AGGLOMERATO SOCIALE

Dopo il reblogged con Marina Garaventa (alias La principessa sul pisello) oggi non potevo mancare a Milano, anche perché ho un figlio speciale, e che bella stamattina piazza Duca d’Aosta a Milano. Sotto il Pirellone è sbocciata la vita, sono fioriti i colori, sono esplosi i suoni. In piazza è scesa la protesta dei disabili, quegli sconosciuti che in questi mesi sono stati oggetto di tagli ai servizi che lo Stato dovrebbe garantire. La partecipazione è stata tanta, nel giro di poco tempo la piazza si è riempita di migliaia e migliaia di persone. Alla fine della manifestazione Franco Bomprezzi, giornalista e blogger, che ha partecipato attivamente, lo definisce un corteo lento per la peculiarità dei partecipanti, ma non c’era fretta. L’importante era ribadire a voce alta il rispetto dei propri diritti, della propria dignità.

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Gli Enti a cui è indirizzata la protesta sono il Governo e ai suoi progetti di riforma sulla partecipazione alla spesa dei servivi, la Regione Lombardia a cui si chiede di compensare con risorse proprie i tagli ai fondi sociali imposti dal Governo, terzo incomodo i Comuni, che a fronte delle minori assegnazioni di fondi, non riescono più a garantire alcuni servizi ritenuti indispensabili.

Una protesta pacifica, patrocinata da FAND, LEDHA, FISH e a cui hanno aderito una miriade di Associazioni e Sindacati, ma anche Sindaci e Amministratori Pubblici. Una protesta necessaria per il rispetto dei propri diritti, quello di esistere, di vivere una vita senza l’angoscia del domani. Accanto ai disabili, genitori, volontari e operatori del terzo settore, quello che nel titolo chiamo agglomerato sociale, e che in effetti è una rete fatta di solidarietà e di servizi alla persona.

Una nota personale finale, l’assessore alla sanità della Regione Lombardia, che causa impegni improcrastinabili aveva fatto sapere che non gli era possibile ricevere una delegazione, alla fine il tempo lo ha trovato. Non so cosa abbia promesso, di certo che il corteo di gente che ha riempito il viale tra il Pirellone e la nuova sede della Regione, deve aver fatto impressione. Qualcuno ha ricordato che bene o male le migliaia che eravamo in piazza, oltre che cittadini si è anche votanti. Bene in democrazia i numeri contano, basta ricordarlo.

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13 risposte a AGGLOMERATO SOCIALE

  1. mizaar ha detto:

    certo che contano, i numeri! si dà il caso però che non tutti i cittadini sono disabili, così come non tutti sono genitori o parenti dei disabili. e nei momenti di crisi – ma anche no – anche l’uomo della strada prova indifferenza per le istanze e le difficoltà di chi nella vita ha avuto solo notevoli problemi. allora è vero che un genitore non vota l’amministratore che taglia gli aiuti economici alle ” categorie deboli ” – che solo il termine dà il voltastomaco – ma ce ne saranno di uomini ” geniali ” pronti a regalare il loro voto alla solita massa di cialtroni! che bella piazza, quella descritta da te! ce ne fossero ogni giorno per 365 giorni all’anno, così da ricordare che vivvadio siamo diversi uno dall’altro!

  2. in fondo al cuore ha detto:

    Come ha già detto qualcuno siamo davvero alla frutta….marcia però!!!!!
    Come possiamo fare a liberarci di questa gente??????? Non fanno che peggiorare le cose con manovre assurde…..non ascoltano nessuno e se ne fregano di tutti…..ma possibile che possano fare il loro comodo in questo modo?????

  3. davanti a certe cose si rimane veramente senza parole…..umiliati nella dignità di persone…mi auguro solo che possan ravvedersi…..

  4. luciabaciocchi ha detto:

    Difficile dire parole di fronte a certi comportamenti da parte di chi ha avuto la fiducia dei cittadini, Immagino l’emozione dei presenti alla manifestazione, giusta e sacrosanta, toccare i diritti di chi è più debole lo considero un’atrocità. Sono certa che le richieste non verrano del tutto ignorate e scuoteranno le coscienze di molti….

  5. Patrizia M. ha detto:

    Una manifestazione pacifica di chi si vede togliere anche quel poco che prima riceveva.
    Colori, vita e suoni contro chi agisce senza un briciolo di coscienza e che deve porre rimedio a ciò che ha e vuole fare ingiustamente

  6. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    A volte mi domando ch e veramente disabile? ( secondo me la disabilità mentale esiste anche in un’altra forma… quella che non è ancora conosciutta nella medicina) Pif

  7. Paolino ha detto:

    Anche io ho in casa un situazione di disabilità ignorata, ma preferisco non commentare con tutto quello che mi viene dal cuore, perchè sarebbe solo rabbia.
    L’unica cosa che mi sento di dire è che troppo spesso i disabili sono trattati burocraticamente e non assistenzialmente come necessiterebbero. Il fatto è che burocraticamente si aprono i fronti per tutti i pastrocchi possibili, come pure per populistici interventi a tappeto che sanano alcuni abusi, ma ignorano totalmente chi ha realmente bisogno.

  8. bravo! avrei voluto esserci!

  9. gabriarte ha detto:

    non ho più parole, ma solo rabbia vedere il sacrificio di tantissimi lavoratori consumato nelle tasche di gente senza scrupoli e hanno il coraggio ancora di tagliare ai più deboli?Ogni giorno come dice Mizaar ci vorrebbe una manifestazione per ricordare che per fortuna siamo diversi da loro Ciao

  10. Beppeley ha detto:

    Popof, ho paura che per riuscire a rimanere a galla, lo stato sociale debba essere pesantemente rivisto.

    Attenzione: non sto dicendo che ciò sia giusto. Ho solo paura che per evitare il peggio (guerre? Pensa se arriviamo al punto di non riuscire più a pagare la sanità, i servizi essenziali,…pensa se sempre più cittadini rimangono senza lavoro, pensa se ci sarà l’aumento dell’IVA, pensa se le manovre pesanti fin qui adottate dal Governo non saranno sufficienti… pensa se l’Eurpoa si disintegra,…cosa succede quando avremo fame?), i nostri governanti cerchino di traserire il maggior numero possibile di forme di assistenzialismo in mano ai privati, in mano ai mercati.

    Credo che la situazione finanziaria ed economica in molti paesi dell’Unione Europea sia più grave di quanto “vediamo” attraverso i mass-media.

    E’ terribile pensare di modificare la spesa assistenziale verso i disabili… ma riflettiamo un attimo… se un Ministro del Welfare (economista, docente universitaria ed esperta in questo settore; di sinistra…) arriva a dire tanto significa che siamo davvero ridotti molto male e forse la maggior parte della gente non comprende la portata di tale situazione.

  11. liù ha detto:

    Se ricordi ,una delle tante “PERLE” pronunciate da Monti Bin Loden è stato che il governo non ha i fondi per tutti i disabili che ci sono in Italia ,per cui che anche loro si diano da fare come tutti!!
    Pensi che una persona che dice cose simili sia sano di mente?
    Siamo allo sbando totale e non so proprio come ne usciremo!
    Un caro saluto Paolo
    liù

  12. ili6 ha detto:

    Nel caso, e sottolineo nel caso, i disabili e le persone più fragili dovrebbero essere gli ultimissimi ad essere coinvolti da tagli e crisi: è una questione di coscienza, di moralità, di dignità, di vera esigenza. Perchè non iniziano a tagliarsi i loro lauti introiti? che governanti di ……… ! (Parolaccia illegibile…ma ci sta tutta!)

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