Vite (che non possiamo permetterci)

Finalmente un libro che massaggia il cervello, che lascia fluire i ragionamenti complessi allo stesso modo come ci si confronta al bar o al mercato. Da qualche tempo la mia voglia di leggere e ragionare al tempo stesso si arenava nella noia, poi questo testo, una conversazione tra due menti quella di Zygumunt Bauman e Citlali Rovirosa Mandraso che è un vero massaggio mentale, per poter riuscire a disordinare e riordinare il proprio modo di vedere il mondo, confrontando quello che si vive giorno per giorno con quello che si è accumulato in mezzo secolo di vita.

Già i titoli dei capitoli, o meglio delle conversazioni, la dicono tutta, voglio citarli uno per uno.

– La crisi del credito è il risultato del fallimento della Banca o del suo straordinario successo?

– Il “welfare state” nell’epoca della globalizzazione economica. Sorvegliare i poveri o aiutarli?

– Quella cosa chiamata “Stato”: ripensando democrazia, sovranità e diritti umani

– Modernità, post-modernità e genicidio: dalla decimazione e annessione ai “danni collaterali”

– Popolazione e produzione e riproduzione di rifiuti umani: dalla contingenza e indeterminazione  all’inesorabilità della biotecnologia (oltre Wall Street)

– Fondamentalismo secolare e religioso: la corsa dei dogmi, ovvero la lotta per il potere nel XXI secolo

– Scrivere il Dna: nuova grammatologia per una nuova economia. L’avvento della “genetocrazia”, ovvero dagli “homines mortales” ai “post-umani” fai-da-te

– Utopia e amore: la generazione perduta.

Otto conversazioni che fanno il punto su quello che viviamo, sentiamo, condividiamo e no, che non sono esaustive o risolutive dei mali del mondo, ma che semplicemente danno una mano a riposizione al loro posto alcuni tasselli del vivere moderno.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

5 thoughts on “Vite (che non possiamo permetterci)”

  1. Si, caro Popof,
    Zigmunt, pure se ha più di 80 anni, forse 90, è una mente straordinaria al servizio di un occhio eccellente!
    L’altro, invece, non lo conosco.
    MI hai fatto venire la curiosità di prenderlo il libro.

    A presto.
    Piero

  2. I titoli che mi hanno incuriosito è “Fondamentalismo secolare e religioso: la corsa dei dogmi, ovvero la lotta per il potere nel XXI secolo”.. / “Utopia e amore: la generazione perduta”.. Devono trattare dei soggetti interessanti..

    Ps: non conoscevo Zygmunt

  3. Conosco poco quest’ autore, ho seguito delle lezioni di una sociologa dell’Università di Perugia che ne ha illustrato il pensiero, mi meraviglio della sua modernità nell’analisi della società odierna.
    I temi trattati sono molto interessanti, lo stesso titolo già dice molto, sul fallimento della globalizzazione ho appena finito di leggere “Storia della mia gente” di Eduardo Nesi, un saggio e una storia personale che illustra la chiusura delle fabbriche tessili a Prato.
    Grazie per averlo segnalato
    Buona domenica 🙂

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