Quella volta sul Gran Sasso …

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Partire per il mare con gli scarponi da montagna nel bagagliaio, per me è una regola. Dopo un po’ il mare mi annoia. Se poi il mare si chiama Adriatico è ancora peggio. Fortuna che la nostra penisola è incorniciata dalle Alpi e tagliata dagli Appennini, una vacanza nei lidi nazionali, bene o male consente sempre una passeggiata sulle rughe della Terra.

Non mi piace camminar da solo e trovare nell’agriturismo marchigiano che ci ospitava, un gruppo di giovani amanti della montagna, è stata una spinta in più per decidere di lasciare per un giorno la spiaggia di Giulianova e puntare al Gran Sasso, montagna irta e cocente nel sole di agosto.

Quando lasciammo la macchina a Campo Imperatore la giornata era splendida, ma giunti al primo colletto, sopra il rifugio Franchetti, spirava un forte vento, sembrava quasi impossibile attraversare. Al rifugio ci avevano avvisato, però nessuno di noi voleva rinunciare. Così con la schiena curva attraversammo quei duecento metri di crestina piegati in avanti come fosse un inchino alla maestosità che ci attendeva. Tenendo la faccia bassa si riuscì a superare la forza invisibile che ci spingeva indietro.

Il Gran Sasso, con i 2912 metri del Corno Grande, è la cima più alta degli Appennini. Sembra che si sgretoli continuamente sotto l’effetto degli agenti naturali. E’ tutto un sasso che rotola e polvere che turbina, come quell’elicottero che per buona parte  della mattinata ci fece compagnia con il suo rumore assordante, così vicino che a distanza di anni l’ho ancora nelle orecchie. La vista dall’alto è una favola. Con un’unico colpo d’occhio riesci a vedere sia la costa adriatica che quella tirrenica, mentre la dorsale appenninica sembra un intreccio di mani giunte rivolte al cielo, mentre il Ghiacciaio del Calderone, si consuma rannicchiato nella conca che lo ospita.

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22 risposte a Quella volta sul Gran Sasso …

  1. cordialdo ha detto:

    Ciao, Paolo. Solo chi ama la montagna può comprendere sino in fondo la poesia che vibra nelle tue descrizioni di un’ascensione così particolare.
    Buona serata.

  2. fab ha detto:

    sono le mie montagne…sono il mio Abruzzo..

  3. ili6 ha detto:

    Praticamente un’impresa! Ma che tu, amante della montagna, hai affrontato con passione.
    Fossi stata col vostro gruppo, vi avrei aspettato giù, all’ombra di qualche verde albero.
    Ma ci sono gli alberi giù, vero? 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Ai Prati di Tivo ci sta pure un ristorante 🙂
      Scherzi a parte, ma lo sai che quel ragazzino che si vede nella foto aveva 12 anni e non ti dico le scene per convincermi a portarlo, e al ritorno s’è fatto tutti i sentieri di corsa.

  4. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Grandiosi foto, io adoro le montagne mi fanno sentire vicino al Creatore… li ti sembra di essere veramente libero.. serena giornata da Pif

  5. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Non sono mai stata da quelle parti e ho letto con piacere la tua descrizione e visto delle foto bellissime!
    Buona giornata

  6. mizaar ha detto:

    andare per montagne ti restituisce una dimensione primordiale di te stessa che altrimenti non proveresti. la ” fatica ” per aver scalato viene meno quando da lassù riesci a vedere l’immenso, il rincorrersi continuo delle altre cime che aspettano una tua visita. sono nata al mare e non saprei vivere in un altro posto, ma la montagna è il luogo della meraviglia, per me! 😀
    bellissime foto. i ragazzini fanno sempre come il dodicenne, poi, preso il piede si divertono moltissimo!

  7. Patrizia M. ha detto:

    Non ci arriverò mai così in alto, ma le grandi camminate in montagna mi piacciono molto, donano un senso di pace veramente unico..
    Splendide le immagini della slide, wowwwwwwwwwww

    Ciao, Pat

    • popof1955 ha detto:

      Grazie per il complimento delle foto, detto da te che hai tecnica… La macchina di allora era una Zenit 100 con esposimetro esterno e obiettivo Elios 55mm, peso totale kg. 1,5,Le DIA che ho fatto riversare in digitale han retto bene dopo 18 anni, ciao

  8. Alidada ha detto:

    sinceramente non amo la montagna e preferisco di gran lunga il mare, ma come non appassionarsi dopo il tuo racconto corredato dalle foto stupende?! Bellissimo..
    Buon pomeriggio

  9. mariella ha detto:

    Bellissime le foto. E’ proprio un paesaggio così roccioso! (scusa la semplicità della mia espressione, ma è questo che mi viene in mente.. )

    Roccioso ma avventuroso; alcune foto mi fanno pensare a Indiana Jones non so perché.. come se fossero dei luoghi che nascondessero qualche mistero tra la montagna.. non so.. (forse è meglio che contatti un esperto di igiene mentale?)

    Ciao Paolo 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Si un pizzico di avventura c’è, mancavano i serpenti. Sai qual è la cosa bella delle ascensioni? Che cammini con la sola compagnia della tua fatica e poi quando raggiungi la cima gioisci della condivisione con gli altri. 😀

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