Figlio della Fortuna

Una volta tanto sono riuscito a prendere un libro senza condizionamenti se non quello di leggere qualcosa di emotivamente semplice. Un bel titolo, 203 pagine scritte a caratteri umani, una bella copertina e un’autrice (Anne Laure Bondoux) a me sconosciuta e, per di più segnalato come un libro per ragazzi. Che male c’è? Sul retro copertina sta scritto che fa pensare a “La vita è bella” di Benigni o a “Il Monello” di Charlie Chaplin perché  i piedi, anche quando stanno nel fango, lasciano che la testa stia tra le stelle. Ed è vero.

La storia è la narrazione, a volte quasi il diario, di un bambino che, scampato alla morte a seguito di un attentato terroristico, viene allevato da una sconosciuta nel Caucaso dilaniato dalla guerra degli anni novanta. Da sfollato diventa profugo, per inseguire il sogno di ritrovare la madre in terra francese. Nel racconto si susseguono un fiume di personaggi, piccoli scarti umani del mondo, ognuno filtrato dalla fantastica visione di un adolescente che non ha la Play Station e neanche la sogna, non sa cos’è. Ecco è un racconto calato nella realtà della vita di tutti i giorni di chi non sa se la sera avrà qualcosa da mettere sotto i denti, senza troppi fronzoli, un libro magari da leggere di nascosto prima di regalarlo ai nipotini o ai figli del vicino di casa, per Natale. 

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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12 risposte a Figlio della Fortuna

  1. pierperrone ha detto:

    Bello, bello che tu lo abbia letto così, con questi occhi, caro Popof.
    Una sensazione del genere me la fece un’altra storia, che avevo visto in tv, da faziofabio, quella di un bambino afghano che… corre per il mondo per arrivare, alla fine, in Italia.
    Una storia raccontata da Fabio Geda, “Nel mare ci sono i coccodrili”.
    Non l’ho ancora letto, ne ho una versione in audiolibro…
    Prima o poi mi ci dedicherò.
    Un saluto,
    Piero

  2. Patrizia M. ha detto:

    La tua presentazione mi ha molto incuriosita, penso proprio che mi regalerò questo libro 🙂
    Ciao, Pat

  3. in fondo al cuore ha detto:

    Molto interessante…..un bel libro da regalare, buona domenica!

  4. semplice1 ha detto:

    Forse che i grandi sono sempre più saggi? No..non penso.. se riuscissimo a guardare al mondo e alle sue cose con occhi innocenti, puri e pronti allo stupore come fanno i bambini, forse saremmo più umani e avremmo fatto meno danni.

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Anch’io concordo con Piero, questo che scrivi mi ricorda tanto il libro di Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli” lo stesso autore che ho prposto in uno dei miei ultimi articoli e che seguo con interesse. Storie commoventi che inteneriscono e fanno riflettere..
    Un saluto affettuoso 🙂

  6. lucianaele ha detto:

    Concordo. La trama assomiglia molto a “Nel mare ci son i coccodrilli”.
    Libro stupendo.
    MI sono annotata il titolo di questo.

    Buon pomeriggio e buon inizio settimana,
    Luciana

  7. popof1955 ha detto:

    Ho capito, sono andato a rivedere la recensione di Lucia, mi procurerò il libro di Fabio Geda. 🙂

  8. poemonapage ha detto:

    Esatto! Sono d’accordo con te! La lettura deve essere anche un momento di riposo… non solo di profonda riflessione… per ogni cosa, il suo momento… e direi che nella vita c’è spazio per tutto 🙂

    Un bacione!
    Paola

  9. ili6 ha detto:

    ci sono libri dedicati ai ragazzi che , se abbiamo la fortuna di leggerli, sanno sorprenderci di umanità e tenerezza. Si pensa possano essere letture banali e invece scopri dentro quelle pagine tanta riflessione e tanta umanità. Li leggi d’un fiato, con facilità, senza arrovellamenti e patemi e le pagine scivolano veloci, così come i pensieri. Non ho letto questo libro nè quello di Geda, ne ho letti però molti altri e tra gli ultimi -Il bambino coi petali in tasca- di cui ricordo ancora espressioni ed intensi passaggi.
    Prendo nota per future piacevoli letture.

    • luciabaciocchi ha detto:

      Marirò ti sei dimenticata il “Cacciatori di Aquiloni” di Khaled Hosseini, unico e indimenticabile, non si poteva fare a meno di menzionarlo.
      Ciao Lucia

      • ili6 ha detto:

        vero, Lucia, ma mi stavo riferendo a libri per l’infanzia e il bellissimo Cacciatore d’aquiloni è una bellissima lettura per adulti.
        Chi ha mai letto “la fabbrica di cioccolato”? E’ per i ragazzi ma ho riso tantissimo leggendolo da adulta ed anche riflettuto parecchio.

  10. Godot ha detto:

    Buono a sapersi cerco sempre libri da regalare ai pargoli della famiglia 🙂 Magari come hai detto tu dopo me lo faccio prestare per leggerlo di nascosto! 😉

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