Ieri sera Ross mi chiedeva in un commento di scrivere ancora qualcosa sullo spread e mie è venuto in mente di suggerile un libro di cui ho sentito l’intervista all’autore, che  venerdì scorso, Radio24 ha ospitato. E’ un libro che comprerò di sicuro prima di partire per la vacanza, anche solo per il semplice fatto che di economia si può anche ridere, non è una scienza esatta, si affida a formule interpretative, per certi versi funzionano meglio i Ching, sta alla nostra interpretazione ed esperienza sopperire a quanto vien fuori dalle linee.  Questa che riporto sotto è la presentazione che l’autore stesso ha scritto sul retro copertina.

“Perché mai dovreste leggere un’altra tiritera sulla crisi, l’euro, lo spread, la finanza crudele? In effetti non è facile: una noia da rimanere stecchiti. Così l’autore di questo libro ha riunito Bottavio (in pensione da quando aveva 45 anni), i fratelli Boscoli (i guru-consulenti esperti nel senno di poi), Azzurrina (l’anziana risparmiatrice smarrita dai capelli turchini), la Bella Figheira (la private banker con l’abbronzatura effetto Ramses) e tutti gli altri protagonisti del triste spettacolo della crisi, per spiegarci come mai i nostri soldi in banca non sono esattamente in banca e a volte non si sa più neanche dove sono; oppure che effetto può fare un quadrilione di derivati quando esplode e magari capire anche che razza di numero è un quadrilione; perché con le pensioni ci si farà un gottino di vino e poco più; perché dei Nobel per l’economia hanno mandato in fumo miliardi, ma le loro formule vincenti sono usate ancora oggi. Quindi, se per caso volete una crisi da ridere, per un po’ di sano panico preventivo; se cercate una pausa agghiacciante dalle distrazioni quotidiane; se avete la vaga sensazione che qualcosa vi sfugga quando al tiggì dicono che il peggio ormai è alle spalle… Sfogliate il libro e date un’occhiata. E se proprio non vi prende, facciamo così: regalatelo al vostro consulente di fiducia. Per lo meno, dopo non vi potrà dire: “Siamo fritti. Chi l’avrebbe mai detto”. E magari salvate anche qualcosa.

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