DIPIERRITE CRONICA

Salve gente che passate da queste parti. Il sole si è alzato da poco e io sono indeciso tra l’andare a lavorare e lo starmene a casa per patologia socio economica.

Ho la DIPIERRITE CRONICA, è una patologia complessa. Nasce dal contagio di un virus, il D.P.R.  (Depressione da Pensione Rinviata) che ogni volta che mi avvicino al traguardo della pensione, fa spostare in avanti il nastro d’arrivo.

E va bene, continuerò a lavorare, sempre che abbia ancora un lavoro nei prossimi cinque anni, perchè è facile invecchiando ammalarsi ogni tanto e l’INPS paga l’integrazione salariale sino a 180 giorni di malattia nell’anno solare, dopo, secondo i contratti, il rapporto di lavoro può anche essere risolto (si chiama licenziamento). Non male. Che bella giornata. Spero solo che qualcuno non mi chieda di fare sciopero, non sono più disposto a scioperare per mandare Tizio e Caio in pensione domani evitando gradini e gradoni e io dopo devo fare le scalate. Stavolta no, sono stufo di fare una lotta per un diritto che so già a priori che no godrò mai.

Miiiiih, la dipierrite fa diventare scemi, proverò a chiedere l’esonero produttivo per incapacità mentale.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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10 risposte a DIPIERRITE CRONICA

  1. in fondo al cuore ha detto:

    Guarda….meglio non aggiungere altro…..ormai non ci resta che aspettare, cerchiamo di vedere il lato positivo, almeno un lavoro ce l’abbiamo…..e non è poco. Buona giornata! 🙂

  2. cordialdo ha detto:

    Caro P. non è solo questo da te lamentato l’effetto di bassa macelleria sociale del vergognoso governo Monti. Mi chiedo quale discontinuità ci sia mai stata rispetto al governo di delinquenti precedente. Ha conservato persino la frequentazione di Porta a Porta per l’annuncio delle sue prodezze continuando a considerarlo il 3° ramo del Parlamento!

    Non basterebbe lo sciopero. Per far comprendere che il “Popolo” è stanco di pagare sempre e da solo, ci vorrebbero tante teste mozzate esposte davanti a Palazzo Chigi. Ma tutti sappiamo che gli Italiani non hanno mai avuto le palle per farlo! E mai le avranno!

  3. lucianaele ha detto:

    Speriamo bene……..
    Buon lunedì e buon inizio di settimana,
    Luciana

  4. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo mi devo preoccupare? E’ una patologia grave? La diagnosi è certa?
    Per esperienza di dico di non abbatterti, aspetta e vedrai che le cose si aggiustano… “Basta la salute”, recita un vecchi detto!
    Auguri di pronta guarigione 😦

  5. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Capisco benissimo la tua malattia perché conosco tantissime persone che ce l’hanno!

  6. ili6 ha detto:

    leggendo il titolo pensavo ce l’avessi con Di Pietro …ahahahahah (Beh, mica sarebbe stato tanto sbagliato, in fondo è stato uno dei cooprotagonisti di cotanto stato di cose).
    In tutto questo sfacelo che si profila all’orizzonte una cosa buona e fortemente egoista per me c’è : la mia cara ed importante collega -amica di classe, che già aveva pronta la valigia per una mini crociera per festeggiare la pensione a giugno, lasciandomi sola soletta, sta disfacendo la valigia e resterà con me!!! In questo momento non le si può parlare della cosa (e infatti lo scrivo in gran segreto solo a te), ma so che tra poco accetterà l’idea (se pur con rassegnazione) e resteremo insieme per costruire nuovi e bei percorsi.
    Prendiamo il buono e il bello da ogni situazione: è la sola arma vincente che abbiamo per sopravvivere.

  7. Shunrei ha detto:

    Credo che anche mio suocero ormai soffra della stessa patologia (lui è classe ’54)… lavora da quando aveva 18 anni (e tutti lavori da “olio di gomito”), negli ultimi anni gli sono anche venuti un po’ di malanni (che deve godersi a pieno, essendo allergico agli analgesici) che renderebbero l’idea di poter finalmente piantar lì col lavoro (da turnista) ancora più appetibile… e ogni due per tre si ritrova sul groppone mesi/anni in più da fare perchè cambiano le carte in tavola.
    Non aggiungo cosa penso di tutto questo balletto sulla pelle di chi ha sempre fatto il proprio dovere (e più) per decenni (mentre chi in pochi anni è riuscito a mandare a donnine un’intera nazione si gode stipendi e vitalizi astronomici… e pure in questo periodo di “sacrifici” ben si guarda dal toccarli), perchè poi mi metto a pensare a come sarà la situazione quando verso i 60 ci sarò io e finisce che tocca censurare a forza di *beeeep* il commento da qua in poi…

  8. mariella ha detto:

    Mi sono divertita nel leggerti! Ho riso 😀
    Lo so che per te è qualcosa di serio l’argomento, ma hai saputo fare anche della divertente satira.
    Pazienza Paolo
    viviamo in un sistema ingiusto..
    Ciao 🙂

  9. Stefania ha detto:

    Sei davvero simpatico, mi piace quello che scrivi e qs post è divertentissimo!

  10. mizaar ha detto:

    oh, meno male che domani è festa, altrimenti sarei stata colta anch’io dalla tua strana malattia, per blog contagio!!! 😀
    ma voglio proprio sapere a che ti serve stare a casa in pensione. dopo diventi pigro e pantofolaio, ti rimbecillisci davanti alla tivù, meglio lavorare fino ad ottant’anni! 😀

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