Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del Web.

Avevo intenzione di scrivere un post sulle abilità dei diversamente abili, lo sprone della nuova campagna di Antonella del Blog AT21 e di tanti altri blogger, mi porta a rinviare e aderire, anche perché quanto successo a Cremona con un pover’uomo ammazzato da un vigliacco, invita a non abbassare la guardia per non trovarsi vittime di prepotenze senza aver fatto nulla per evitarlo.

Sono due estremi diversi quello di Gardaland e di Cremona, ma figli della stessa tracotanza, si comincia con il divieto di divertirsi per finire con il divieto di vivere.

L’opinione del popolo del web può influire su una controversia legale?

Probabilmente sì, perché siamo sulla buona strada. 
“Quelle campane” l’hanno sentite suonare in molti, e hanno fatto un frastuono che è arrivato fin là.

Erano talmente tante che hanno dato fastidio, facendo sobbalzare qualcuno che adesso sembra iniziare a ragionare…
ma ancora niente è cambiato perché dal 3 dicembre  Gardaland sarà Magic Winter per tutti, tranne che per le persone con sindrome di Down.  Perciò vi diciamo che noi continueremo a suonare le nostre trombe, e se continuerete a suonare le vostre campane, un giorno non troppo lontano,  forse le sentiremo suonare a festa!

Trisomia 21 Onlus anche a nome del CoorDown (Coordinamento Nazionale persone con sindrome di Down), ringrazia tutti coloro che, dopo aver letto la notizia pubblicata in questo blog “Forse non sapete che”, si sono attivati per esprimere il proprio disseso, criticando la presa di posizione di Gardaland. Questo è infatti l’unico parco al mondo che, con tanto di cartellonistica, vieta l’ingresso alle persone con disabilità intellettiva. 
Di fatto, non potendo accertare la disabilità intellettiva degli ospiti, le uniche persone a cui viene impedito l’accesso alle attrazioni dagli addetti alla sicurezza sono quelle con sindrome di Down, quindi discriminate unicamente sulla base dei tratti somatici. 
Tutto ciò è gravissimo, non per l’entità del divieto, ma perché dietro a tale diniego si cela qualcosa di più complesso che si chiama discriminazione. 
Di questo si tratta. Una discriminazione. E piccola o grande che possa sembrare a chi non la vive, è sicuramente pesante e umiliante per chi la subisce.

Personalmente non ho mai gradito questo tipo di svago e, “per scelta”, ho sempre evitato di frequentare i parchi divertimento. Mia figlia, al contrario, ha espresso più volte il desiderio di andare a Gardaland. Sarà per l’effetto della pubblicità, dei racconti dei compagni di classe, delle foto che raffigurano il fratello maggiore sorridente sul Colorado Boat, o forse solo per la sua innata voglia di divertirsi. 
Ho cercato di crescerla nella consapevolezza della sua difficoltà, basando il nostro rapporto sulla fiducia e sull’onestà, certa che così avrebbe trovato la forza e la voglia di superare gli inevitabili ostacoli del suo cammino. Ma questa volta, questa verità, non l’ho detta.  Ho preferito l’inganno.

Caro Signor Gardaland, 
anche se la mia mamma non ha avuto il coraggio di spiegarmi “il perché”, so che per adesso io non posso salire sulla tua giostra, posso però suggerirti di brindare al giorno in cui, tutti i bambini come me, potranno farlo.


www.at21.it

Pubblicato da antonella a 07:48
Blog che aderiscono all’iniziativa:

Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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8 risposte a Gardaland: da una nota, un concerto. La potenza del Web.

  1. Patrizia M. ha detto:

    Lo sto portando sul blog che ho nella piattaforma di Libero Blog, per divulgarlo ulteriormente
    Ciao, Pat

  2. in fondo al cuore ha detto:

    Già…..entrambe una manifestazione di arroganza e di predominio sulla vita!

  3. mizaar ha detto:

    terribile notizia quella di oggi a cremona! la vita di un uomo non vale nulla, così come il rispetto verso chi non è ” normale “! ( mi chiedo quanto tasso di normalità c’era in quell’idiota che ha investito il pensionato! )
    ti aggiungo alla lista!

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