“Db Kompass Life”

Non avevo alcuna voglia di scrivere, poi un giro tra le pagine dei giornali che amo sfogliare sul web e la lettura di un articolo su Vita mi sprona ad andare a verificare le fonti. Così ho ritrovato la notizia su Virgilio Notizie e ancora su Iceberg Finanza e infine nell’archivio storico del 2008 del Corriere della Sera.

Quello del titolo se siete andati a vedere i collegamenti, non è solo il nome di un fondo con le iniziali della Deutsche Bank, le iniziali corrispondono anche a “death bonds”, che tradotto significa “obbligazioni della morte”. I Db Kompass Life sono dei fondi di investimento della Deutsche Bank che, senza mezzi termini scommettono sull’aspettativa di vita di alcuni anziani facoltosi uomini d’affari.

Il meccanismo trova conforto nel fatto che negli USA le cure sanitarie sono garantite da polizze assicurative. Massimo Gaggi nel marzo del 2008 scriveva “Si è cominciato a investire sulle aspettative di vita negli anni ‘ 80, con i malati di Aids. Chi comprava le loro polizze scommetteva su una morte imminente, ma dava a questi malati le risorse per pagarsi cure migliori. Raccapricciante ma utile, negli Usa della sanità privata. Riprodotto in mille modi e degenerato, quel meccanismo ha dato vita a un mercato sul quale, alla fine, sono saltate anche le grandi banche, convinte che, per quanto macabri possano essere, i «death bonds» siano destinati a diffondersi sempre più man mano che invecchia la ricca generazione del «baby boom». A dicembre Goldman Sachs ha addirittura lanciato il suo «mortality index» per misurare le aspettative di vita degli anziani. Ma ora l’ implosione del mercato dei derivati spinge tutti i «big» a una pausa di riflessione”.

Se la vita si è ridotta a una scommessa sulla sua durata per determinare se sarà prima una banca a fallire o un uomo a morire, comincio a non avere più dubbi sull’effettiva capacità umana di sopravvivere a se stessa, come non mi meraviglio se qualcuno scommette sulla solvibilità o il fallimento della Grecia.

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17 risposte a “Db Kompass Life”

  1. i commenti son superflui 😉 serena notte e buon inizio settimana

  2. ili6 ha detto:

    aspetta, un attimo per favore che non ci sto a capire più nulla….

    il fatto è che in 15 minuti, da un blog all’altro, ho letto di un gatto con la sciarpa ghiacciata, di paesaggi di neve e di un sindaco che diceva di stare tutti a casa e di non rompere, di Whitney Houston 1 2 3, di un drago -cane prima con 4 zampe ora con 6 e infine di ottimo cioccolato caldo, fondente e al latte per ogni innamorato.
    ora -dheat bonds, baby bonds boom, mortality big, iceberg-….
    mi perdoni se per stasera torno al cuore fondente di cioccolato?
    🙂

  3. Alidada ha detto:

    beh, mi meraviglio ma nemmeno tanto, me lo aspettavo che fosse un po’ così.. del resto anche su di me stanno facendo dei conti e stanno studiando come non restituirmi i soldi accantonati per la mia PENSIONE!.. Scusa ehhhh…. ma meglio non dir nulla!
    Buonanotte amico mio. .. a domani

  4. ili6 ha detto:

    però, ora che ci penso….
    le nostre stipule di assicirazione sulla vita cosa sono se non dei dheat bods?
    ricordo che quando stipulai la prima polizza a reddito crescente mi fecero sottoscrivere un questionario sulle mie abitudini alimentari e di vita, farmaci e soprattutto fumo e se si quante sigarette al giorno. Fui sincera, mi approvarono comunque la polizza e…16 anni dopo, pochi mesi fa (alla faccia loro) l’ho estinta riprendendomi tutti i soldi che avevo versato e con un piccolissimo guadagno extra di interessi più la quota risparmiata sulla dichiarazione dei redditi.
    beh, m’è andata benino, no?
    Non so a loro…Mi hanno riproposto la polizza ma…a soli miseri 4 anni e a condizioni molto diverse e per nulla vantaggiose per me. Eh no, il gioco o è duro o non mi piace!

    non far caso al commento, avevo già detto che ero fusa….

  5. Patrizia M. ha detto:

    Non c’è limite allo squallore…. ma nello stesso tempo non mi meraviglio più di tanto. Speculare sulla vita umana sembra diventato uno sport che amano fare in molti

  6. cordialdo ha detto:

    Ciao, Paolo. Non credo ci sia molto da stupirsi. Tra assicurazioni e sottoscrittori di polizze sulla vita il gioco è stato e continua ad essere proprio lo stesso. Una scommessa se vince il cliente o vince il “banco”, come in una partita al casinò. Normalmente, vice quasi sempre il banco. L’illustrazione del tuo post sembra “La danza macabra” che c’è sulla facciata della chiesa di Clusone (BG).
    Buona giornata.

  7. Insenseofyou ha detto:

    E la constatazione più devastante è che alla creazione ed alla gestione di queste “Forche Caudine” ci sono “membri della nuova umanità” … Buona giornata 🙂

  8. Paolino ha detto:

    Solitamente moral hazard si usa in un altro contesto, ma qui calzerebbe a pennello…

  9. Paolino ha detto:

    d’altra parte il buon esempio lo da lo stesso Stato biscazziere

  10. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo lo so che tu sei contro la ricorrenza di San Valentino, ma questi scheletri mi sembrano eccessivi, dopo tante notizie negative è necessario proporre delle dolcezze, una bella tazza di cioccolato…
    Un saluto dolce 🙂

  11. Emilio ha detto:

    Se questi titoli funzionano significa che in molti li utilizzano, le banche si arricchiscono sempre sulla vita degli altri…

  12. mariella ha detto:

    Condivido il commento di Emilio.. se li avessero ignorati a priori e non ci fosse stata questa domanda di utilizzarli sarebbero “morti” lì.. (scusa il gioco di parola).

  13. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Proprio vero che non c’è limite alle speculazioni…notizie come queste non se ne dovrebbero leggere
    La tua immagine rappresenta benissimo il post

  14. Shunrei ha detto:

    Fa un bel po’ schifo però, eh… (almeno le polizze-scommessa sui malati di AIDS in qualche maniera qualcosa di buono facevano… avrei commenti poco lusinghieri lo stesso, ma sto cercando di concentrarmi su quell’aspetto)

  15. mizaar ha detto:

    appena appena cinici, eh? :-/

  16. semplice1 ha detto:

    Triste, sconcertante..ma è il naturale epilogo di come abbiamo strutturato il sistema sociale ed economico: i soldi sono al centro. non l’uomo!!! 😦

  17. ross ha detto:

    Ormai non mi stupisco più di nulla! Tutto ciò mi fà venire in mente,in un certo senso,il film Matrix.
    Non siamo ancora a livello di quelle pile però paradossalmente già stiamo fornendo al potere la nostra..energia. Di bene in meglio, pensa che dovendo,purtroppo,farmi operare,vorrei lasciare detto che in caso di mia dipartita potranno utilizzare i miei organi, ma poi penso : ” e se ne avessero bisogno con urgenza…?” e qui mi viene in mente un altro film: Coma profondo.
    Insomma il succo o la domanda finale è: sino a che punto siamo già sotto controllo?
    A presto
    Ross 😀

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