La bacchetta magica

Una pubblicità che ci bombarda almeno 100 volte al giorno dice “ci sono cose che non si possono comprare, per tutto il resto c’è ….” la bacchetta magica. In definitiva il messaggio è “realizza i tuoi desideri, non aspettare di avere i soldi in tasca, noi realizziamo i tuoi sogni, ti chiediamo solo di ipotecare il tuo futuro”.

La macchina del credito ad ogni costo corre veloce, all’aumentare delle frustrazioni quotidiane per i desideri insoddisfatti c’è la soluzione della plastica magnetica, che catalizza i desideri e li fa trasformare in oggetti appaganti. I metodi selettivi sono tanti, uno parte da lontano, attraverso le offerte da non farsi scappare.

Circa tre anni fa mi arrivò a casa l’ennesimo volantino pieghevole con le proposte del mega negozio xyztlwld, sedici pagine di aggeggi elettrici addomesticati e pronti all’uso, il tutto a rate, zero interessi e senza spese di gestione. Che senso aveva acquistare in contanti?  Mi trastullavo con il foglietto in mano e leggevo, “un televisore 240,00 €, ovvero 10 € al mese ed è tuo, presentati in negozio con l’ultima busta paga e…”, … via di questo passo. Ma figurarsi, indebitarsi per 240,00 €. Poi faccio un ragionamento e mi dico, chissà se fanno anche il cumulo? Così giusto per tenere occupato il pomeriggio di un sabato piangete, vado in negozio e dico che voglio un televisore ultrapiatto, un forno a micro onde, un frigorifero con congelatore classe A, una lavatrice da 8 kg, un dvd recorder, un deumidificatore e un ferro da stiro e vorrei pagarlo con l’accensiobe di un credito unico. Il commerciante quasi mi abbraccia “si, si può cumulare il tutto, ha una busta paga?”, certo che ce l’ho, “allora nessun problema, scelga pure”. Solo che non voglio 24 rate ma 12. La cosa viene superata in fretta con una telefonata. Ogni mio desiderio è soddisfatto, posso pagare in un anno anziché in due.

Continuavo però a chiedermi dove fosse la fregatura. Niente, nessuna fregatura. Così con uno scontrino da 2.500,00 € mi sono ritrovato con tutti i domestici elettrici nuovi, e senza tirare fuori un centesimo.  Dopo circa quattro mesi ho visto gli  effetti sulla bolletta elettrica che si era dimezzata (merito della classe A).

Tutto bene dunque? Si tutto bene se non fosse stato che avevo lasciato una traccia, quella di buon pagatore. Infatti dopo sei mesi mi arriva a casa a mezzo raccomandata una carta di credito. Visto che l’emittente era la stessa società che aveva anticipato il pagamento di quello che io avevo acquistato, ho pensato  ci fosse una qualche clausola che mi era sfuggita. Niente di tutto questo, era solo una libera proposta commerciale, il mio assenso sarebbe scattato con l’uso della carta. Un bel colpo di forbice ed ho risolto il problema. Ma si vede che il sistema funziona, e l’illusione di essere maghi genera adepti a tutto spiano. Molto più faticoso riempire un secchio goccia a goccia per poi soddisfare un desiderio. Io, per dirla alla Bahuman,  sono un consumatore difettoso, mi piace riempire i secchi e poi fare i gavettoni, dove quando e come mi pare.

Oggi è la giornata del risparmio, sulle pagine dei giornali ho trovato ben poco, il risparmio soffre un po’, e a quanto pare la cosa non interessa molto, conta molto di più la sofferenza del credito che vive grazie agli interessi e alle spese di gestione che pagano i debitori.

A ogni costo vogliono trasformarci tutti in debitori piegati sotto quella spada di Damocle chiamata debito pubblico, e vorrei sapere chi ne ha autorizzato la sottoscrizione contrattuale.

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Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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14 risposte a La bacchetta magica

  1. Mery ha detto:

    Io ho lasciato la traccia di cattivo pagatore e ho eliminato la tentazione, non mi fila più nessuno manco a 10 euro al mese. Adesso vorrei prendere un portatile e non voglio lasciarci la busta paga, ho costruito una piccola scatola dove a fine settimana ci metto tutto quello che mi è rimasto in tasca: 5, 10, 15 euro… quando ci sarà la cifra occorrente, prenderò il portatile. Ci vorrà più tempo, ma se ci metto pure l’importo di interessi ci scappa pure la lavastoviglie, cosi guadagno anche il tempo per stare al pc :p

    • popof1955 ha detto:

      Anche il mio citofono da passeggio si è rotto (forse di me), piuttosto che farlo riparare ne ho preso uno a 9,90 €, funziona, solo che stamattina la sveglia ha fatto cilecca e non riesco a scrivere gli sms, però con quello che mi è avanzato ho fatto riparare un rubinetto 😛

  2. Shunrei ha detto:

    Confesso, ci siamo caduti pure noi 5 anni fa: a prenderlo in questo modo, il computer di mio marito veniva a costare tipo 70-80 € che a comprarlo in contanti.
    Non ricordo quante fossero le rate, so solo che dopo qualche mese (prima dello scatto della prima rata), essendo l’importo non elevato ed essendo già stufi di questa “spada di Damocle, abbiam preso il codice IBAN della società finanziaria e fatto un bel bonifico del totale, mandandoglielo pure via fax.
    Tutto è bene quel che finisce bene? Sì… perchè pure a noi dopo un po’ è arrivata a casa la magica carta di credito. E sai come è finita? Beh, magari non ti stupisce, ma… un bel colpo di forbice pure da parte nostra (io volevo pure rispedirla indietro tagliata, mio marito mi ha convinta a lasciar perdere e risparmiare i soldi del francobolo!)!

    • popof1955 ha detto:

      Neanch’io l’ho rispedita, preferisco custodire il rottame. Pare che le carte di credito dormienti (così si chiamano quelle emesse e mai attivate) sino il triplo di quelle attive.
      I piccoli importi li chiamo “stillicidio economico”, come dire morire dissanguati a piccole dosi. 🙂

  3. pierperrone ha detto:

    Caro Popof,
    se poi pnesi che l’art. 81 della costituzione dice che ogni legge deve portare la sua copertura… (e lo dice già oggi, senza che alcuna riforma dei burlono al governo ne abbia modificato il testo originario) ti rendi conto che la tua domanda finale è davvero ben posta.
    Sul resto, concordo su tutto.
    Posso sintetizzarla così.
    Intorno a casa mia, a Roma, ci sono numerosi supermercati e mercati e mercatini.
    Scegliendo scegliendo si può risparmiare.
    Senza scegliere si può essere pelati.
    Insomma, come dici tu, anche a me piace riempire il secchio e poi fare un bel gavettone (ma mi piace solo come metafora, perchè con mio figlio abbiamo litigato di brutto quando mi ha raccontato dei gavettoni davanti la scuola!)
    Piero

  4. popof1955 ha detto:

    Certo non c’è paragone tra debito pubblico sovrano e quello familiare, ma nella forzatura hai colto il segno.
    Giocando col navigatore (in attesa che arrivasse mia moglie) ho scoperto che nel raggio di 5 km da casa mia ci sono 8 centri commerciali, in 10 km 20 e in 25 km 40, d’accordo che sono sul confine di 4 provincie (MI-LO-BG-CR), ma è anche vero che oltre la cassetta della posta abbiamo aggiunto un cassettone per la pubblicità. 😀

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo, mi crei angoscia, mi devo fare l’analisi di coscienza, ho risparmiato abbastanza o potevo fare di meglio? Ribadisco, ho fatto la formica tutta la vita, anche quando non era necessario, lo considero una qualità importante, ora non ho il trauma di fare sacrifici. Ma lo sapevi che nasciamo con due peccati? Quello originale e quello che lo stato ci affibbia con il debito pubblico, non so quale dei due è più facile cancellare.. fa quattro conti e poi fammelo sapere…
    Un saluto affettuoso 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Lucia mia moglie dice che sono fin troppo parsimonioso, e che non mi capisce, ovvero come faccio a non batter coglio davanti ad una spesa di 2 o 3 mila € e poi comprare le lamette da barba in un posto, la crema in un altro, il pennello in un altro ancora solo perchè costano 50 cent. in meno. E così su tutto, è più forte di me, ma faccio come Marco, nutro il maialino e poi mi godo il grasso, almeno dimentico per un attimo quel che mena il governo, che alla fin fine è una distribuzione di paure, ansie e angosce, pensa solo che è dal 5 agosto che fanno proclami quotidiani, e sai una cosa? Mi sto convincendo che siamo la nazione più forte del mondo poiché senza un governo che governi se non le leggi personalizzate, e oggi siamo ancora in piedi è solo perchè siamo davvero grandi. 🙂

  6. popof1955 ha detto:

    Però dai, c’era un tempo in cui bastava una stretta di mano e tutto era più semplice. Trentatre anni fa il mio mobiliere …. ma lo sai che non mi ha mai fatto il conto definitivo? A un certo punto gli ho detto “secondo me ho finito di pagare”, si vede che era vero visto che dopo due anni mi ha fatto ancora credito senza nessuna firma. Sai è che da un certo momento in poi il denaro ha cominciato ad avere un prezzo e un costo, e il sistema delle carte è quello di guadagnare sui soldi altrui, ovvero generare nuovi produttori di debito, allo stesso modo come si allevano mucche da latte.

  7. mizaar ha detto:

    sei entrato anche tu nel vorticoso giro delle proposte di denaro a iosa, benvenuto!! ho acquistato anch’io nel tempo qualche elettrodomestico nello stesso posto dove, presumibilmente, hai fatto anche tu spesa. m’è arrivata la carta, eliminata alla stessa maniera. poi, quasi tutti i mesi, arrivano letterine in cui mi comunicano di avere a mia disposizione una certa sommetta che al mio schiocco di dita diventa una realtà nelle mie tasche. nonchè telefonate ecc. ecc. che dire, una catena! 😦
    ( ot se vuoi ” gardaland ” è pronta. sul mio blog trovi i dettagli )

    • popof1955 ha detto:

      Le telefonate mi mancano. Non mi telefonano più, io mi divertivo un mondo, ad ogni telefonata inventavo un personaggio nuovo, il bambino solo in casa, il vecchietto 93enne, l’azionista di una società concorrente, la badante straniera e solo il cielo sù quante ne ho inventate. Poi ci sono state le e-mail: quelle le ho tacitate subito mettendo nella richieta di cancellazione il garante per la privacy (garante@garanteprivacy.it). 🙂
      Ps: come vedi ho aderito all’iniziativa “gardaland”.

  8. lucianaele ha detto:

    Anche io ho il mio bel maialino rosa, e ogni tanto ci infilo qualche soldino.
    Fa sempre piacere trovarsi con qualche risparmio e potersi comprare qualcosa senza ricorrere alle odiose rate……..
    Ti auguro una buona giornata,
    Luciana

    • popof1955 ha detto:

      A dire il vero faccio la cresta sulla spesa per non far gravare certi capricci sulla cassa familiare, ma per quelle grosse serve costanza, una sorta di p.a.c. personale.
      Ciao, e buona serata 😛

  9. mariella ha detto:

    Mi sono divertita nel leggere il tuo post 🙂 Hai detto molte verità in chiave divertente. Bravo! davvero un bel post. Per quanto mi riguarda, mi sto costringendo a non cadere nella trappola del buon affare a prezzo di affare! Continuo la mia battaglia nell’intento di non fare ingrassare le casse dello Stato rinunciando nello spendere. Compro ciò che mi necessita. 🙂

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