FOLK STONE: Orobic stone

Ieri sera son saliti sul palco del Live Club di Trezzo sull’Adda, come al solito, immersi nel buio, poi suoni di cornamuse, bombarde, arpe e tamburi che s’intrecciano con l’elettricità delle chitarre. Medieval rock lo etichetta il loro sito. Io che li conosco da meno di un anno, vi riconosco effettivamente una matrice medievale. Sin dalla prima volta che li ho ascoltati, (portando a casa quel piccolo pezzo di plastica chiamato cd, in cui era racchiusa la musica di Sgangogatt), ho trovato rimasugli di suoni gregoriani che si fondevano con i sassi delle Orobie, quei monti in cui i nove componenti del gruppo vivono e giocano con strumenti che sembrano usciti dalle soffitte del tempo e che loro riportano in Taberna,  brano musicale che la scorsa estate chiudeva i loro concerti, come a  volersi rinchiudere sottoterra per non esser notati dal tempo, tempo che il loro sound amalgama con sonorità rock che affondano, come dicevo prima, nel medioevo.

Ai loro concerti, la birra, tra un brano e l’altro, forse stempera la gola e riporta gli zuccheri al giusto equilibrio. La pasteggiano lentamente condendola di note. Così non ti accorgi che qualcosa di speciale in questa serata di marzo c’è, una breve pausa e il coro alpino Due Mani (il cui nome si richiama all’omonimo monte) si fonde con i sui trenta e passa elementi, al loro sound per poi eseguire una versione corale di “Nell’Alto cadrò”,  brano dedicato a chi sui monti ha lasciato la vita nell’elevazione suprema.

I loro temi sono collegati alla realtà del territorio, a cui sono affettivamente legati.  Lo scorso luglio ne parlai qui, dicendo  della loro partecipazione alla sofferenza dei Frerì, bambini fruttati nelle miniere delle Orobie sino al secolo scorso.  Ancora oggi in quel 1900 non tanto lontano, scavano per riportare a galla storie dimenticate. Uno dei nuovi brani presentati è dedicato a  Simone Pianetti, loro conterraneo dalla vita intensa, che braccato prima dalla mafia (o mano nera) e poi ricercato dallo stato, finì i suoi giorni da brigante sulle Orobie.

Storie, storie raccontate dalla voce rauca del vocalista, che canta o meglio dire vocalizza come se la sua ugola fosse l’ancia di una zampogna o il suono distorto di una chitarra. I nove componenti la band si muovono sul palco secondo un rituale consolidato, scenografie affinate dalle ripetizioni degli spettacoli. Son otto anni che suonano insieme, sono apprezzati nella cerchia degli amanti del genere (e non), conosciuti anche oltre confine. Ieri sera sembravano davvero emozionati per la quantità di gente pagante che ha assistito e ballato al loro concerto. Concerto che ha rappresentato l’apertura del loro tour 2012. Come inizio niente male, auguri Folkstone, orobicstone.

Annunci

Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a FOLK STONE: Orobic stone

  1. mizaar ha detto:

    l’importante è che non li senta borghezio, chè quello è capace di assumerli per qualche raduno leghista! 😀

    • popof1955 ha detto:

      credo proprio di no. Troppi stereotipi suii bergamaschi, Borghenzio & c; sono solo una minoranza, del 36% ma pur sempre minoranza, di imbecilli, conosci la Famiglia Rossi? Digita e scopri 😀

    • Maurizio Folk ha detto:

      spero caldamente tu stia scherzando mizaar… 😀 i folkstone sono quanto di più distante esista circa cazzate simili…MA PROPRIO… 😉
      saluti

      Maurizio
      Folkstone

  2. strangethelost ha detto:

    Non avevo mai sentito questo gruppo prima!!
    Sarà che sono un pò ferma ai miei vecchi gusti musicali .come
    per esempio Springsteen , i Queen , il grande De Andrè e Luigi Tenco che ho riscoperto nelgli ultimi 10 anni e mi piace moltissimo la sua musica .
    un caro saluto e una buona domenica. 😀
    Liù

    • popof1955 ha detto:

      Il rock ha molte sfaccettature e molta musica ci giunge dai paesi anglosassoni. L’uso delle cornamuse, delle arpe e flauti risale agli anni ’70 (Alan Stivell, Jetro Tull), questo gruppo, che inizialmente richiama gli hobbit e il signore degli anelli, miscela i suoni duri, i richiami delle favole e la realtà di tutti i giorni, ed è bello vedere i giovani che si scatenano al loro sound e mentre saltellano ballando ascoltano storie dimenticate. Mi viene in mente Amerigo di Guccini in un raffronto con il loro Pianetti, storie diverse, ma tipiche dei cantastorie di cui da Omero in avanti abbiamo memoria.

  3. mariella ha detto:

    Però, se non leggi il post.. sulle prime note del pezzo li prendi per un gruppo folk irlandese 🙂 poi ascolti il solista in italiano e ti sfuma tutta l’idea che ti sei fatta..

    Comunque, i gusti sono gusti.. 🙂

  4. ili6 ha detto:

    un folk-rock travestito da punk, da dark. Interessante l’utilizzo di strumenti musicali diversi, ben mescolati tra loro.
    fa piacere leggere che ti sei divertito. Questo è quello che deve dare un concerto: allegria, compagnia e soluzioni musicali che magari ti sorprendono, anche se non è il genere che ad es ami ascoltare al mattino sotto la doccia. Buon proseguimento, quindi, ai Folkstone e che la band sia da traino per i valori importanti di questa Italia allo sfascio. 36% di leghisti razzisti, ladroni come gli altri e farneticanti…una vergogna tra le tante vergogne italiane.

  5. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    A me questa musica piace,mi ha ricordato i Carmina Burana e un po’ pure gli Enigma
    Andare ai concerti e’ sempre piacevole e coinvolgente
    Buona giornata !

    • popof1955 ha detto:

      Io invece non sapevo dei due gruppi che hai citato, però devo dire che qualcosa del canto gregoriano l’ho percepita anch’io nel loro sound. Sarà l’effetto dei canti tipici delle valli che si portano dentro, e in effetti la collaborazione con il coro Due Mani è stata uno sviluppo naturale. Ciao 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...