Il salmastro sudore dei ricordi

Tornando a casa  non c’è più la porta da aprire

Muri scomposti in un puzzle di mattoni 

Una finestra accartocciata all’indietro

Una diapositiva da cui vorresti fuggire

Il mondo guarda la nube lasciata dal crollo

Il bombardamento è arrivato dal basso

Non resta che ricostruire

Mischiando alla polvere

Il salmastro sudore dei ricordi.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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17 risposte a Il salmastro sudore dei ricordi

  1. Patrizia M. ha detto:

    Su quei ricordi e con lo sguardo volto al domani una grande forza per poter rinascere.
    Un sudore salmastro ma anche amaro purtroppo… ora hanno una gran lotta da combattere, ma hanno dimostrato di voler arrivare a quella rinascita che può, non cancellare quei momenti, ma sconfiggerli per sconfiggere con essi la paura…

    Una poesia che fa capire quanto dura è la vita di tante persone in questi giorni e quanto dura sarà nei giorni a venire

  2. Beppeley ha detto:

    E’ terribile popof. Stamattina, intorno alle 9, mentre sono al lavoro, tutto si muove. Sono interminabili secondi. A Torino non succede niente, per fortuna.

    Quando però vengo a sapere che ci sono dei morti, allora penso che è la prima volta nella mia vita che sento un terremoto, con tanto di mobili e suppellettili che tremano, e che poi muore qualcuno.

    Siamo impotenti di fronte alle forze della natura. Anche se credo che in Italia, sebbene sia un Paese a forte rischio sisimico, non si fa abbastanza per prepararci a tali inevitabili eventi.

  3. in fondo al cuore ha detto:

    Se tutto questo finirà….ce la faranno, come sempre, come si è abituati a fare, basta dargli la possibilità per poterlo fare….la volontà non manca.

  4. Sandra ha detto:

    Quando aprendo la televisione,ho pensato ad una scena apolalittica ,nn poteva essere vera,invece la realta’ era li,tragica ,davanti ai miei occhi .Era la terra che si ribellava.MA POI ho pensato..finira; ,,e; la forte terra d;emilia ..se tutti diamo loro una mano .. ce la faranno… devono farcela …. sono forti,,pieni di volonta’……..

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Poche righe che descrivono il triste paesaggio di un territorio martoriato dal terremoto. Ho vissuto l’atmosfera che si respira dopo una scossa; paura, dolore, disorientamento, angoscia e quel forte odore di mattoni, sabbia e polvere di edifici che rappresentano la tua storia…
    Con la speranza di ripartire con una ricostruzione seria e veloce, diamo il nostro piccolo aiuto.
    Grazie Popof

  6. ili6 ha detto:

    So cosa si prova
    so di quella paura liquida che improvvisamente ti entra nelle vene e ti fa sentire piccola e indifesa.
    Le macerie no, per fortuna non le ho vissute e deve essere terribile.
    Ripartire, riorganizzarsi, riprendere: sicuramente e con l’aiuto di tutti gli italiani.
    Condivido pienamente l’aumento delle accise sul carburante appena decise dal governo per fronteggiare l’emergenza Emilia. Un gesto forte di unità e di sostegno, anche se piove sul bagnato; un gesto importante che doveva essere fatto anche prima per i disastri naturali che hanno colpito la Liguria o il messinese. Mai come in questo momento l’unità degli italiani deve essere forte e concreta.

    Bei versi, Paolo, molto sentiti e che ci rappresentano tutti nello smarrimento.

  7. Conosco bene quei luoghi e quella gente laboriosa e caparbia: ce la faranno, ma che dolore!

  8. pierperrone ha detto:

    E’ davvero terribile quello che sta succedendo in Emilia.
    Ho visto in tivvù le persone davvero distrutte, ma distrutte dentro, nella loro convinzione che lavorare servisse a mettere su la vita e il futuro.
    Le scosse che tirano giù i capannoni e ammazzano i lavoratori (operai o padroni, quelli morti sotto la fabbrica crollata sono tutti lavoratori) stanno radendo il suolo la voglia di costruire, di andare avanti, di gardare più in là del presente.
    Spero,a nzi, sono certo che si rimboccheranno le amniche appena la terra smetterà di tremare… ma anche su questo ogni certezza è affidata alla speranza.
    Noi, nel frattempo, possiamo solo aiutare un pò economicamente,
    Ma tu hai sentito le scosse? Hai avuto paura? Danni? Problemi?

    Un abbraccio
    Piero

  9. popof1955 ha detto:

    Penso sia importante, come molti nei commenti dicono, riuscire a far sentire la nostra presenza a chi è stato colpito. Una forte partecipazione serve anche da sprone a chi governa, per far capire che ci stringiamo intorno a chi si trova in difficoltà e quindi l’impegno istituzionale deve essere forte perchè sentito dalla nazione intera.

  10. arielisolabella ha detto:

    incisivo e toccante .Speriamo che finisca presto e nessuno dimentichi.

  11. ilgiullaredicorte ha detto:

    e sui ricordi che si deve far leva per trovare la forza di ricostruire di rialzarsi e andare avanti…

  12. liù ha detto:

    So quello che si prova ,la paura e il terrore della terra che ti trema sotto i piedi!
    Ma per fortuna non so cosa sia il terrore ed il panico di vedere la propria casa ed il proprio paese inerme e sbriciolato di fronte alla furia della natura!
    Spero ,spero tanto che questo interminabile terremoto la smetta e che i cittadini Emiliani possano pian piano riprendere in mano le loro vite!
    liù

  13. sonoqui ha detto:

    Nessuna calamità è in grado di seppellire il Ricordo
    Saranno giorni bui e dolorosi, case sventrate e l’anima offesa, ma il Ricordo non muore, sarà di sprono per continuare a vivere
    Serena giornata
    Gina

  14. annitapoz ha detto:

    Una sentita, bella dedica

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