HUMAN RESOURCES

Tanti stimoli arrivano alla tastiera che sta in testa. Articoli, pardon post (altrimenti si potrebbe essere accusati di giornalismo abusivo), che si accavallano insieme ad articoli e notizie di giornali. Ho deciso di aderire a un invito o suggerimento di Mary, sostituire il “devo fare” con il “voglio fare”. Difatti le cose che vorrei fare oggi son tante. Sono in ferie, l’altra metà del cielo è al lavoro e vorrei svuotare la lavatrice e stendere la biancheria, svuotare la lavastoviglie e sistemare il tutto, passare in biblioteca e in posta, far cuocere la minestra di ceci, andare alla AEON che da un anno non invia bollette e scrivere un post. Visto che ancora sono in abito da notte e con i peli superflui della barba ancora attaccati al viso, decido di partire dal fondo e scrivere mentre i ceci cuociono. (“S’è già capito non allungare il brodo” questa che virgoletta è la parte sintetica di me).

L’altro ieri il post sull’OMSA, del Viola Post, ha attirato la mia attenzione, l’ho ritrovato da Mirna e poi arricchito da una storia locale, ma non troppo, da Ily6 (Maria Rosaria). Poi stamani a colazione, con mia moglie si discuteva di questa crisi che sempre più da vicino colpisce il mondo che lavora, e alle considerazioni di un nostro comune illuminato amico che, paragonando la crisi attuale alle precedenti, concludeva che all’orizzonte potrebbe esserci una nuova guerra. Si, l’ho considerata anch’io e segnali ce ne sono tanti, ma dovrebbe essere una guerra mondiale stile quella del “39 – “45, non come la quarta (che è quella che stiamo ancora combattendo) fatta a macchia di leopardo. Con una guerra vecchio stampo il ritorno economico (per i sopravvissuti, non importa chi vince o perde) sarebbe enorme. Perché dopo una guerra c’è da ricostruire tutto. Le case distrutte di per se non valgono nulla, le banche avrebbero in cassa ancora le ipoteche dei mutui non saldati da chi è morto e quelle di chi è stato  impossibilitato a pagare. Al tempo stesso, le banche, avrebbero ancora in cassa i soldi dati dagli Stati per sollevare l’economia, quei soldi che ad esempio la BCE ha dato alle banche per evitare i default. Si quelli che, a quasi una settimana dall’erogazione, stazionano ancora nelle casse della BCE in quanto le banche beneficiarie preferiscono tenerli fermi, pagando lo 0,25% di penale, piuttosto che …

… Comprare titoli di stato? Ma no, compito delle banche non è quello di salvare gli stati, non sono enti di beneficenza. Ogni buona banca che si rispetti ha due anime, una è la SpA e l’altra è la Fondazione, ma quest’ultima non può comprare BTP, può solo sovvenzionare progetti sociali meritevoli.

… Possono prestarli alle banche più piccole che, a caccia di liquidità, in questi giorni ci bombardano di pubblicità su TV e giornali offrendo rendimenti del 4-5%. Ma le grandi banche, quelle che hanno avuto il prestito BCE e potrebbero ossigenarle, indubbiamente le ritengono a rischio.

… Aiutare le imprese che malgrado il periodo negativo si buttano sul mercato percorrendo nuove vie?  Ricollegandomi al post di Maria Rosaria,  trovo un esempio di proposta attiva che viene dai cassintegrati della Cesame che costituendosi in cooperativa tentano di salvare il lavoro. Perché non è delocalizzando, come se si stesse scappando da un campo di battaglia, che l’impresa vive. La risorsa Umana è la base fondamentale dell’impresa, non è ferro o pietra, è risorsa viva, risorsa di vita.

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Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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30 risposte a HUMAN RESOURCES

  1. Alidada ha detto:

    anch’io sono in ferie e allora leggo con piacere i blog (pochi..perchè tanti amici splinderiani li ho persi) che trovo in giro. Io ho investito i pochi spiccioli rimasti nel conto corrente dopo il pagamento di accise, irpef, iva, ici, equitalia, acqua, luce, gas, tasse dell’università per i figli, ticket sanitari..e pure la luce dei lumini del cimitero… in titoli di stato.. tu che dici, sono o non sono una cittadina modello?! 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Io invece ho investito in FIAT. Non lo meritava, visto il comportamento di Marchionne, ma considerando che i loro motori sono più parsimoniosi, ho ceduto,
      I BTP tentano anche me, ma alle aste vere, non a quelle in cui le banche cedono ai clienti quelli che hanno in cassa e che rendono il 3%.

  2. anch’io sono in ferie….un po depressa da questa crisi, anche se mi reputo fortunata perchè ancora un lavoro ce l’ho…..ma no, non penso ad una guerra, magari una bella rivolta contro le banche, che alla fine sono le principali colpevoli della situazione che si è creata….
    Ti auguro buon pranzo ed un buon proseguimento di giornata….

  3. strangethelost ha detto:

    Io credo che a una guerra ci stiano seriamente pensando gli onnipresenti USA ! Non saprei spiegarti chiaramente il mio pensiero,ma ho come l’impressssione che se la stiano pure
    cercando !!
    Per L’italia prevedo che se si continua di questo passo una sommossa popolare prima o poi si solleverà !!Buon pranzo e buon pomeriggio…

    • popof1955 ha detto:

      Dal punto di vista logistico gli USA, che con la prima guerra del golfo hanno realizzato l’idea di impiantare delle basi militari nella zona, hanno una gran convenienza ad approfittare dello spauracchio atomico iraniano. I suoi soldati, prima di tornare a casa, farebbero una sosta in Iran.
      Più che sommosse io penso, e spero, che verranno attuate forme di lotta come quelle di ieri in cui i dipendenti della Fincantieri han bloccato l’aeroporto di Genova. Certo che se cominciano a perseguire chi protesta pacificamente per il lavoro, dicendo che è interruzione di servizio di pubblica utilità, qualche incazzato prenderà il sopravvento.

  4. Mery ha detto:

    Io la penso come strangethelost. Credo che la guerra se la stiano cercando, infatti con tutti i problemi in Italia il governo dei tecnici è pronto ad acquistare non so quanti caccia F-35, così in caso ci accoppano subito.
    Personalmente ho un pò paura delle guerre e se proprio ci deve essere, spero che la nostra grande guerra sia quella spirituale, come si diceva in Fight Club:
    “Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinto che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock stars.La pubblicita’ ci mette nell’invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto.
    Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene”.

    • popof1955 ha detto:

      Amara e reale la frase che citi, nell’interpretazione che ne do io, un ritorno all’essenziale è salutare per il nostro mondo, eppure questo nostro mondo sembra in corsa all’inseguimento dei bisogni indotti, perchè hai voglia a spiegare a un ragazzo allevato a ps2 che la ps3 non serve, rimuovere il lavaggio del cervello quotidiano a cui vanno incontro i nuovi arrivati è sempre più complesso. Ma anche noi adulti non siamo da meno. Se guardo questo pc conto 8 ingressi e quelli che realmente servono son solo 3. La tv full hd, non è da meno. Ieri ho scoperto che ci sono lavatrici con la porta usb per il dialogo domotico… e se entra una cimice in casa corriamo a prendere l’insetticida quando basterebbero due dita o uno straccio.

  5. pierperrone ha detto:

    Mah, caro Popof, tema di interesse.
    Ma cominciamo ordinatamente.
    Primo. Mai prendersi in giro! Quindi, se stai in ferie, obbedisci pure agli ordini superiori dell’altra metà del cielo (l’altra metà, stai certo, non sei mica tu, ma quella metà che dà ordini a me! adesso che sto in ferie: vai a fare la spesa, acqua, pesce, pane e latte; accompagna il giovanotto a iscriversi a scuolaguida e poi in banca ad aprire il suo primo conto, banca ING, che non ha costi di gestione conto, ma tasse si, credo. Per la banca l’idea è sua, di lui. Lei, la mia metà del cielo, non è molto d’accordo, e fa resistenza passiva. Io credo chel’ING costa meno del conto postale, e una forma di … amministrazione anutonoma controllata il giovinotto deve farsela…).

    Poi, la crisi e la guerra.
    Speriamo che hai torto.
    Macroeconomicamente, no, hai solo ragione. L’hanno già dimostrato molti economisti. La guerra è un vero toccasana per l’economia.
    Ma non so se l’occidente, oggi, ha più spina dorsale per farne una in grande stile, come dici tu.
    Troppi morti, troppo dolore, troppo rumore e troppi giornalisti contro.
    Hai visto, già la quarta si sta combattendo così, a macchia di leopardo, perchè non ci sono più gli eroi di una volta, i giovani non vogliono più andare al fronte ed i padri hanno perfino cancellato la leva obbligatoria.
    Ormai solo un esercito di professionisti, che però costano caro e quindi, in tempi di crisi vanno centellinati.
    Poi, il progresso sta facendo apprezzare gli aerei senza pilota, come si chiamano, UAV o droni (google docet!), costano un pò, ma non portano vittime, tra i nostri, si intende, tanto gli altri non si contano. E poi, dettaglio ancora più importante: li puoi mandare senza bandierine, così, quando ne prendono qualcuno nessuno può dare la colpa a te!
    E ci sono anche gli aerei invisibili…
    Insomma, troppo pigri per fare una guerra vera.

    Inoltre, per fare una vera guerra, una di quelle come quelle di una volta, ci vuole anche un altro ingrediente, un vero cattivone, non dei pagliacci di paglia come quel Gheddafi lì, con le sue amazzoni segantine (solo con uno come il berlusca poteva andare tanto d’accordo, tutti e due farsi le pugnette, mentre quelle, le amazzoni e le olgettine, stavano in undici dietro la porta ad aspettare), o quell’altro, il Saddam, o l’altro ancora, l’Osama. Tutti trucidi quando di doveva mandare qualcun altro a fare il kamikaze o farsi avvelenare nelle trincee al fronte, ma poi, al momento buono, al momento della guerra vera propria … carriarmati di cartone, quattro aerei di carta, un paio di fucili a salve… sono bastati un pò di bombardamenti chirugici ed intelligenti per farsi un bel lifting nuovo!

    Adesso, di questi tempi, cattivoni veri non se ne vedono in giro.
    Neanche i cinesi, che non si mangiano più i bambini bolliti, ma producono direttamente cavoli e cicogne a basso costo. E neanche gli indiani, che non hanno più la pelle rossa, ma si sono fatti indù e capitalisti. O i russi. Vodka e belle bionde, insieme al berlusca, nelle notti fredde, nella steppa, a farsi ancora le pugnette, insieme a Putin e quella faccia di babbeo di Medvedev.
    E chi altro?
    Vedi veri cattivi in giro? Disposti a fare sacrificare un popolo intero? Della Siria non gliene frega niente a nessuno, solo sassi e polvere da irrigare con un pò di sangue. Tanto solo i cardi spinosi vengono su da quella terra così concimata amara.

    Però adesso si parla dell’Iran.
    Lì c’è un condaino rozzo che parla tanto bene, un vero demonio, nega addirittura l’esistenza dell’olocausto e predica contro la corrotta teocrazia ebraica che ruba terra in Palestina.
    Potrebbe essere l’occasione buona.
    Stiamo a vedere.
    Ma anche lì ho un dubbio: si tratta di un popolo di morti di fame, poveri e arretrati.
    Anche per loro, una bella spemutina di bombe a grappolo, un pò d’uranio impoverito (tanto ad arricchirlo ci stanno pensando loro), una polis-ectomia accurata, una deradicazione comunicazionale… e via, sono belli e pronti alla resa, anche loro.

    Un abbraccio Popof (spero di avere ragione io, però, perchè una guerra vera fa ancora più male di una come queste guerre “pret-à-porter”, o, se preferisci, takeaway).
    Piero

    • popof1955 ha detto:

      Che bel pezzo che hai scritto Piero, credo proprio che si farà una guerra a distanza di sicurezza, sufficiente a innescare la paura necessaria ad appoggiarla.

  6. in fondo al cuore ha detto:

    La guerra penso che la stiamo già vivendo…..soprattutto psicologica, non credo che si arriverà a quella vera, almeno lo spero, l’importante è non farsi demoralizzare troppo e andare avanti, ne usciremo anche questa volta, come sempre….comunque qualcosa dovrà cambiare per forza……la gente è stanca e non subisce più passivamente, quindi che facciano attenzione! Un caro saluto.

    • popof1955 ha detto:

      Purtroppo in questi ultimi quindici anni s’è insinuato in tutti noi il sospetto e la paura reciproca, certo che ne usciremo ma intanto sul campo di battaglia lasceremo tanti diritti conquistati con fatica.

  7. mariella ha detto:

    Io ho le stesse perplessità.. non potevi non descriverle così bene. (Hai ragione).

  8. Paolino ha detto:

    All’epoca dell’università (sempre più in allontanamento) un prof (defunto improvvisamente da poco) sostenne l’accelerazione economica data dalle organizzazioni militari più efficienti… (fece anche degli esempi)
    All’epoca presi e intascai la teoria senza porgli domande.
    Oggi gli chiederei ma gli eserciti a cosa servono? Esprimono la propria utilità in periodi di guerra. Vogliamo quindi sostenere che le guerre sostengono la crescita economica?
    Non trovo una risposta facile perchè aborro troppo il militarismo di certe organizzazioni che oggi viene trasposto anche a livello lavorativo (gli yesmen operativi sono più facili da manovrare di persone capaci e pensanti).

    PS @Paolo: mi fai sapere come è andata la faccenda della bolletta di EON? Anche per me è un mistero la loro frequenza di fatturazione (o meglio sono convinto che fatturino sulla base di convenienza degli scaglioni di consumo… come dire che ci fregherebbero ad arte).

    • popof1955 ha detto:

      Una crisi non colpisce tutti alla stessa maniera e contemporaneamente, penso che la paura trasmessa dai colpiti, finisca per condizionare le scelte degli altri, sopratutto in termini di difesa, si ricercano soluzioni a scapito dei più deboli e indifesi. Solo quando una crisi arriva al suo apice, ovvero diventa socialmente insopportabile, scatta la solidarietà.

      PS: alla fine alla EON non ci sono andato. Lo scorso anno per il contratto di allacciamento ci son passato quattro volte, le cose mancavano a spezzoni. Mi sa che han perso la pratica, intanto il gas lo forniscono, per far prima sto pensando di cambiare gestore, poi si vedrà. In ogni caso anche ENI e A2A hanno lo stesso comportamento e ogni tot ricalcolano le fatture.

  9. mizaar ha detto:

    quarta guerra mondiale tra gli occidentali? perchè? meglio lasciare che si sfascino i mondi terzi che sono redditizi per i signori della guerra americani e, da migranti, possono essere sfruttati sempre da quelli di prima. e sono convinta che neppure una rivoluzione vera ci sarà – nonostante le notizie quotidiane di licenziamenti a catena. non siamo convinti di quello che pensiamo e pensiamo sempre di essere più furbi degli altri. in definitiva siamo un popolo strano.
    ( ah i peli superflui! finalmente un maschietto che ne scrive!!! 😀 )

    • popof1955 ha detto:

      Una delle conclusioni di ieri mattina (quella che poi ha scatenato il post, anche se non l’ho scritto), è che sarebbe molto più conveniente radere al suolo dei palazzi o intere zone di città, mobili e supellettili compresi, magari a sorteggio o meglio ancora mirati, avvisando gli abitanti per tempo, in modo da non avere vite umane da risarcire, poi ricostruire il tutto. Ma forse a questo ci pensa la natura con terremoti e alluvioni, e a cui l’uomo da una mano, solo che non avvisa e fa vittime innocenti.

      PS: la rasatura non rientra nella categoria? 😛

  10. cordialdo ha detto:

    Buon lavioro a voi tutti.

  11. ili6 ha detto:

    intanto grazie per la citazione 🙂
    personalmente preferirei ridurmi a pane e acqua pur di evitare qulsiasi tipo di guerra. Credo anche io che la Risorsa Umana è risorsa viva e di vita e sono convinta che alla fine le cose si sistemeranno. L’Uomo nella difficoltà spesso sa dare il meglio di sè, in ingegno e in istinto di sopravvivenza.
    ritengo, inoltre, al di là del discorso-guerra, che i veri capi economici del mondo non abbiano vero interesse a farti precipitare nel baratro; ti spingeranno sino all’orlo, (e sarà durissima, siamo solo all’inizio) ma alla fine ti tireranno su perchè hanno bisogno che tu ti riprenda per riprendere a spendere.
    la guerra vecchio tipo non esisterà più, semmai (scongiuri e tocco ferro a iosa) ci saranno guerre ben più pericolose ed annientanti. E questo l’Uomo lo sa già.
    Ma l’Uomo sa anche quest’altro:

    La guerra che verrà
    non è la prima. Prima
    ci sono state altre guerre.
    Alla fine dell’ultima
    c’erano vincitori e vinti.
    Fra i vinti la povera gente
    faceva la fame. Fra i vincitori
    faceva la fame la povera gente
    egualmente.

    Bertold Brecht

    • popof1955 ha detto:

      Difatti io ho solo espresso quello che dal tuo post ho percepito, condiviso emotivamente (e non potevo non citarti) e rielaborato.
      Quest’anno ci saranno le Olimpiadi, a Londra. E’ un pensiero che m’è folgorato in testa adesso. In tale occasione, nell’antica Grecia, era consuetudine fare una tregua. Potrebbe essere un’occasione buona per il mondo intero.

  12. popof1955 ha detto:

    In questi anni sono stati partoriti ossimori che alla fine hanno attecchito nella gente comune come guerra terapeutica e bombardamento intelligente, e magari ci si crede pure (tanto siamo lontani dai campi di battaglia).
    Per quanto riguarda i 131 caccia F-35 sembra che la decisione dell’ex governo possa essere riconsiderata (o rivista, spero non al rialzo), almeno e la notizia che leggo oggi (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=175667&sez=HOME_INITALIA&ssez=PRIMOPIANO)

  13. Emilio ha detto:

    Credo che ci sarà una sommossa popolare, la gente è stanca di questa situazione e prima o poi esploderà la rabbia…Non so cos’altro pensare, qui il lavoro per il momento c’è ma non ci sono notizie rassicuranti, per il momento andiamo avanti…

    • popof1955 ha detto:

      Io mi auguro che anche chi sta al potere si renda conto di questa rabbia che sentiamo in giro, Se tante famiglie in questi anni han faticato a tirare avanti, credo lo abbiano fatto avendo una speranza di giorni migliori, ma quando l’inverno è gelido e sembra non finire mai, si brucia di tutto, senza guardare se una cosa servirà in futuro o meno. L’organizzazione della vita sociale è un fattore complesso, il mantenere coesa una nazione è fondamentale, non si può pretendere di andare in giro scortati mentre la gente muore per pochi spiccioli, ed è quanto sempre più frequentemente sta accadendo. L’aumento dell’insicurezza genera scompiglio, forse qualcuno punta a mantenere un clima di sfiducia che partendo dalle istituzioni diventa diffidenza anche nei confronti di chi ci passa accanto. Con una situazione di questo tipo al massimo si hanno delle sommosse, che pero non portano ad alcun cambiamento, anzi irrobustiscono, allontanandolo dalla visibilità democratica, chi ha interesse affinché le situazioni si presentino sempre senza soluzione.

  14. semplice1 ha detto:

    Io avverto un silenzio inquietante…come quell’attesa che precede la tempesta, che non è serena ne limpida.E’ certo che ormai molte situazioni stanno per implodere e non solo nello scenario italiano. Purtroppo l’umanità o parte di essa ha investito tutto il potenziale di intelligenza, forze, energie e desideri in qualcosa di estramente sbagliato ed effimero: il denaro. Si è se si ha, si conta se si ha di più, si è felici se si ha…e non importa a che prezzo e men che mai se costruito sulla pelle altrui e questo moltiplicato x mille, x milioni, x miliardi di uomini indubbiamente produce effetti conflittuali.
    Piuttosto che una guerra a suon di cannonate e missili io auspico una RIVOLUZIONE!! Una rivoluzione cosmica, culturale. Una rivoluzione che faccia invertire totalmente la marcia..e non ditemi che è una favola…quanto viviamo? Cento anni?…bene cosa ci portiamo appresso dentro la cascitella? Forse il cielo, il mare, gli alberi, le case, i conti in banca? Niente di tutto questo, andiamo via nudi come nudi siamo arrivati..e allora riempiamoci il cuore e non solo la pancia, lottiamo e ribelliamoci perchè un mondo diverso sia possibile per tutta l’umanità. Investiamo sull’unica cosa che conta, sull’unico valore che non risente di inflazione o crisi o spread: l’amore!

    • popof1955 ha detto:

      Una volta c’eran gli schiavi e il loro sfruttamento era accettato dalle regole sociali, comportava quanto meno il prendersi cura di loro, perchè se lo schiavo si ammalava o moriva era un problema in più. Il denaro ha in parte sostituito le catene, in fondo chi ne ha di più ha anche catene più grosse, e per una forma di sadomasochismo le usa per assoggettare gli altri.

  15. Shunrei ha detto:

    Guerra non so (più che altro, spero ben di no… ne ho avuto ben più che a sufficienza dei racconti dei mie genitori – che all’epoca dell’ultima G.M: erano bambini – e della nonna del Consorte – adolescente)… quello che però mi sto chiedendo – e scopro di non esser l’unica – è quanto ancora ci può volere perchè la gente comune si stufi davvero.

    • popof1955 ha detto:

      Il fatto è che la gente comune ha dei piccoli contentini. A quelle piccole cose è legata, pensa di non poterci rinunciare, non sa che per quanto piccole, son catene solide che consentono comode poltrone a chi ci si siede,

      • Shunrei ha detto:

        Miopia. Non è altro che miopia e pure grave: <>. Finchè la gente continuerà a badare soltanto ai propri interessi a brevissimo termine (ma soprattutto esclusivamente ai propri!!) è difficile che cambi qualcosa… 😦

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