Populismo a 5 stelle

Nella discussione che si è innescata in questi giorni a seguito delle elezioni amministrative che han visto coinvolte una decina di milioni di connazionali, me ne sono tenuto parzialmente in disparte. In questa settimana se ne son sentite tante. Una cosa che sfugge ai più credo sia la capacità o possibilità, di gestire una nazione con il 7-12% degli aventi diritto al voto (il 10-20% del 60% di votanti). Si va bene, il Movimento Cinque Stelle ha conquistato una città ed è al ballottaggio in altre, ha fatto boom? E adesso? Mi sa che dovrebbe muoversi la SIAE,  lo spettacolo continua.

Voglio andare a memoria e ripassarmi i cinquantanni da senziente che ho vissuto, anzi un po prima visto che del “Fronte dell’uomo qualunque” ne ho sentito solo parlare. Eppure da quel che mi racconta mio padre e leggo in giro, ha qualcosa di simile con il berluscanesimo che abbiamo archiviato cinque mesi fa (e a me sembrano secoli di liberazione) e con il neoberlusconesimo grilliano. Populismo in format telenovela, infagottato di alcune invenzioni linguistiche ad effetto teatrale. Basta poco per avere accesso alla fantasia di noi italiani. Ci siamo scaldati con i Radicali negli anni ’70, tanto da inserirli tra le cose da evitare per una dieta corretta. Abbiamo mandato in parlamento Cicciolina che di proposte politiche ne aveva una caterva. Io non ne ricordo nemmeno una, eccetto alcune rotondità. Ma si sa, quando si forma un treno non si va molto per il sottile nella confezione del pacco (n.d.a.: termine ferroviario per indicare convoglio), basta che abbia le ruote.

Poi fu l’era dello yuppismorampante, quello che vide l’ascesa del Craxi che infondeva fiducia contro il pericolo interno del terrorismo, che spianava la strada al berlusconismo e finiva la corsa in esilio. Poi arrivò il vento del nord, quello del più duro non si può, neanche con la stagionatura. Ma non era parmigiano, la ricotta va consumata fresca e morbida. Gli rimane il baluardo di Verona, più per merito del Tosi che della tusa (n.d.a: ragazza in dialetto).

E oggi il Cinque Stelle. Perchè cinque e non sei, sette, tre o dodici? Cinque stelle. Forse è un format di mercato. La stella della Repubblica ha cinque punte. Ecco forse è il richiamo ad una sorta di certificazione di legalità. Sul danno provocato dallo scialacquameto generale se ne può ricavare un beneficio, la tecnica è identica a quella del predecessore. Basta ICI, basta tasse, basta r di. 

Ho letto un bel post in questi giorni “Il grillo Parlante” di Nazareno. Un post che fa riflettere, diverso dagli altri che festeggiano la vittoria di Pirro, e ora qualcuno mi scriverà peste e corna. Quel post l’ho confrontato mentalmente con un’affermazione rilasciata in un’intervista dell’attore Grillo riguardo alla fuoruscita dall’Euro, in cui affermava che sarebbe bene tornare alla vecchia Lira, non per fare il sottofondo su Roma che brucia, ma come moneta nazionale (e di scambio internazionale), e che anche un 40% di inflazione non sarebbe la fine del mondo. Certo per chi si candida a percepire lo stipendio da parlamentare (penso: si candiderà nel 2013?) è poca roba, tanto più che noi siamo ricchi di materie prime, come il petrolio e il gas, ed esportiamo una marea di prodotti a cui abbiamo aggiunto un valore incredibile di trasformazione.  

Se prima di parlare Grillo si mettesse i soldi in bocca sarebbe un miracolo. Non temo più solo per la mia pensione che dovrebbe veder la luce nel 2018-2019, ora temo anche per il TFR. 

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

45 thoughts on “Populismo a 5 stelle”

    1. Ti regalo una frase del mio bisnonno “quando sembra che sia giunta la fine del mondo non è vero, il giorno dopo la vita continua, bisogna essere pronti per il giorno dopo”. Lui aveva visto la città inghiottita dal maremoto del 1908, poi la grande guerra al fronte, e la seconda da sfollato. Se si è vivi, si vive🙂

      1. Bellissima questa frase di tuo nonno Paolo, vorrei farne il mio motto, un grande sprone per affrontare la vita di tutti giorni, ma forse sono troppo debole e vulnerabile!
        Grazie leggere questi pensieri aiuta..🙂

  1. Ciao, Paolo. Da amico e da persona educata, mi asterrò dallo scrivere qui peste e corna sul tuo post. Rispetto sempre le idee degli altri anche quando non le condivido come in questo caso. Mi limiterò a dierti che mi sembra di leggere una “CRONACA DAL PALAZZO”. Quella di Nazzareno non l’ho letta ma ho letto il suo commento al mio post e mi è bastato. Ma, ovviamente, ho risposto.

    1. Certo Osvaldo, può sembrare quel che dici, ma proposte concrete dal M5S che non siano parole di rito, non ne arrivano. Sembrano più colpi di scopa in stile Lega che altro. Tanto lo sappiamo che il malaffare fa effetto, chi non ha in astio gli sciacalli, solo che certe affermazioni come quella che un’inflazione al 40% non è il peggiore dei mali mi lascia perplesso, significa che Grillo non sta con i piedi per terra, o meglio il movimento che ha preso vita non è che si misurerà con la BCE o altre istituzioni, avrà da amministrare cose comuni, dalle strade alle fogne ai servizi. Se si propongono e pongono come persone oneste ben vengano, ma sul loro carro son già saliti i camaleonti. Certo si fosse votato nella mia cittadina, dove gli amministratori sin’ora sono stati corretti e coerenti, ad esempio non gli avrei dato il voto, ma se fossi stato in un posto dove il malaffare regna sovrano, un pensierino ce lo avrei fatto ma a fronte di un programma serio e attuabile. Lo stesso Grillo non mi sembra si sia posto come alternativa a Cetto Laqualunque, ha percepito che avrebbe guadagnato più voti intercettando i delusi che non gli offesi, e con il sistema maggioritario non si vota per questo o per quello, ma contro.

      1. Paolo, scusa. Ma, adesso, ritengo ancora più di prima che la tua sia proprio CRONACA DAL PALAZZO. Bisogna raffrrontare fatti non chiacchiere e tu non lo fai, ti appiattisci su ciò che è più facile senza un’analisi politica seria degna di questo nome. Prova a demolire, ad esempio come bugie ciò che scrivono gli altri , non a fare propaganda.

  2. UN commento “politico” mi ha fatto perdere l'”amicizia” di un blogger e quindi mi asterrò dal pronunciarmi, dico solo che da ROMANTICA IGNORANTE io adoro Nazzareno ed i suoi scritti istintivi e passionali, tutto il resto lo lascio a chi di politichese ci marcia, ti ha forse contattato Corona per il vinello?😀

      1. Non capisco perchè si sia sentito chiamato in causa, lei non è l’unico blogger che io abbia frequentato mi sembra.

      1. Grande Popoff, quest’estate passerò da lui e gli metterò la pulce nell’orecchio, buona domenica..stasera “ello” mi porta fuori a cena..wow!!! Saluta la tuaSignora.

  3. Eppoi, le opinioni “personali” trattiamole nei rispettivi blog, non mi va di appesantire l’atmosfera “fuori casa” e voglio sentirmi Libera di commentare cosa voglio senza repliche non richieste ed ancor di più se il mio commento è educato e gioioso.
    Se lei ce l’ha con me se la veda con me in altro loco, grazie e scusa Popoff…

  4. Io non ci capisco più niente !! Ho paura di quello che ci aspetta e non so in caso di Elezioni chi cavolo votare!! Il Pd non se ne parla ,la Destra idem e il Centro mi fa schifo! Che faccio metto il mio nome e cognome e mi voto io?? Non sarebbe poi una cattiva idea😉
    Un caro saluto Paolo ,buon fine settimana!
    liù

  5. io non ci capisco di politica, ma mi piace quando trovo le persone con le vedute larghe come te popof, a differenza di altri che sono cresciuti col paraocchi e ancora non si sono accorti che lo schifo è ben distribuito dappertutto

    1. Anch’io ho i miei paraocchi, nel senso che un certo condizionamento, da parte dei giornali, delle tv, dei libri, come in tutte le persone c’è, solo cerco di vederci chiaro comunque, di farmi una mia idea dagli elementi che mi si offrono. Il blog in questo senso aiuta a mettere a fuoco le idee, e la discussione arricchisce.

  6. E come uno dei musicisti che suonarono sul Titanic sino alla fine mentre la gente correva disperata alle scialuppe, e la nave affondava sempre più; nel congedarsi da loro disse: “Signori, è stato un piacere suonare con voi!”. Chi la vuole intendere la intenda..

    1. Se oggi uno dicesse che è in corso una lotta di classe, che cosa si penserebbe di lui? E se la classe che rappresenta il 3% della nazione e detiene il 90% della ricchezza, si sia così ben organizzata da poter sciorinare a cadenza periodica un predicatore di turno che una volta è Giannini, una volta Craxi, poi Bossi, poi Berlusconi, poi Grillo, si viene sviati e si confondono i problemi reali con quelli fittizi. Mi chiedo: il nemico di Grillo chi è? Il PD? Il PDL? La Lega? O tutti? Non potrebbe anche essere che ha l’incarico di attaccare il partito che potrebbe vincere le future elezioni? Di fare da elemento destabilizzante? Anche nelle interviste che sono su you tube come sul suo sito c’è troppa freddezza da copione. A me piace Grillo, come attore. Più ancora per restare nel campo teatrale, Dario Fo. Eppure Fo ha sempre fatto predicozzo politico, molto più pesante di Grillo che ai tempi era cullato da mamma RAI. Ha aderito alle diverse anime della sinistra, non ha fondato un movimento, ed ha un blog (http://www.dariofo.it/). Vedrei forse per questo un Fo presidente? NO, sarebbe come sperare di essere governati da Tarzan o Superman, e Grillo purtroppo incarna il ruolo.

      1. Paolo, senza che tu e molti altri ved ne siate accorti siamo già governati da Tarzan o da qualcuno che gli assomiglia molto. Con buona pace di chi teorizza l’evasione fiscale a fin di bene!!!

    1. Spero che abbia almeno un progetto politico, altrimenti diventa la seconda, o terza parte, dello spettacolo, che farà anche ridere ma poi la gente reale non ha più neanche il barile da cui grattare il fondo.

  7. Non è mia intenzione entrare in polemica con nessuno soprattutto con Osvaldo che reputo una gran brava persona, io nel mio post ho esposto il mio pensiero a proposito di Grillo e il suo movimento, non difendo il palazzo come sembra non lo faccia anche tu. E’ solo una questioni di opinioni le mie e le tue sono diverese da altri, ognuno è libero di pensare e credere ciò che vuole. Mi fà molto piacere che abbia tu apprezzato il mio post. Buona domenica a te Paolo e tutti quelli che frequentano il tuo blog ciao

    1. Caro Zac. Io ho avuto così rispetto delle tue opinioni che, non conoscendoci da molto tempo ma solo da poco, ho evitare accuratamente di esprimere alcun commento al tuo post. Cosa che, invece, non hai fatto tu commentando il mio e costringendomi a risponderti senza per questo offenderti.
      Mi costringi a farlo anche qui avendomi personalmente tirato in ballo qui. Ma è solo per precisare le rispettive posizioni. Paolo lo conosco da tanto tempo e non ho bisogno di dargli troppe spiegazioni. Lui mi conosce bene anche personalmente.

  8. Sicuramente la frammentazione degli esiti elettorali ci porta a riflettere. Da una parte è evidente il grande numero di elettori che ha disertato le urne, dall’altro si nota un forte desiderio di cambiamento, di una vera ripresa economica e politica. Ecco allora la motivazione del successo di alcune minoranze, prende voti chi ha un certo carisma, a volte discutibile, a chi urla, in maniera pesante e spicciola, la verità, spesso scomoda, sulla pesante crisi. Forse, in momento in cui non si crede quasi più alla politica, siamo portati a fidarci di più dei politici locali che sicuramente sono più vicini alle esigenze della gente comune e sanno interpretano i veri bisogni. Chissà se questa situazione si può ipotizzare anche per le future elezioni politiche? Aspettiamo e vedremo…

    1. Sarebbe necessaria prima una riforma della legge elettorale.Di quella attuale tutti ne parlano male, ma da li a cercare una soluzione ancora se ne guardano bene, da questo punto di vista il fenomeno M5S potrebbe essere una spinta, perchè a me non piace dover votare una lista con i nomi scelti da altri con alcuni risultati disastrosi. Una volta si potevano esprimere le preferenze, ora con il maggioritario difettoso, no. E vuoi sapere una cosa? Secondo me a Roma hanno imparato a fare i conti con la legge attuale e tenderanno a non cambiarla, perchè lo spostamento del 10%-12% verso un nuovo partito non cambia l’esito finale.

      1. Condivido il tuo pensiero, se avessimo una legge elettorale a doppio turno, il movimento 5 stelle, nelle prossime elezioni politiche non avrebbe nessun parlamentare e nessun regionale, il suo successo è effetto di una pessima legge elettorale. Spero sinceramente che il Parlamento ponga rapidamente rimedio, sia per le elezioni politiche sia per quelle regionali.
        Ciaooo!

      2. Alle amministrative si vota a doppio turno, e tutto sta in quanti, tra gli esclusi dal ballottaggio, votano contro.o si astengono dal voto.

  9. Complimenti, bellissimo post che induce a riflessioni importanti. Personalmente credo che sia sempre una gran dono quando si incontra qualcuno (ormai davvero un evento rarissimo…) che ci permette di ragionare serenamente sul nostro mondo.

    Grazie.

  10. La gente è stanca e vuole un cambiamento, non so se Grillo possa riuscire a cambiare le cose, poi magari diventa un politico anche lui e di conseguenza prende anche i loro vizi….

    1. A mantenere qualche viziato ci siamo abituati, il fatto è che poi per riparare al danno che fanno arrivano i tecnici e li le istanze della gente restano inascoltate, il ruolo della politica dovrebbe essere anche quello di farla partecipare la gente, il darle leggi giuste, ad esempio, e non un groviglio di illusioni dove gli unici vincenti sono i pescecani.

  11. Premettendo che non ho mai votato M5S, dico che non lo so cosa possa risolvere Grillo. Di certo c’è solo chi ci ha portati a questo scempio. Ora penso che per entrare in una cabina elettore e mettere la croce su PD o PDL, ci voglia tanto pelo sullo stomaco e il portafogli pieno. E io purtroppo non ho nè l’uno nè l’altro…

    Populismo? Io non ci vedo nulla di strano nel populismo se non una offesa verso la democrazia, visto che populismo fa rima con popolo che fa rima con democrazia.

    1. Il guaio è che il popolo si accontenta facilmente con promesse inattuabili o che quando si attuano provocano danni maggiori di quello che era al principio. Ad esempio a mister B. basto promettere in extremis l’abolizione dell’ICI e per anni ha fatto i suoi porci comodi, ha fatto votare leggi su misura per lui, e il debito pubblico è schizzato alle stelle. Comunque, vogliamo uscire dall’Euro? Bene. Nuova valuta con cambio a quanto? A 1936,27? Un kg di pane verrebbe circa 7000 £, un litro di benzina 3500 £, se poi ci si aggiunge un 40-50% d’inflazione che a Grillo non fa paura perchè agevolerebbe le esportazioni, torneremmo al sugo di vongole finto, quello fatto con soffritto d’aglio, prezzemolo e mezzo bicchiere d’acqua di mare. Ci sarebbe anche un lato positivo, diminuiremmo il colesterolo.

      1. Io non mi accontento, è proprio questo il mio problema. Per quanto i ragazzi del movimento siano bravi e preparati, ho i miei dubbi che possano affrontare e modificare lo stato delle cose. Ma cosa dovremmo fare, rassegnarci a questo sistema e tornare ai tempi dei patrizi e plebei?Noi parliamo di Grillo che attacca tutti e tutto, ma come si fa a non attaccare la Fornero, Mastella, Berluscazzo e tutta la cricca se il problema principale l’hanno creato loro ed ora fanno finta di risolverlo con l’illusione di una sinistra italiana che si è mantenuta falsa opposizione fino alla fine per gli stipendi, le pensioni, i finanziamenti illeciti e il potere politico.Perchè, insieme con tanti altri che sono stati indebitati a loro insaputa, dovrei accettare questo sistema? Si dice che la mentalità furba e disonesta
        è troppo diffusa e fortemente radicata in questo paese, ma perchè? Non sono sempre loro che in cambio di voti favoriscono la disonestà? Non si può continuare ad accettare tutto questo, il cambiamento è necessario e forse una piccola falla nel sistema elettorale c’è : votare contro.

  12. Sono scettica ma aperta alle nuove proposte; Grillo sta cavalcando l’onda del disorientamento politico che stiamo vivendo grazie allo schifo che abbiamo avuto e ancora abbiamo attorno. Finirà che lo voteremo per sfinimento. II fatto è che la base del M5S è sì bella e gradevole perchè formata da migliaia di persone che nel tempo libero si dedicano alla politica e dedicano i loro pensieri all’impegno civile e a migliorare la vita di questa società allo sbando, ma dopo, dopo saranno in grado di fare concretamente e seriamente? Non lo so e mi verrebbe da scrivere che comunque voglio crederci.

      1. A me sono piaciuti i giovani aderenti al Movimento di Grillo, che con entusiasmo si sono avvicinati ai cittadini ed hanno cercato di capire le vere necessità che li attanagliamo, speiamo che siamo di esempio a tanti logori politici!!!
        Ciaoo

      2. E li capisco pure Lucia, ma a me mi pare una furbata quella di accattivarsi le simpatie dei germogli umani. Nel 1972 con alcuni compagni di scuola ci costituimmo in collettivo (nota che eravamo a Messina in una realtà “fascista”) ci battezzammo “Collettivo degli studenti democratici” e sai perchè? Per il semplice fatto che se ci fossimo etichettati di “sinistra” non avremmo avuto seguito, ma esprimevamo ideali di sinistra. Purtroppo, dimmi pure che sarò con il para occhi, ma alcune espressioni di Grillo sono più di pancia che di cuore.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...