Dallo scuolabus al pedibus (la crisi può essere salutare)

Quello nell’immagine sopra è il pedibus, in tempi di crisi ogni idea è buona. Risparmiare anche  sul trasporto scolastico è possibile. Grazie all’opera di volontari e di una corda, i nostri scolari viaggiano in sicurezza.  Si fa moto, si inquina di meno e si socializza. Condizione indispensabile è abitare nelle vicinanze della scuola, e, visto che il territorio comunale copre appena 7 km quadrati e i circa 6000 abitanti in massima parte sono concentrati nel nucleo centrale di 3 kmq, le distanze dalle scuole non sono eccessive. I plessi scolastici non distano oltre i 15′ di cammino.

In fondo una delle cose che si guardano quando si sceglie una casa, e quando si hanno figli in età scolare, è proprio quella di avere nelle vicinanze gli edifici scolastici. Questo bisogno di vicinanza o di prossimità riguarda un po’ tutte le cose di cui necessitiamo, al variare delle età. Negozi, uffici, chiesa, ma anche parenti e amici. Le nostre cittadine e i nostri paesi, in fondo sono improntati a questa peculiare caratteristica sociale, l’avere tutto a portata di mano. L’organizzazione socio economica segue in maniera naturale questa strada. Chiesa, casa comunale, scuola, posta, farmacia, fornaio,  fruttivendolo, lattaio, salumiere, elettricista … sono tutti elementi che compendiano il vivere insieme in un borgo, dove ci si conosce tutti, almeno di vista. Il paese è piccolo e la gente mormora. Se sino a qualche anno fa era un difetto oggi è diventato un pregio.

Annunci

Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
Questa voce è stata pubblicata in Ambiente Umano e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

47 risposte a Dallo scuolabus al pedibus (la crisi può essere salutare)

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. cordialdo ha detto:

    Peccato che, “in periodo di crisi” mentre si economizza sullo scuola bus e si tartassano i pensionati a 490 euro al mese, il fetore che emana dalla classe dirigente del Paese, formata prevalentemente da ladri di Stato senza vergogna, senza morale e molta arroganza e da porcate diventate sistema nelle regioni, anche dove abiti tu ed io, caro Paolo, nelle province, anche dove ha amministrato “il bimbo rottamatore”, ed in molti comuni, ha raggiunto limiti insopportabili.

    Emerge su questo l’assordante silenzio sia del presidente della Repubblica che del presidente del Consiglio i quali, sino ad oggi, mentre sono pronti a mettere in difficoltà ed a delegittimare la Magistratura inquirente, non hanno detto una sola parola sul “porcaio” laziale scoperto solo grazie all’oculata attenzione della Banca d’Italia che ha notato e segnalato gli allegri movimenti di denaro dal pubblico al privato.

    • popof1955 ha detto:

      Sarà un motivo anche questo per chiederne conto. Il Presidente della Repubblica fa bene a non entrare nel merito dei conti del Lazio, però una tiratina d’orecchie potrebbe anche darla. Han fatto tanto a richiedere il decentramento dei poteri ma sembra solo che servisse per decentrare gli abusi.

      • cordialdo ha detto:

        Non sul merito dei conti che è compito della magistratura e non del Quirinale come in altre circostanze avrebbe dovuto essere, ma sul porcaio della politica nel caso specifico penso che entrambi i presidenti, della Repubblica e del Consiglio qualcosa da dire avrebbero potuto trovarla. A meno di non pensare che condividano, il che sarebbe estremamente grave per tutti.

      • popof1955 ha detto:

        Dai, sembra che il tandem sia stato decisivo nel far prendere atto che la padella aveva preso fuoco, la giunta laziale è cancellata 🙂

  3. ili6 ha detto:

    bella idea! E così al mattino la mamma urlerà al figlioletto, con l’acqua o col vento: -Sbrigati, che passa la corda! 🙂

    Per gli alunni del mio circondario sarebbe improponibile viste le distanze dei plessi scolastici che si snodano lungo 5 km e di solito in itinerari in salita.

    A seguito del commento di Cordialdo proporrei con forza la corda al posto delle auto blu dei governanti di ogni Regione e sobborgo d’Italia E se poi questa si aggrovigliasse attorno alle caviglie di qualcuno…non sarebbe male!

    • popof1955 ha detto:

      Acqua neve e vento fanno parte del mondo, non so se quando ci saranno le gelate lo scuolabus riprenderà l’attività, per intanto ho notato che molti bambini han ripreso la bicicletta, è più veloce della corda, e tre volte al giorno (alle 8, alle 12 e alle 16) i vigili regolano il traffico per consentire alle decine di biciclette (di bambini e adulti) di attraversare la strada provinciale.

      L’idea dello scambio corda/autoblu comunque non è male, qui il comune ha due sole auto per i vigili, la proporrei per il Presidente della provincia di Trento http://www.trentotoday.it/cronaca/auto-blu-dellai-quattroruote-lettera-autostrada-brennero-trento-provincia

    • cordialdo ha detto:

      Io preferirei che si attorcigliasse non intorno alla caviglia ma intorno al collo.
      A Paolo ricordo che solo oggi, dopo 10 gg. la Polverini ha rassergnato le dimissioni dopo aver fatto altre nomine per i suoi amici di cordata. Una coerenza tipica di questi politici e di questa politica.

      • popof1955 ha detto:

        Ma sono ancora dimissioni verbali, solo ieri ha nominato 8 nuovi direttori. Quella sta prendendo in giro non solo il Lazio ma tutt’Italia.

  4. strangethelost ha detto:

    Certo che il fatto che il paese sia piccolino aiuta molto!
    Noi siamo quasi il triplo e le scuole sono molto distanti tra loro ,per non parlare delle auto che ci sono in giro!

    • popof1955 ha detto:

      Qui è diffuso molto come sistema anche in realtà più grandi che han sostituito il cartello della fermata dello “scuolabus” con quello del “pedibus”, i bambini ovunque l’an presa bene, e lo scopo iniziale (quando la benzina costava 1,20) era quello di educare anche i genitori che dovevano arrivare in auto nelle vicinanze delle scuole. Ora che la verde osclilla tra 1,90 e 2 € anche i genitori cominciano ad essere contenti.

  5. Beppeley ha detto:

    Qundici minuti a piedi… Nella nostra epoca di “disabili normodotati”, sembrano tanti, vero?

    Ti segnalo una notizia che ho inserito nell’ultimo post (1951-2012) “Bambini italiani troppo sedentari. Poco sport e vita all’aria aperta”:

    http://www3.lastampa.it/mamme/articolo/lstp/462155/

    • popof1955 ha detto:

      Io vivo sul confine tra le province di Milano e Bergamo, e da anni noto che i bambini di Milano sono più pallidi e con maggiori liquidi sottocutanei di quelli bergamaschi, appena avrò occasione conto di fotografare il cortile di una delle scuole durante le lezioni, il numero di biciclette è davvero impressionante.

  6. pierperrone ha detto:

    certo, è una buona idea.
    le idee normali, delle persone normali, sembrano lampi di genio, in mezzo all’idiozia di una classe politica che affoga nella melma…
    … non vedo l’ora che la classe delle persone normali decida di prendere a calci nel c..o (si, lì, proprio lì) quella classe di politici-ladri.
    … non vedo proprio l’ora!!!

    • popof1955 ha detto:

      Sono idee semplici, che fanno bene. Già un 25 anni fa in un altro centro si sperimentò un altro tipo di pedibus, era fatto di scatole di cartone decorate e legate tra loro, in ogni scatola, senza fondo, ci stavano sei o sette bambini che si spostavano a mo di treno tenendole sollevate con dei manici di scopa infilati sui due lati più lunghi, solo che sconvolgeva il traffico veicolare e lo si faceva solo una volta alla settimana.

  7. arielisolabella ha detto:

    DA NOI C’EEEEEE!!! grida d’entusiamo.. 🙂 purtroppo non passa da me ma io e la piccola ci siamo fatti (e facciamo) tutti i cinque anni di elementari a piedi su e’ giu’ …con il cane !!! quando nevica mi rompe un po’ ma pazienza….Lei e’molto orgogliosa di questo!! 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Quando nevica con il cane mi sa che il problema è tenerlo fermo, il mio nella neve ci fa le capriole 🙂 Però dai che è bello andare a scuola a piedi e con il cane. Se ci fai caso nella foto in fondo alla fila di bambini c’è anche un cane, purtroppo me ne sono accorto dopo, altrimenti avrei regolato l’inquadratura in modo diverso.

      • arielisolabella ha detto:

        hai ragione!!Lulu’ fa ridere tutti cercando di mangiare i fiocchi di neve con dei salti!! e mette a dura prova l’equilibrio di mia figlia ..finisce che partiamo un bel po’ prima solo per goderci lo spettacolo e’ cosi’ buffa!!!imperdibile..tieni presente che e’ nera come la pece e di mezza taglia alta e snella…una fatica!!!ma sai quanto siamo orgogliosi di lei!!!

      • popof1955 ha detto:

        la soluzione c’è: dei mini ramponcini da fissare sotto le scarpe, nei negozi di montagna si trovano facilmente 🙂

      • arielisolabella ha detto:

        mi sa che li cerco..grazie! 🙂

  8. Patrizia M. ha detto:

    In un paese piccolino va benissimo come idea per risparmiare sulle spese e per far socializzare i bambini mentre nello stesso tempo fanno moto… ed inoltre si evita anche l’utilizzo di auto spesso messe in moto solo per pochi metri, ora più che mai visto i costi della benzina.

    • popof1955 ha detto:

      A cui c’è da aggiungere che le auto a motore freddo sono altamente inquinanti in quanto le marmitte catalitiche non entrano in funzione subito ma solo alle alte temperature.

  9. HO SCOPERTO PROPRIO L’ALTRO IERI CHE ESISTE ANCHE NEL MIO QUARTIERE! IO LA TROVO UNA COSA CARINA 😉 BUONA SETTIMANA

  10. nessunaidea ha detto:

    l’idea è grandiosa ma , come dice Patrizia M. , va bene per i piccoli centri , nelle città è più complicato , per l’alto numero di bambini e per il traffico . Oltre a questo aggiungi che nei grandi centri si è meno propensi a fare andare soli a scuola i bambini , anche se accompagnati , e si preferisce coprire i 3-400 metri in auto.

    • popof1955 ha detto:

      I piccoli centri hanno si questo vantaggio, e c’è anche l’aspetto della conoscenza diretta tra le persone mentre nei grandi centri a volte non ci si conosce nemmeno tra condomini.

  11. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Buongiorno, quando eraviamo ancora a Ca’di David nel 2007 mi ricordo bene che hanno disegnato per le marciapiede i piedi in varie colori e li e nato il pedibus, i bambini piccoli camminavano tutti in fila tenere in mano un cordone, un adulto portava lo a scuola… Pif

    • popof1955 ha detto:

      Si l’idea non è nuova, deriva dalla pratica di montagna che quando si attraversa un tratto accidentato si tende una corda per consentire a tutti un appiglio, e quando c’è neve si infilano i piedi nel buco lasciato da chi precede 🙂

  12. gabriarte ha detto:

    Trovo la cosa intelligente e simpatica e i ragazzi sono convinta che arrivino a scuola più entusiasti buona giornata

    • popof1955 ha detto:

      Questo è certo, anche perchè ho notato che la fila rispetto alla scorsa primavera si è allungata e anche i genitori restii a lasciare i figli per strada per andare al lavoro adeguano le loro abitudini uscendo prima di casa.

  13. serpillo1 ha detto:

    Almeno si cerca (forse) di combattere l’obesita’ infantile, aumentare la conoscenza tra i fanciulli ed evitare ingorghi di auto in tripla fila in prossimità delle scuole…..

  14. Shunrei ha detto:

    E’ un sistema già in uso da qualche anno per alcune delle scuole del mio comune (per quanto ne so, purtroppo non nella scuola elementare del nostro quartiere): nei “punti di raccolta” ci sono proprio i cartelli tipo quelli dello scuolabus! 🙂 L’ho sempre trovata un’iniziativa carina, e mi ha ricordato che quando andavo a scuola io (meno di 30 anni fa) la maggior parte di noi arrivava a piedi o in bicicletta. Negli ultimi anni, invece, trovandomi a passare davanti alle mie vecchie elementari ogni mattina per andare a lavoro, la maggior parte dei pargoli vengono scodellati da SUV, station wagon o altri veicoli… e il triste è che la zona “coperta” dalla scuola è sempre la stessa (quindi non è che sti bambini arrivino dall’altro emisfero rispetto a noi!).

    • popof1955 ha detto:

      e 50 anni fa c’era anche il carrettino che vendeva le caramelle e quello che vendeva le crocchette di patate fritte (all’ora di uscita), ora è vero poco ci manca che qualcuno chieda la pista di atterraggio per l’elicottero 🙂

  15. Patrizia M. ha detto:

    Ho già provato a seguire il tuo consiglio, c’è la foto nei commenti del post 🙂

    http://patriziaphoto.wordpress.com/2012/09/23/il-canto-della-luna/#comment-2897

  16. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Bella iniziativa!
    Qui non ne ho ancora sentito parlare

    • popof1955 ha detto:

      Magari arriverà a fare una fermata anche dalle tue parti, poi sai tutto sta al tipo di contratto che hanno i comuni con le società di trasporto e spesso sono contratti ventennali.

  17. Maria ha detto:

    C’è anche qui da noi… Abbiamo PediBus, BiciBus, educazione stradale insieme ai vigili… Tutto bellissimo, i bambini si divertono un sacco!

    Ma può essere mai che uno si deve fare un MUTUO per riempire uno zaino che farà venire la scoliosi a questi poveri bambini ??? 😛

    • popof1955 ha detto:

      Una volta le ricerche si facevano a casa, ora sembra che bisogna portarsi l’enciclopedia appresso 🙂
      Magari con i tablet e gli e-book qualcosa potrebbe cambiare, almeno sotto l’aspetto del peso.

      • Maria ha detto:

        E poi come faranno a cambiare ogni anno libri di testo per ingrassare case editrici e cartolai? E’ più facile che mettano il CarrettoBus 😀

  18. zebachetti ha detto:

    parzialmente un buon rimedio certo che in tempi di magra ci si deve adattare ,poi penso solo i comuni cittadini? quant’ che togliamo il finaziamento pubblico ai partiti ? usciribbero fuori un mucchio di soldi ciao Paolo buona domenica

  19. ross ha detto:

    Interessantissimo quello che ho letto,blog e commenti. Non conoscevo il pedibus.Ma c’è qualcosa in Italia che non sia da riformare o addirittura rifare? e tutto così deprimente!
    Buona Domenica
    Ross 😀
    e grazie per le visite.

    • popof1955 ha detto:

      Sono quelle piccole soluzioni che migliorano la vita e fanno risparmiare. Ieri mattina ho notato che il pedibus si sta allungando, anzi è raddoppiato rispetto alla foto, si vede che anche i genitori restii a far andare a piedi i bambini si stanno adeguando all’idea.

  20. mizaar ha detto:

    a piedi sempre, mamma – io – e figli – miei -, anche se qui le distanze sono maggiori e anche il paese! ma i miei alunni, che abitano in zona scuola, vengono con i loro piedi!

  21. Pingback: Scuolabus (seconda parte) | Bravi Bimbi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...