Caldo autunno.

Dicono che i capelli rossi degli irlandesi siano una mutazione utile a compensare il panorama plumbeo, un adattamento che la natura ha operato per infondere agli uomini e alle donne allegria e ottimismo. Oggi, passeggiando sotto la fitta pioggia autunnale, e guardando le betulle coperte di giallo solare e le querce vestite di rosso, pensavo a questo, che i colori dell’autunno possano servire a darci allegria, basta scavarci dentro senza fermarsi all’apparenza.

Foglie che ingialliscono e cadono trasportate dal vento. La foglia nuova che comincia a spuntare e che resterà lì, con il suo occhiolino a guardare il mondo scurirsi e raffreddarsi. La foglia nuova attenderà di sprigionare la sua vitalità a primavera. Intanto spinge via quella ingiallita. La vecchia foglia non si aggrappa al ramo in modo forsennato, non tira fuori artigli per tenersi attaccata alla pianta madre. Si lascia cadere cullandosi nell’aria. La natura non l’ha dotata di accessori che le permettono di aggrapparsi al ramo.

Normale, un fatto normale che accade ogni anno. Ogni anno a novembre comincia una lenta trasformazione. Non è un caso che l’anno agrario inizi in questo mese, è il momento dei bilanci, quando tutti i frutti sono stati raccolti e tutti i semi seminati. E l’uomo tecnoindustriale, che fa? Si porta appresso la consuetudine. Autunno caldo, si annuncia ogni anno, magari in primavera per far sbollire gli spiriti in estate.

Poi piove, come sempre, e allora governo ladro. Venezia si riempie d’acqua, la Liguria scivola in mare, la Toscana s’inzuppa e trema, e qualcuno propone di cominciare a prevenire. Lo si dice da anni, solo buoni propositi.

Pare siano necessari 40 miliardi, per una seria prevenzione e cura del territorio, ci si affida alla sorte e se ne spendo una trentina per rimediare i danni della solita pioggia. Le nuvole non conoscono confini provinciali o regionali, scaricano dove gli pare, anche gli uomini sembrano non avere confini e spolpano la terra secondo il proprio fabbisogno.

Stasera seguivo le immagini dell’acqua che inonda le campagne della parte bassa di Cortona, una delle città che amo di più per i suoi vicoli medievali in forte pendenza. Città costruita su un colle, difesa naturale contro i nemici che potevano giungere da lontano, ma anche difesa naturale contro l’inclemenza del tempo. Perché saranno anche gli effetti degli scombussolamenti climatici, ma è più lo scombussolamento umano che fa la sua parte, che riempie i TG e fa vendere i giornali.

(Cortona)

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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30 risposte a Caldo autunno.

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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  2. in fondo al cuore ha detto:

    Infatti è proprio così…..hanno fatto vedere il letto del fiume di Genova……bè un vero schifo, c’è di tutto dentro, da tutte le piante che ci sono cresciute il letto è quasi inesistente……quindi se piove un pò succederà ancora quello che è già successo……..è una vergogna.
    Buona serata Paolo.

    • popof1955 ha detto:

      Lo scorso giugno a Varazze, non ho avuto il coraggio di fotografare il greto di un torrente che già aveva portato danni a non finire. Era pieno di sterpaglie e anche un bel tronco a fare da diga alla prima pioggia. Mi colpirono anche dei cavi elettrici che uscivano da un muro d’argine. L’incuria è il nostro lato peggiore.

  3. arielisolabella ha detto:

    e’ una delle tante note tristi di questo trascurato e bel paese….che tristezza

    • popof1955 ha detto:

      La trascuratezza riguarda mezzo modo, purtroppo. Non ci sono solo da noi le alluvioni. A me sembra quasi che per discolparsi i “governanti” si appoggino alle tesi ambientaliste, per scaricarsi delle responsabilità. Non è colpa dell’amministrazione comunale se non si puliscono i tombini, è l’eccezionalità del clima. Come se Firenze 1969 non abbia insegnato nient o è stata un’alluvione dovuta ai mutamenti climatici.

  4. gabriarte ha detto:

    fortunatamente a Genova non è successo nulla i fiumi hanno retto anche perchè il mare ha ricevuto le loro acque ma ho visto gli allagamenti in Toscana Tutta l’Italia ha bisogno di ripristinare il territorio servono soldi che il governo non ha. ma non li ha nemmeno, per dare lavoro ai giovani per la sanità, per mandare in pensione chi a pagato per anni con un duro lavoro . Però ho sentito oggi alla Tv che l’Italia è un paese ricco e allora penso alle tue foglie che non si attaccano al ramo ma lasciano il posto alle foglie nuove penso che è ora che anche nella politica lascino posto al nuovo Bello il tuo post hai creato con le parole l’atmosfera autunnale Ciao buona serata

    • popof1955 ha detto:

      Ti abbraccerei se potessi arrivare attraverso il link. Hai afferrato il senso. Tutti come foglie aggrapaati e incapaci di creare o costruire o essere semplice umus per vita futura.
      Stavolta in Liguria l’acqua non ha fatto danni, si vede che in tronchi ancora presento a giugno nei torrrenti, sono stati asportati.
      Scava una buca, di a un altro di riempirla ed hai generato lavoro. Invece i giovani vengono tenuti fuori dal mondo lavorativo e poi ci allaghiamo.

  5. sulla parte più negativa di questo post han già detto tutto che mi ha preceduto……io mi voglio soffermare sulla bellezza di questi colori autunnali…che alliietano la terra anche sotto pozzanghere di pioggia…..buona serata

    • popof1955 ha detto:

      Ma non hai mai guardato i cerchi che si formano nelle pozzanghere quando piove? Sembra che si inseguano, poi si intersecano e, non fosse per il colore che manca, formano disegni magnifici.

  6. Beppeley ha detto:

    …e nei prossimi anni sarà sempre peggio…guarda il video qui sotto:

    http://camoscibianchi.wordpress.com/2012/11/09/6-gradi/

    • popof1955 ha detto:

      Avevo già visto e letto il tuo post e lo apprezzo molto. Eppure mi chiedo un paio di cose. Vajont, Firenze, Polesine … sono ricordi lontani, acqua ne ha fatta, sempre tanta, in autunno. Oggi ricordiamo Messina, Genova, Vicenza, ma non ci sono stati anni senza alluvioni. L’acqua proveniente dalle evaporazioni si riversa sempre sulla nostra penisola, sul continente europeo, sulla terraferma in ogni parte del mondo, che sia India o USA. Possibile che non sia auspicabile una prevenzione contro le alluvioni? O (e qui butto un sasso nello stagno) non sia meglio attribuire ai cambiamenti climatici il danno provocato dalle piogge autunnali? O se semplicemente stiamo abbreviando, con il nostro operato, il tempo intercorrente tra le glaciazioni e noi viviamo troppo a lungo da mantenere vivi troppi brutti ricordi?

      • Beppeley ha detto:

        Sinceramente quelli che oggi vengono chiamati “flash-floods” io non me li ricordo qualche anno fa… A Torino 15-20 anni fa in autunno (anche in primavera) arrivavano le piogge che duravano anche 5 giorni di fila ma non erano mai violente. Erano sicuramente “piacevoli” perché lavavano strade, marciapiedi e pulivano l’aria. E poi si infiltravano nella terra gradatamente, senza creare alcun problema (ma c’era anche molto meno cemento…).

        Oggi in poche ore cade il finimondo.

        Purtroppo la memoria sovente ci tradisce e sicuramente tra qualche anno le temperature anomale (come quelle di ottobre) per noi saranno la norma… Anche se farà più caldo.

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Bella la tua descrizione dell’autunno che ogni anno arriva puntuale e prepara la natura al lungo inverno, purtroppo da un po’ di tempo arrivano puntuali anche le alluvioni, il territorio Orvietano è completamente sommerso dall’acqua con danni gravi ai cittadini e all’economia. Il problema è vecchio, i soldi stanziati per la bonifica del territorio non sono stati spesi bene e non hanno arrecato nessun beneficio, ora alcune attività artigianali rischiano di chiudere aggravando ancora di più la disoccupazione già grave nella zona.

    • popof1955 ha detto:

      Ecco vedi, il problema è vecchio. Risordo che nel 1978 ero in transito su un camion militare tra Caserta e Frosinone, un mare d’acqua, un paio d’anni dopo allagamenti. L’anno dopo ero sulla statale Roma->Terni, mi son dovuto fermare per l’abbondante pioggia. Ciascuno di noi potrebbe raccontare di precipitazioni eccezionali, ma in fin dei conti normali. L’incuria li fa diventare eccezionali, come se l’alluvione di New Orleans non fosse prevedibile prima o poi, ma tutti pensiamo al poi.
      Qui dove vivo l’Adda ad anni alterni s’ingrossa, a volte fa danni, e prevedo tra qualche anno qualcosa di brutto, hanno asfaltato e cementificato con capannoni industriali e case, un’area che lo stesso Leonardo tenne fuori dalle canalizzazioni, Se piove un po di più, a valle cominceremo a nuotare, ma diranno che è colpa dei cambiamenti climatici. A Pavia è già avvenuto.

  8. Patrizia M. ha detto:

    L’autunno ha colori magnifici che io ho sempre amato… ma l’uomo sta distruggendo tutto e gli eventi climatici sono più forti del normale a quanto dicono e fanno altri danni … sarà anche così, ma se gli eventi climatici causano danni così ingenti in gran parte è proprio colpa dell’uomo, questo è innegabile..

    • popof1955 ha detto:

      Non solo le case abbandonate che ti capita di fotografare, ma anche i terreni lasciati alle ortiche ne sono testimoni, e in montagna o in collina, se il terreno non fa da scudo, tutto vien giù di botto.

  9. Rebecca Antolini Pif ha detto:

    Forse siamo noi la vera causa di questi cambiamenti… abbiamo modificati i fiumi, non scorrano più naturale… nonostanta che noi sappiamo che c’è un certo rischio costruiamo nei posti sbagliati… poi alla fine piangiamo quando succede qualcosa.. io adoro il periodo auntunnale, mi regala serenità.. ti abbraccio Pif

  10. serpillo1 ha detto:

    Piove ed intanto si costruisce e si condona. Circondati dal cemento che avanza… Se hai voglia di leggere qui:
    http://www.lastampa.it/2012/11/13/cultura/opinioni/editoriali/rischio-idrogeologico-troppo-alto-intere-zone-andrebbero-evacuate-TJvz2c4cepceqilasjIeBM/pagina.html

    • popof1955 ha detto:

      Ho visto l’articolo, meno male che qualcuno che anche sulla stampa conviene nell’idea che ci sia un grosso gonfiamento delle cose. In novembre piove tutti gli anni, per quanto si possa dare la colpa al clima, chi vive, o pretende di vivere, sul pianeta, deve fare la sua parte.

  11. Sarebbe bastato seguire la saggezza degli anziani, che pulivano i boschi e sapevano come e dove costruire.

    • popof1955 ha detto:

      Come per gli incendi estivi. Prova a trovare una piantagione di ulivi in cui sono state estirpate le erbacce secche, che prende fuoco. I contadini la prima cosa che fanno è eliminare tutto ciò che può incendiarsi con facilità, o ostruire le vie d’acqua. Insomma di mestieri da riscoprire ce ne sarebbero.

    • ili6 ha detto:

      Brava! perchè il problema è anche questo: gli anziani vivevano, lavoravano, amavano e curavano la montagna. Oggi i boschi,salvo gitarelle domenicali ad alto rischio di inquinamento, sono abbandonati; nessuno ci lavora più e nessuno si accorge dei cambiamenti che potranno costituire un pericolo futuro. Un vero boscaiolo, un bravo contadino non permetterebbero mai alle sterpaglie di invadere il terreno col rischio di futuri incendi, non lascerebbero far avanzare il disboscamento, non consentirebbero a un materasso, ad un vecchio scaldabagno o a una lavatrice di stare per anni adagiati nel letto di un torrente ..

  12. popof1955 ha detto:

    Mi ricordo un racconto (non il titolo ne l’autore) di SF degli anni 60 o 70, in cui l’umanità viveva sotto delle cupole di vetro, non pioveva, non faceva mai caldo, non faceva mai freddo, e quelli che volevano abbandonare la cupola erano considerati matti, la cupola però aveva gli anni contati, prima o poi sarebbe crollata, e gli uomini erano impreparati e avevano paura del momento in cui fosse avvenuto. Un gruppo decise di farla saltare in aria, così gli uomini scoprirono quanto fosse bello vivere all’aperto.

  13. popof1955 ha detto:

    Hai fatto caso che prima è arricato Caronte, poi Cleopatra…. ora siamo alla pertubazione n. 4 di novembre, in pratica venivano desigante con dei numeri anche prima. E’ solo un po d’acqua, l’incuria fa il resto.

  14. ili6 ha detto:

    Oggi nella mia auto non so come è entrata una foglia rossa e sfumata di viola. beh, sono contenta di dare un passaggio all’autunno e non gli faccio pagare nemmeno il biglietto! 🙂

  15. icittadiniprimaditutto ha detto:

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