Costo del tempo libero.

Oggi guardavo degli operai in un cantiere edile. Erano su un’impalcatura e uno di loro stava parlando al telefono. Niente di pericoloso e nessuna considerazione se non quella che da quando i telefoni si son liberati dei fili, i guadagni per le compagnie telefoniche sono aumentati. Se sino a 10-12 anni fa ci si doveva spostare dalla postazione di lavoro per telefonare, ora la cosa è immediata. Penso che giornalmente ogni lavoratore, sia dipendente che autonomo, faccia o riceva almeno una telefonata di un paio di minuti.  Il movimento di denaro in una fase improduttiva è impressionante, circa 3.000.000 di € al giorno (30 cent. per circa 10 mlni di persone). Questo quando si lavora, ma un’ora pura di tempo libero quanto costa?

Sul costo del lavoro se ne son dette tante e si son cercate diverse terapie per fare aumentare la produttività.   Il tempo libero è  possibile razionalizzarlo e renderlo produttivo?

Certo il suo costo è in relazione alle cose che si fanno. Lo stare in casa incrementa i consumi di luce e gas, costo orario circa 1,5 €. Il cinema è intorno ai 4 € l’ora. Il Teatro 10, i musei 3, girare in macchina 2, con i mezzi pubblici 1,25 (bus, lasciamo perdere il taxi), andare a far la spesa 1 (più gli acquisti), senza considerare tutte quelle spese rigide che non aumentano e non diminuiscono ma fanno parte della cornice giornaliera, come affitti, mutui, canoni e relative imposte. Voci che influiscono anche in un momento di ozio creativo, come quello mio attuale. Scrivere  dovrebbe essere la cosa meno dispendiosa economicamente, costa circa 1 € l’ora (senza aggiungere i costi di ammortamento).

In considerazione del fatto che una giornata di tempo libero è composta di almeno 16 ore, il conto è presto fatto. Il reddito che produco senza far niente se lo dividono proporzionalmente la società elettrica, quella del gas e, dulcis in fundo, faccio aumentare anche i prezzi dei prodotti del mio supermercato. Come? Appena accendo la tv o la radio, o semplicemente navigo in internet, mi trasformo da spettatore passivo in audience, più pubblicità assorbo più questa è remunerata e di conseguenza il prezzo di quello che comprerò subirà un aumento. Il riuscire a tenere incollato davanti ad uno schermo uno spettatore è molto importante. Ecco perché un calciatore o una valletta vengono pagati molto di più di un’operaio degli altiforni, i milioni di centesimi che riescono a rastrellare nel tempo libero della gente, sono di gran lunga superiori al valore prodotto in un giorno di solo lavoro. La razionalizzazione e la produttività del tempo libero a quanto pare sono state realizzate.  A nostro discapito, naturalmente. Come capovolgere la situazione? Spazio alla fantasia, l’ozio creativo è anche questo.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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11 risposte a Costo del tempo libero.

  1. roberta ha detto:

    ed ecco gli studi di settore di un comune cittadino….
    non so come commentare, ma mentre leggevo ho pensato questo….
    di solito non si pensa a queste cose….

  2. mizaar ha detto:

    a leggerti viene da mettere in evidenza ” l’anomalia ” di pensiero, come ha detto roberta prima di me. a me è venuta in mente anche un’altra cosa: fossi ragioniere? con i numeri è come se ti invitassero a nozze! ad ogni modo non posso che uscire ” arricchita ” da questo studio di settore, la prossima volta che avrò un momento libero so dove convogliare il cricetino che mi ballonzola in testa! 😀

  3. mariella ha detto:

    Interessante diagnosi forense signor Paolo! In effetti neanche io avevo pensato a tutto questo.. anche fermi a casa “consumiamo”.. è vero! 🙂 Davvero interessante..

  4. pierperrone ha detto:

    Caro Paolo,
    tutto costa.
    Il lavoro ha un costo.
    Ce l’ha il tempo libero.
    E pure l’ambiente.
    E, ovviamente, ce l’hanno anche l’inquinamento e la decrescita (o conservazione dell’ambiente).
    Ce l’ha l’attività di vivere, come quella di morire.
    Ogni cosa una un costo, perchè tutto si consuma e niente è infinito.
    POssiamo trarre conclusioni da ciò?
    Un ragioniere penserebbe che allora si deve massimizzare o minimizzare, fare profitto ed evadere le tasse.
    Un poeta, chissà, potrebbe scrivere una bella poesia sulla consunzione delle cose…
    Ricordi:
    … com’è bella giovinezza
    che si fugge tuttavia,
    chi vuole esser lieto sia
    del doman non v’è certezza…

    Il Magnifico Lorenzo dovrà rassegnarsi al suo errore, Paolino caro.
    Del doman c’è certezza!
    Ed è che quel … doman costo l’apprezza (apprezza, cogli la battuta sul prezzo?? Eh, visto che classe?)
    Un abbraccio,
    Piero

  5. Pingback: Panem et Circenses « libera…mente

  6. hai fatto un bel post nel tuo tempo libero 🙂
    serena notte

  7. Paolino ha detto:

    mi hai fatto tornare in mente quando (una dozzina di anni fa) mi dilettavo di microeconomia sulle curve di indifferenza lavoro/tempo libero 🙂

  8. semplice1 ha detto:

    L’alternativa?

  9. ili6 ha detto:

    Consumo e mi consumo anche a casa, eh! Al lavoro, poi….
    Concordo!!
    L’alternativa?
    Passeggiare nel parco sotto casa.

  10. unpodimondo ha detto:

    Ho letto questo interessante articolo e visto che mi piace giocherellare con i numeri vorrei fare una considerazione opposta alla tua… cioè che l’ozio o il tempo libero possono essere una forma di guadagno (…o meglio di risparmio).

    Poniamo che tu stasera abbia voglia di mangiare una bella crostata: a questo punto hai due alternative…

    1) Vai in pasticceria e compri una crostata già fatta, scoprendo che per comprare una crostata ti serve più o meno quanto guadagni in un paio d’ore di lavoro straordinario.

    2) Vai a casa e in un’ora di tempo libero ti fai la tua crostata, spendendo un quarto (o forse ancora meno) di quello che avresti speso in pasticceria, conservando un’altra ora di tempo libero… perchè mentre la torta è in forno magari puoi leggere un libro, giocare con i tuoi figli o semplicemente guardare il panorama fuori dalla finestra…

    Alla fine hai una crostata più buona di quella della pasticceria, hai evitato due ore di lavoro straordinario, ti sei goduto i tuoi figli, hai speso meno e forse sei anche meno stressato…
    Evviva il tempo libero!

  11. Pingback: Hotel de Ville « libera…mente

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