Valvestino

Cosa c’è di meglio di una giornata in montagna per riconciliarsi con il mondo? Una giornata di ferie e con gli amici del gruppo Vecchio Scarpone del CAI di Vaprio d’Adda, mi son concesso una sana passeggiata su è giù per i sentieri di una valle che ancora ben conservata, ttra il lago di Garda e il lago di Idro.

Narra una leggenda che un padre donò ai sette figli questa valle e questi, visto che si volevano cosi bene, dettero vita a sette nuclei di paesi diversi,  con una caratteristica comune, da nessuno di essi si poteva vedere l’altro, eccetto uno che poteva vederli tutti. Difatti percorrendo il  sentiero storico n. 2 attraversando pascoli e boschi i paesini si vedono a distanza solo uno alla volta.

A parte la leggenda, la caratteristica della valle sono i fienili. Edifici costruiti con muri a secco la cui copertura, molto appuntitita è ottenuta con fasciame di fieno opportunamente tagliato e legato. Come tradizione, non sembra ci appartenga, si presume sia un residuo della cultura longobarda e gota. Se in tanti secoli hanno perpetuato la forma, si vede che ha una sua utilità.

Ho riportato a casa qualche immagine, particolare quella dell’incontro con una scolaresca, condotta nella visita da una guida della forestale. Mi son detto scuola ricca, se si possono permettere una guida, ma forse era gratuita, come lo sono le guide di tutte le sezioni CAI e che abitualmente collaborano con le scuole.

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35 risposte a Valvestino

  1. Patrizia M. ha detto:

    Che splendida immersione nella natura, luoghi veramente bellissimi
    Mi sono piaciute tantissimo le foto, in particolar modo quelle degli alberi, molto particolari
    Ciao, dolce notte
    Pat

  2. cavallinoblu ha detto:

    Vero, per riconciliarsi non c’è che la fuga da ‘quel mondo’ , e ‘questo’, che per fortuna conserva angoli raggiungibili, ci dona ancora la serenità e la pace che cerchiamo. Grazie per aver condiviso le belle immagini .

    Minetta

  3. belle immagini…..guardandole mi son rilassata anch’io……buonanotte 🙂

  4. accantoalcamino ha detto:

    Hai ragione, è per questo che amo così tanto la natura, niente come lei ha il potere di rasserenarmi, buona giornata 🙂

  5. Insenseofyou ha detto:

    Meravigliosi! Posti e foto e … posso dirlo? … la vicinanza e la possibilità di vivere quelle bellezze è invidiabile. Serena giornata 🙂

  6. in fondo al cuore ha detto:

    nessun altro luogo mette pace e rilassa come la montagna……bellissima gita! 🙂

  7. gabriarte ha detto:

    respiro a pieni polmoni e chiudendo gli occhi immagino di esserci ciao belle foto

  8. luciabaciocchi ha detto:

    Hai proprio ragione Paolo, abbiamo bisogno di un’aria nuova, diversa, pura e queste immagini ci invitano a farlo! Mi piacciono i particolari che hai immortalato nelle foto, alberi secolari, animali che pascolano tranquilli nella valle, paesaggi bucolici. Anche nelle campagne umbre ci sono molti fienili, ma ora stanno scoparendo per essere trasformati in civili abitazioni, del resto anche il numero degli animali nelle stalle è diminuito in maniera notevole!
    Con simpatia 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Tra quote latte e la fatica di vivere in certi luoghi il valore dell’erba si perde. L’umbria si è molto trasformata negli ultimi 30 anni, come tutt’Italia d’altronde. Diceva mio suocero che prima bisogna costruire la stalla e poi la casa. Oggi facciamo solo la seconda parte, mentre quella necessaria sarebbe la prima. Ciao 🙂

  9. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Che belle foto e quei prati….con un bel libro e il sole addosso, un sogno!chissà che silenzio….meraviglia!La montagna mi da l’idea del relaxxxxxxxxx

  10. ili6 ha detto:

    In questo periodo la montagna è splendida e offre colori che sono una meraviglia. E le tue foto lo dicono con chiarezza.

    • popof1955 ha detto:

      Quando abbiamo incontrato la scolaresca ho pensato al tuo post sul risparmio nelle gite scolastiche. Anzi l’ho anche detto a una delle insegnanti il metodo adottato da te, poi che ci sia anche la guida del CAI a gratis è un’aggiunta che aumenta il valore 🙂

  11. Beppeley ha detto:

    Complimenti per le foto….l’ultima poi è stupenda…

    Grazie per averci parlato di un’angolo delle nostre incantevoli Alpi.
    Bellissimo il toponimo della Cima Gusaur ! Mi incuriosisce molto. Se hai informazioni, fammelo sapere.

    Mi sono piacute tanto le foto, comprendo che non sei un passeggero ma un viaggiatore.

    Interessantissimo il riferimento ai tetti in paglia. Ogni zona delle Alpi ha delle caratteristiche architettoniche, per esempio i tetti in losa (pietra) in molti valli piemontesi e in Val d’Aosta.

    • popof1955 ha detto:

      Al momento non ho trovato nulla sul toponimo. Tieni conto che la Valvestino segnava anche il confine del Regno Austroungarico e nei secoli scorsi ci si son stanziati goti e longorbardi. Difatti molti toponimi suonano estranei al nostro orecchio.

  12. fab ha detto:

    davvero belle foto, a che altitudine si trova?

  13. Beppeley ha detto:

    Reblogged this on I camosci bianchi and commented:
    Popof1955, nel suo blog libera…mente, ci racconta di un angolo bellissimo delle Prealpi bresciane, a seguito di un’escursione fatta con il C.A.I sezione di Vaprio d’Adda (http://www.caivaprio.it/).

    • Beppeley ha detto:

      Scusa popof, è la prima volta che rebloggo… ho fatto qualche pasticcio …

      Faccio comunque un piccolo post sul tuo bellissimo resoconto di quest’escursione, zona che non conosco.

      Ti dispiace se metto una tua foto (dove indicherò in didascalia che l’hai fatta tu) ?

      Grazie.

  14. Pingback: Valvestino « I camosci bianchi

  15. strangethelost ha detto:

    Hai scattato delle bellissime immagini .Sino ai 30 anni ho amato il mare, ma poi pin pianino mi è venuta la passione per la montagna ,per i suoi colori e l’aria pura che si respira e non meno importante per il senso di pace e tranquillità che dà !!
    Ciao Paolo,buon fine settimana 🙂
    liù

    • popof1955 ha detto:

      Io invece dopo averlo amato per anni, del mare posso farne a meno, ma ogni tanto torna la voglia di vedere e sentire le onde. Rimane il desiderio di vedere anche dei fondali, ma le nostre coste sono deturpate orrendamente, con dei fondali grigi. Fare subacquea non fa per me.

  16. Elena ha detto:

    La montagna è stata per anni il mio rifugio di relax. Ora riesco a pensarla solo con tanti amici!

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