a disposizione si è anche alzato il muro che mi separa dal mio vicino. Dieci anni fa ero stupito di vedere le porte delle case con le chiavi attaccate alla toppa. Ho capito cosa differenziava questo posto, che contava 2800 anime, da quello dove abitavo prima (28.000 abitanti). L’avevo battezzata coesione sociale. Un po di piccoli fatti di cronaca e le chiavi dalle toppe son sparite, son comparse le inferriate alle finestre e ogni tanto si sente qualche sirena d’allarme, per prova. Ho resistito alle inferriate, tanto libri e dischi non interessano nessuno, ma la siepe si è alzata come un muro.

Poco più di dieci anni fa potevo prendere l’aereo senza farmi radiografare, ora quando viaggio metto tutto in una valigetta per evitare di togliere l’orologio, svuotare le tasche e sfilarmi la cintura prima di passare al body scanner. Già, 11 anni fa non c’era ancora e bastava il documento che mostravo.

Dieci anni fa se andavo a fissare un esame specialistico, in 15 giorni veniva eseguito. Una settimana fa qui vicino hanno aperto un nuovo centro polispecialistico privato. Visto che l’ospedale ha tempi d’attesa lunghi (60 giorni per un ecg). Per contenere i costi gli ospedali non  fanno assunzioni, dilatano i tempi, ma con la libertà di rivolgersi altrove. In compenso la Regione paga i privati, e il nuovo arrivato “accreditato”, su carta stampata e buste espone “servizio sanitario regionale” con tanto di logo portafortuna (un quadrifoglio bianco su campo verde, naturalmente). Vent’anni fa un medico, un infermiere, un fisioterapista, un tecnico di laboratorio o un ausiliario potevano sperare in un concorso pubblico, oggi infermieri e ausiliari passano attraverso le cooperative, e gli altri hanno rapporti libero professionali.

Quarant’anni fa veniva partorito lo Statuto dei Lavoratori a recepimento di quanto stabilito a livello Costituzionale. Oggi si torna a forme occulte di caporalato e si invoca la libertà non di licenziare, ma di non ottemperare a quanto stabilito dai tribunali dello Stato (reintegro del posto di lavoro, ad esempio).

Qui qualcosa non torna con quanto dicevo all’inizio sulla proporzionalità tra libertà e sicurezza, non è aumentata la libertà (se non quella di raccontar barzellette) e la sicurezza è diminuita.

Annunci

Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
Questa voce è stata pubblicata in pensieri spaiati. Contrassegna il permalink.

7 risposte a LIBERTA’ E SICUREZZA.

  1. cordialdo ha detto:

    In effetti, a mio avviso, sono diminuite entrambe e sempre per responsabilità del potere, delle caste e delle cricche che, da almeno 30 anni, tendono a restringere sempre di più gli spazi della nostra libertà per cercare di garantirsi la propria sicurezza, la loro impunità.

  2. ili6 ha detto:

    dicono che, in compenso, sia aumentata la privacy…maquandomaiiiii…telecamere ovunque…però le postille legali ci sono e, ad es nel mio lavoro, rischio di andare in galera se appendo un cartellone nel corridoio della scuola con le foto dei bambini senza previa autorizzazione dei genitori e rischio sempre la galera se per sbaglio un alunno sposta una sedia durante la ricreazione e la mette nel corridioi di fuga dell’aula.

  3. Mery ha detto:

    Chissà tra quarant’anni se rimpiangeremo i tempi di oggi …

  4. lucianaele ha detto:

    Sono completamente daccordo.
    Libertà e sicurezza vanno a braccetto……….ma non in crescendo.
    Buona settimana,
    Luciana

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Difficile dire cosa s’intende per Libertà, sicuramente oggi , in una società più evoluta, siamo più lberi di muoverci, di pensare, di compiere gesti che fini a qualche anno fa erano impemsabili, ma tutto questo avviene sotto l’occhio vigile di chi ci spia, di chi controlla ogni gesto, facendoci sentire spiati, quindi mai veramente liberi. La sicurezza è un altro problema della società attuale, diffidiamo di tutto e tutti, anche del vicino di casa e ne abbiamo motivo, rimpiango anche io i tempi in cui uscivo di casa la sera e attraversavo la città, diffido di chi mi offre servizi, della banca, del commerciante, dell’oerario che viene in casa a fare i lavori.
    Non dite che sono negativa….
    .Un saluto a tutti gli amici di questo blog! 🙂

  6. E’ vero in dieci anni è cambiato un mondo.
    Ci siamo cascati o ci stiamo per cascare tutti in questo meccanismo perverso.

  7. semplice1 ha detto:

    I tempi d’oggi è umanamente impossibile rimpiangerli!!!!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...