Air Food Projet

Stamattina la fornaia lamentava l’ennesima richiesta di pane a credito. Chissà chi era l’invisibile creditore, di sicuro non è uno solo, altrimenti non si sarebbe lamentata. Eppure è così, nell’opulenta provincia di Bergamo, c’è chi da almeno tre mesi non ha soldi per comprare il pane. Perchè tre mesi? Perchè il credito vantato dalla fornaia è di almeno cento euro, e considerando che una pagnotta del diametro di 25 cm costa 1 €, il conto è presto fatto.

Tornato a casa ho aperto il giornale e mi sono imbattuto nei mangiatori d’aria, un articolo che riporta dati allarmanti. Nel corso del 2011 in Europa 18 milioni di persone  han fatto ricorso agli aiuti alimentari donati da varie associazioni volontarie. Ora i fondi UE stanno per essere tagliati. Alcune associazioni si sono mobilitate, in Italia aderisce la Fondazione Banco Alimentare.

L’iniziativa parte dalla Francia, ispirandosi alla moda Air Guitar diffusa su you tube, in cui ci si filma facendo finta di suonare. Nel filmato diffuso in rete invece si finge di mangiare. Per sostenere il progetto, che intende produrre tanti video, contatti e condivisioni, almeno pari ai 18 milioni sfamati lo scorso anno, è sufficiente condividere in facebook (una volta tanto viene utile) o twitter, il link che si trova cliccando qui, l’obiettivo è mostrare in Europa che ci sono, oltre ai 18 milioni di affamati, anche 18 milioni di persone sensibili al problema. Tra l’altro si ha la possibilità di poter inserire un proprio filmato in cui si fa finta di mangiare.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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33 risposte a Air Food Projet

  1. semprevento ha detto:

    vergognoso …
    considerato a quanti sprechi ASSISTIAMO inermi.
    Si cade nella solita retorica, la solita solfa
    e se non è zuppa è pan bagnato.
    Per questo evito accuratamente certi argomenti.
    Avrei parole non consone ad una signora…
    ( e poi c’è chi lo fa meglio di me) 🙂
    Questo video lo condivido su FB.
    grazie
    vento

    • popof1955 ha detto:

      Se hai un account fb o twitter condividi l’iniziativa, al momento siamo a quota 21.000 circa, l’obbiettivo è 18 milioni (io ho anche inviato un twitter a 8 capi di governo europei).

  2. in fondo al cuore ha detto:

    C’è anche l’indagine della Caritas Italiana che ha detto che ultimamente sono soprattutto gli italiani a chiedere aiuto e sostegno alimentare…..che dire, le cose vanno a rotoli, ma i governi dicono che siamo usciti dalla crisi quindi……. lasciamo perdere ormai ogni parola è inutile.

    • strangethelost ha detto:

      Sarò retorica ,ma questo è solo l’inizio di come si stia lentamente precipitando,ma
      nei Tg fanno vedere come i giovani si divertono nelle notti bianche ……..è come gettare fumo negli occhi per non far vedere cosa sia la realtà Italiana!
      Condivido il link molto volentieri!

      • popof1955 ha detto:

        Durante il governo di mister B venne dato ordine alle reti RAI di confezione i TG in modo tale che finissero sempre con una notizia rosa. Sto notando che la regola è rimasta.

    • popof1955 ha detto:

      Certo siamo usciti dalla crisi, quella che attanagliava il debito sovrano, ora a rimetterci sono i senza lavoro a cui non si offre nessuna sponda a cui aggrapparsi, e su cui vengono scaricati i costi sostenuti per salvare le banche dal fallimento.

  3. accantoalcamino ha detto:

    Buona domenica, ogni volta che leggo queste cose mi sale una rabbia tale…non so se hai Sky o se sai dei programmi Orrori da gustare o Man versus food dove fa a gara col cibo, è disgustoso e diseducativo.
    Per non parlare poi del cibo buttato anche prima della scadenza nei supermercati:
    Ti copio-incollo un commento mio a un’amica:
    L’altra sera ho visto su striscia la notizia quel servizio sui dipendenti di un supermercato che buttavano via confezioni intere e integre di tutto, anche la carta igienica che, secondo me non
    dovrebbe avere scadenza… Io stessa, con ello, un giorno incuriositi dai carrelli che uscivano pieni dalla Coop di zona con confezioni di tutto e di più (intere) siamo andati a controllare, beh, c’erano addirittura confezioni di latte in polvere per neonati con la scadenza da lì a sei mesi..ti dirò che da quella volta quando sento lo slogan la Coop sei tu, chi può darti di più, mi viene da rispondere : il cassonetto 😦
    Ecco, io andrò su twitter, feisbuk non riesco proprio a sopportarlo, troppo il “male” in proporzione al “bene”, ecco fatto, buona domenica a te e Lady 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Lrazie Libera per la condivisione. Non so se sono stato toccato da questa iniziativa perché pochi minuti prima dal fornaio, ma ho aderito con quelle che sono le mie possibilità. Alla fornaia invece proporrò di mettere un piccolo salvadanaio dove ognuno può lasciare qualcosa e chi non ha da pagare possa attingere da li.
      Conosco il programma Orrori da gustare, a volte lo guardo con interesse, non si sa mai nella vita, pensa solo che nei campi di concentramento nazisti quelli che han resistito meglio sono stati i turchi che, si son alimentati anche con insetti sopperendo alla mancanza di ferro. Certo a stomaco pieno e avendo altre possibilità ci si orienta diversamente. Ad esempio da bambino c’era un cibo di cui andavo ghiotto e lo si vendeva per strada, in dialetto siciliano si chiama tajuni, già il nome tradotto potrebbe significare “digiuno” o anche “tagliato”, sono pezzetti di intestino di manzo o vitello (appunto il “digiuno”) cotti alla brace. L’ultima volta l’ho mangiato una ventina d’anni fa in Abruzzo, mi è capitato di sentire l’aroma di cottura le volte che capito a Messina, ma oggi credo che non riuscirei a mangiarlo a causa del grasso (però davanti ai chioschi dove lo preparano la coda c’è sempre).
      E per quanto riguarda la Coop, strano che da te non si siano organizzati con il “Banco alimentare”. E’ una Fondazione che raccoglie dai supermercati tutto il cibo vicino alla scadenza ma ancora buono e lo distribuisce a chi ne ha necessità. Sono anch’io un socio Coop e a volte strigliate e suggerimenti ne ho dati, invia una e-mail alla Coop della tua zona, il link della Fondazione Banco Alimentare è su nel post.
      Ciao e buona domenica anche a te. 🙂

      • accantoalcamino ha detto:

        Il problema è che hanno aderito e quando c’è la giornata vado a fare la spesa (non solo lì) ma credo che ci sia di mezzo anche l’ incuria del personale. Quando io ero “fanciulla” ho lavorato in un negozio di alimentari e quando arrivava la merce il titolare mi diceva sempre “daghe el giro” (dagli il giro), quindi via tutto dagli scaffali e mettere dietro il nuovo e davanti il resto. Probabilmente prima dell’inventario e temendo controlli cosa c’è di meglio che “occultare”? 😉
        Mi piace l’idea del salvadanaio, la divulgherò anche in zona, riciao.

  4. Geniale! Condiviso su Fb

  5. ili6 ha detto:

    vado a condividere su twitter; almeno faccio qualcosa di buono visto che lì non so mai cosa fare perchè non ne ho capito il funzionamento.
    due miei nipoti sono attivisti volontari al banco alimentare e dicono che fino a dove loro possono vedere, è un’iniziativa che funziona.

    ahooooo, ma che tifo hai fatto?!? mica ti sei addormentato, eh? meritavamo un pareggio, ufff…!

    • popof1955 ha detto:

      Grazie per la condivisione, sappi che ieri alle 14 si era in 6000 al aver condiviso, poi in 21000 e in questo momento 22148.
      Dai un abbraccio ai tuoi nipoti, aver la possibilità di poter fare qualcosa per gli altri è un premio.
      Che tifo ho fatto? Dai litighiamo in privato 🙂

  6. Beppeley ha detto:

    Da un parte c’è chi non ha i soldi per mangiare, dall’altra c’è chi si permette di buttare via il cibo…

    http://www.repubblica.it/ambiente/2012/10/14/news/cibo_sprecati_un_terzo_degli_alimenti_prodotti-44520766/

    …e magari questo avviene nella medesima città, nel medesimo quartiere, nel medesimo palazzo…

    Magari proprio mentre il nostro vicino di casa scende a comprare il pane a credito, noi buttiamo nella pattuamiera un po’ di avanzi…

    • popof1955 ha detto:

      E tutto perchè magari il nostro vicino non lo conosciamo, o perchè la sua dignità non gli fa alzare gli occhi dal pavimento in cui affonda lo sguardo. Poter fare qualcosa in maniera anonima è già una gran cosa.

      • Beppeley ha detto:

        …basterebbe aprire le porte di casa al nostro vicino… e invitarlo a sedersi alla nostra tavola….

        Ma una cosa del genere nell’epoca dell’inidividualismo sfrenato mi sa troppo di controlcultura…

        In quei maledetti termitati delle nostre città il nostro vicino crepa e nessuno se ne accorge.

        Il mondo è un inferno.

        Come fa un dio ad assistere tutti i giorni al suo creato senza smettere di piangere?

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Condiviso in fb, conosco i problemi delle famiglie che improvvisamente si trovano senza lavoro e cercano aiuto presso la comunità di San Egidio. Iniziative nobili!
    Un saluto

  8. Patrizia M. ha detto:

    E c’è chi ancora nega che ci siano tante persone che non hanno nulla da mangiare o che faticano a comperare qualche cosa da mangiare, numero di persone destinato a salire visto come stanno andando le cose… cioè sempre peggio… (e cioè che fa più rabbia è vedere chi invece spreca l’inverosimile fregandosene di tutto e di tutti)
    Mi spiace non poterlo condividere, ma non sono iscritta ne a FB ne a Twitter

    • popof1955 ha detto:

      Negli ultimi anni i venditori di caldarroste erano quasi spariti, ieri ne ho incontrati quattro nel raggio di 5 km, la penuria di lavoro sta riportando in uso vecchi modi per guadagnarsi da vivere.

  9. serpillo1 ha detto:

    Il salvadanaio non l’ho ancora visto nei negozi ma ho notato che stanno spuntando dei cesti in cui, chi vuole, puo’ comperare della pasta, dei fagioli, del latte…. e depositarli li’. Un foglietto ringrazia e spiega che e’ un’iniziativa della parrocchia di zona per chi cibo non ha.

    • popof1955 ha detto:

      Anche questa è una cosa lodevole e che testimonia il momento davvero difficile. I commenti a questo post li farei leggere a quelli che dicono “i ristoranti son sempre pieni”.

  10. Emilio ha detto:

    Giorni fa un servizio di striscia la notizia mostrò che una catena di distribuzione gettava molte cose alimentari e non…hanno fatto bene a fare questo spot per sensibilizzare la gente, spero che serva a qualcosa davvero. A breve se ho tempo faccio un post anch’io sull’argomento 😉

  11. è da un pò che manco da questo blog…ma non capisco perchè non ho ricevuto le notifiche….e quando si è di corsa non si ha sempre tempo di visitare tutti gli amici….intanto condivido questo su fb…poi riprendo la lettura da dove mie ero fermata…..notte 🙂

  12. zebachetti ha detto:

    18 milioni una cifra che fa paura condivido ciao Paolo

  13. mizaar ha detto:

    stasera non faccio in tempo per la condivisione… è terribile che ci sia gente costretta ad indebitarsi per comprare il pane! 😦

    • popof1955 ha detto:

      Da bambino ricordo che quando andavo a far la spesa (altri tempi, si andava noi bambini a far la spesa, ricordi?), vedevo sempre dei bambini o delle donne che porgevano al bottegaio un quadernetto su cui quello segnava la spesa del giorno, avere credito era un segno di fiducia. Oggi è diverso. 18 milioni di bisognosi in Europa è un numero impressionante.

      • mizaar ha detto:

        da noi ancora è praticato, il credito, quasi dappertutto altrimenti i piccoli bottegai potrebbero dichiarare fallimento. la situazione si è incancrenita in questi ultimi anni. finchè durano a rubare ai poveri per dar da mangiare ai ricchi, sarà sempre peggio di così – anche in questo caso sono catastrofista! 😦

  14. ross ha detto:

    Ciao, vado a condividere anch’io. e pensare che tra ristoranti,supermercati,negozi alimentari si butta via,ogni giorno, tonnellate di cibo. mah! :mrgreen:

    • popof1955 ha detto:

      Oggi al mercato sono stato avvicinato da una giovane signora, “mi compra qualcosa’” stavo per darle qualche moneta, “no, non mi interessano i soldi, mi prenda un pacco di biscotti per i miei bambini”.
      E’ davvero un brutto momento.

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