Idee regalo (facciamo finta che…)

Tre titoli con un unico argomento in comune, l’esaurimento delle risorse energetiche che han dato vita all’era industriale contemporanea. Tema identico nei tre testi, ma contenuti, modi di trattare l’argomento, e caratteristiche professionali degli autori, molto diversi tra loro e apparentemente indirizzati a lettori quanto mai eterogenei. Io me li son letti tutti e tre, in periodi diversi e altrettanti occhi.

Il libro di Jared Diamond, Collasso, già nel sottotitolo “come le società scelgono di morire o vivere” si presenta come una ricerca socio antropologica di tipo ambientale che, partendo dal Montana passa ai vichinghi con il loro infausto insediamento in Groenlandia, all’analisi ambientale dell’isola della Martinica (Hispaniola) divisa in due nazioni (Haiti e Repubblica Dominicana), depauperata l’una e rigogliosa l’altra.  Il libro tenta di aprirci gli occhi, per trarre insegnamento,  dalle tragedie ambientali precedenti la nostra epoca.

Diverso invece l’approccio di Fo, ne “L’Apocalisse rimandata”  lui parla al presente, di un qualcosa che avviene, che si annuncia disastrosa e poi non lo è (sottotitolo “Benvenuta catastrofe”), anzi spunta una società migliore. I giocolieri del suo circo si muovono in una Milano che riscopre la vita e la gioia di vivere, senza tubi di scappamento infiammati e incolonnati ai semafori. La fine repentina del petrolio costringe tutti ad inventare e a reinventarsi. Si snoda come un romanzo surreale, ironico, e seppur non sia ancora commedia, sembra di rivedere il Fo che fu sul palco, con una marea di persone in fuga verso un futuro disegnato su un soggetto dettato dagli altri e a cui hanno aderito per comodità. Anche qui l’ambiente umano è ambiente sociale.

Anche nel romanzo di Mauro Corona “La fine del mondo storto” il petrolio la fa da grande assente.  Finisce anche l’elettricità e tutto quel che ci circonda, in questa affannosa corsa ad avere oggetti che fanno quello che altrimenti farebbero le nostre mani, si scopre inutile. Tutto si ferma fino a che, per superar l’inverno, gli uomini riscoprono l’arte del fare; tornano ad imparare mestieri scomparsi. I soldi, con la fine del mondo storto, non servono a nulla. Ad un certo punto scrive “adesso i ricchi son diventati poveri pieni di soldi”. Un libro da leggere con occhi innocenti, direi che la lezione di Diamond, trarre esperienza dal passato, Corona l’attui in pieno parlando ai giovanissimi, del mondo che potrebbe arrivare e che non deve far paura, in quanto la vita e il fare, appartengono alla natura dell’uomo.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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8 risposte a Idee regalo (facciamo finta che…)

  1. luciabaciocchi ha detto:

    Già i libri, uno dei regali più belli per chi li fa, non sempre dello stesso parere chi li riceve…
    Condivido la scelta dei primi due, un po’ meno quello di mauro Corona, troppo distante dalla realtà!
    Un saluto 😛

  2. in fondo al cuore ha detto:

    Non li conosco…..penso che mi piacerebbe di più quello di Dario Fò……tendo a non drammatizzare la situazione se posso….. Buona serata un caro saluto!

  3. Patrizia M. ha detto:

    Sembrano tutti e tre molto interessanti, quello che mi attrae di più è il libro di Dario Fo
    Ciao, buona domenica
    Pat

  4. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    A me personalmente il libri sono molto grato, un ottimo regalo per qualsiasi occasione anche per natale.. buona quarta domenica d’Avvento

    ti abbraccio Pif

  5. mariella1953 ha detto:

    ciao
    terrò presente questi libri anche se non sono il mio genere,mi piace molto leggere ma le mie letture non sono impegnative………sono di vero e proprio svago
    Mauro Corona mi ha diverse volte tentato il libreria ma ho sempre lasciato perdere,magari ci provo!
    buona domenica

  6. mariella ha detto:

    Direi molto impegnativi come lettura..
    🙂

  7. ili6 ha detto:

    letture impegnative ma credo interessanti. sai che non ho mai letto Dario Fo? eppure dovrei, un premio Nobel italiano…ma non mi ispira molto. Chissà, magari ci proverò prima o poi.

  8. accantoalcamino ha detto:

    Io ho già letto quello di Corona, mi piace il suo stile “rustego” come si dice dalle mie parti. Sarà che l’ho conosciuto di persona ma quando leggo i suoi libri riesco a “vedere” il racconto.
    Come dice la Baiocchi, sarà fuori dalla realtà ma a volte non guasta 😉
    Sono tentata da Collasso.

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