BOSSIANIELLO

Dicono che siamo ai prezzi del 1978, a dire il vero a me allora la benzina non sembrava tanto cara, avevo appena ottenuto la patente e acquistato usata, la prima macchina, una fiat 850 Special. Mi sembra che consumasse più acqua che benzina. Lo special penso fosse riferito a questa peculiarità.

Si il prezzo della rossa correva. Era super anche lei in quel periodo, per distinguerla dalla normale, la verde ricca di polveri non c’era ancora.

1978, inflazione galoppante al 19%, mutui al 20 e bot al 12. C’era la scala mobile che ogni tre mesi adeguava salari e pensioni al costo della vita, e che vita, tutti a ritrovarsi in gruppo a solidarizzare. Raccolte fondi per i cassintegrati,  collaborazione attiva che si manifestava in tanti modi, spettacoli teatrali, concerti, mostre.

Qualche anno ancora e a cavalcare il malessere arriva la Lega Nord. Ricordo U. Bossi che distribuiva giornali biancoverdi a Milano Lambrate. Avevo perso il treno che mi avrebbe riportato a casa e nel frattempo passeggiavo davanti alla stazione. Ora di punta, cambio turno all’INSE, alla Bracco e via dicendo, operai e impiegati che arrivavano in stazione con i bus o i tram. Avevano fretta di correre al binario giusto, ma qualcuno prendeva il giornalino anti terroni,  causa di tutti i mali (amen).

Gli altoparlanti della ferrovia annunciavano “in arrivo al binario 6 treno diretto per Bergamo, prima fermata Treviglio centrale”. Non era il mio, a me serviva un locale con fermata in tutte le stazioni. Intanto passeggiavo. Sarò passato davanti all’Umberto, ch’era nessuno, tre o quattro volte e tutte le volte mi offriva i suoi fogli. Provocatoriamente tirai fuori una moneta da 100 £. “lè gratìss” mi disse “allora non lo voglio, significa che qualcuno sta pagando per farmi leggere certe cose”. Correva voce che fosse la CIA. Noi l’Unità non la regalavamo, la vendevamo porta a porta e alle feste ci lavoravamo aggratìs, al massimo una pizza o un piatto di pastasciutta pagata dal partito, a cui in 15 gg e con un fatturato da 120.000.000 di £ (naturalmente) procuravamo una sottoscrizione da 25 milioni (sempre di £).

Nel 1990 stettimo tutti male, non per la pizza o la pasta. Indigesta fu la storia delle tangenti di Pavia prima e, per altri motivi, di Greganti poi. Posso capire come si senta oggi la base leghista, quella che alle feste s’incoccardava di camicie verdi ed elmetti legnanesi per rimestar polenta.

Eppure, al di là dei principi diametralmente opposti, non me la sento di dare addosso a chi in un’idea (per quanto squallida) ci ha creduto, il disgusto non basta. Se si crede in qualcosa occorre fare esami profondi. La nostra è una società complessa, fatta di orti, di giardini, di parchi naturali. Non è possibile fare di tutta l’erba un fascio. Gli eroi in genere muoiono giovani, non lasciano il tempo a speculazioni. Un aneddoto racconta che pure Che Guevara prese una bidonata, quando i russi gli fecero firmare un contratto d’acquisto per migliaia di scarponi da neve. Solo quando la nave giunse a Cuba capì la cantonata.

 Immagine presa in prestito da “inpastoalsilvio.wordpress.com”
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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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14 risposte a BOSSIANIELLO

  1. in fondo al cuore ha detto:

    Forse una volta esistava ancora una ideologia….qualche ideale, ma oggi Paolo…..mi spiace ma sono convinta che siano tutti uguali, nessun partito escluso….e le notizie di ogni giorno non fanno che confermarlo.

  2. strangethelost ha detto:

    Concordo con il commento di Silvia punto per punto !!
    Un caro saluto.Liù

  3. ili6 ha detto:

    Da wikipedia
    Il senatur dice: “Il mondo è pieno di famosi democratici, che sono abilissimi a fare i loro interessi, mentre noi siamo abilissimi a prenderla in quel posto: il maggior coraggio a volte è la cautela. (in riferimento all’operazione Odissea all’alba contro la Libia di Gheddafi; citato in La dissociazione di Bossi: ci voleva cautela «Noi abilissimi a prenderla in quel posto» «I democratici, da Napoleone in poi, li conosciamo bene», Corriere della sera, 19 marzo 2011)

    E questa è solo una delle tante cose da lui dette, urlate, ingiuriate con linguaggio scurrile e gesti volgari. Tralasciamo le “perle” sui terroni del sud, su Roma ladrona, sugli insegnanti meridionali, e tanto, tanto altro.
    A quale idea ha creduto? e come ci ha creduto?
    VERGOGNA! (lui e tutti gli altri)
    e mi fermo qui perchè è Pasqua e voglio essere buona.

  4. ross ha detto:

    Quanto ricordi, in questo tuo post. Anch’io in quegli anni avevo una 850 coupè, di seconda mano, che da bianca avevo trasformato in rossa. E poi, quante lotte per il contratto, la scala mobile, con il cdf, le assemblee infuocate, eppure ci credevamo, eravamo giovani e pieni di idee e speranze. Ora mi guardo in torno e vedo solo desolazione.
    Per quanto riguarda Bossi, non commento, ho perso completamente la fiducia nei partiti,nelle istituzioni, in tutto insomma.
    Comunque, a prescindere,
    ti auguro di passare una Pasqua serena accanto a chi ami.
    Ciao
    Ross 😀

  5. pierperrone ha detto:

    Caro Popof,
    il mondo nonè uguale, oggi, a come era nel 1978.
    Allora stavamo in pieno fermento sociale, fra P38, cortei in piazza, freak e comuni, festival di Parco Lambro, Johan Baez, Pink Floyd, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi, Cossiga, Andreotti… C’era ancora l’URSS, con Breznev ed il Muro di Berlino correva per chilometri di cortina. E allora, la Merkel era una cittadina della Germania est…
    Devo aggiungere altro?
    Certo in confronto a questi nomi e a questa storia la figura di Bossi fa impallidire: lo dico nel senso che proprio non si capisce come sia stato possibile che uno come lui, che all’epoca correva per i bar a vendere e chiacchierare davanti ad un bianchetto, sia poi potuto diventate n boss della politica.
    Certo, all’epoca il berlusca era un palazinao qualunque, pidduista e massone, maneggione nel mondo sotterraneo delle radio e delle tivvù locali…
    quanto è caduta in basso la nostra storia in questi anni!!!!!!!

    Comunque, non ci pensiamo. Godiamoci questo periodo che, è vero, ha il sapore di fiele della crisi epocale, ma ha anche quello d’ambrosia della caduta di Alì Babà e dei 40 ladroni.

    Intanto Buona Pasqua, Pop!
    Piero

  6. luciabaciocchi ha detto:

    Concordo con Piero, il mondo di oggi non si può paragonare a quello del 1978, grande fermento di idee e di rinnovamento, ma anche grande voglia da parte delle famiglie di costruire un futuro certo. Mi ricordo l’acquisto della prima casa, consegnata le maggio del “78, il mtuo era un terzo dello stipendio del capofamiglia, quanti sacrifici, quante rinucie, ma quanta fiducia nel lavoro e nelle istituzioni. Oggi viviamo nell’incertezza completa e senza punti di riferimento, ma in questi gioni bando alle negatività e pensiamo a trascorrere ore tranquille con il nostri cari.
    Buona Pasqua a Popof e a tutti gli amici di questo blog! 🙂

  7. gabriarte ha detto:

    ciao buona pasqua a te e famiglia

  8. mariella ha detto:

    Avreste mai pensato che saremmo arrivati a questo punto di storia umana?
    Gli errori del passato non sono serviti a imparare la lezione all’uomo mortale, anzi li ha ripetuti più volte e più volte ancora.. ed eccoci qua a gestire un “cambiamento” che non abbiamo voluto.
    Riguardo ai politici, una volta raggiunta la poltrona sono tutti uguali nelle loro meschinità e corruzioni. Chi fa politica non rimane pulito.. e chi vuole rimanere pulito non rimarrà un politico.

  9. Patrizia M. ha detto:

    Ormai dubito che ci sia qualcuno di veramente pulito, in una maniera oppure in un’altra ci sono in mezzo tutti quanti, chi più e chi meno. Difficile credere in qualcuno a questo punto, anche se ad alcuni non ho mai creduto da sempre…

  10. Emilio ha detto:

    Penso che sono pochi i Politici che abbiano davvero a cuore l’Italia e gli Italiani…
    Buona Pasqua anche a te e in famiglia 🙂

  11. ili6 ha detto:

    Buona Pasqua, Paolo,
    auguri di serenità e gioia a te e famiglia

    maria rosaria

  12. zebachetti ha detto:

    Purtroppo sono felice per quello che è successo ho sempre osteggiato il pensiero, il modo, l’ atteggiamento Auguri Paolo

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