Imposta sul valore aggiunto

Stasera ho comprato un soffione per doccia (quello della foto). E che ce ne frega? In effetti non importa neanche a me. Ma come testimonia lo scontrino a fianco, è costato solo € 5,20. Ero convinto che il marchio fosse nostrano, che una macchina avesse prodotto e assemblato i vari pezzi dentro i confini nazionali, pensavo a un brianzolo in Mercedes che si fregava le mani.
Ma no, con 5 € e 20 c cosa pretendevo di portare a casa, un prodotto di alta tecnologia e ricercato design? Poche ciance, ci devo solo fare la doccia ed è garantito cinque anni, fa fede lo scontrino, sia per la garanzia che per la veridicità del post.
Arrivato a casa ho girato la confezione e come mi aspettavo, ho letto “Made in PRC”. Quanto mi piacciono i cinesi che riescono a produrre i soffioni chiamandoli “Adele”. Ma si, io l’ho comprato per il nome. Adele aveva vent’anni e una vita davanti, occhi di cerbiatto e capelli cascanti che le incorniciavano il viso in un mesto sorriso. E ora i cinesi ci fanno i doccini con il suo nome, e senza diritti d’autore.
5 € e 20 c, prezzo netto 4 € e 30 c, 80 c (pari a £ 1747) di IVA. Adele sarà già in pensione, era di qualche anno più grande di me. Quegli 80 c dicono che servono per la copertura del debito sovrano (tipo pensioni e ordine pubblico).
Ma d’ora in poi, e per i prossimi 5 anni, ogni volta che l’acqua mi scivolerà addosso, come alzerò gli occhi penserò a lei, e anche a quel trasferimento di tassazione che dalle persone va alle cose. Perché non c’è nessun Paolo e nessuna Adele a produrre doccie cromate, nessun Paolo o Adele che producano reddito da tassare, ora si preferisce tassare il prodotto di 保罗 e 阿黛尔 (grazie google traslator) che dagli scaffali rende in imposte più del valore intrinseco del bene.

PS: la foto la potete anche ingrandire, così vedete la mia lista della spesa di oggi, beninteso i “cannoli siciliani” sono solo le ostie dei cannoli, il ripieno lo faccio da me (una voglia che mi è rimasta da un post di ieri di Maria Rosaria (Ili6) 🙂

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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13 risposte a Imposta sul valore aggiunto

  1. Patrizia M. ha detto:

    Allora ogni volta che farai la doccia sarà ancora più piacevole di prima
    Dai, ormai è tutto fornito dalla Cina, se andiamo avanti di questo passo ben presto avremo tutti gli occhi a mandorla… 🙂
    Ciao, serena notte
    Pat

    • popof1955 ha detto:

      Ma ci pensi, non produciamo nulla (o quasi) e paghiamo un’imposta sul valore aggiunto di chi vende, con tendenza ad aumentare (dal 20 al 21 o siprofila il 23%) per compensare le minori entrate per produzione di reddito.

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
    Add your thoughts here… (optional)

  3. ili6 ha detto:

    🙂
    degli amici milanesi che trascorrono l’estate in Sicilia sono soliti, ogni anno, portare a casa a fine vacanza degli arancini congelati che si fanno preparare appositamente in un ottimo bar di ct. Poi a casa li friggono ma, dicono, che è tutto un altro sapore. Tu prova comunque a condire della buona ricotta con lo zucchero, la cannella, le gocce di canditi e cioccolato e magari ritrovi il gusto che stai cercando oppure ….torna più spesso qui 🙂
    Di made in China siamo invasi e cmq non pensare di bearti per 5 anni sotto la doccia con Adele: se sarai fortunato durerà due annetti e forse meno…Ah, sì, Adele è assicurata….auguri! Sono ancora in causa con una compagnia di assicurazione per un prodotto made in pcr e che ha pensato ben presto di abbandonarmi. Il suo nome è Camillo!

    • popof1955 ha detto:

      E secondo te io mi porterei gli arancini congelati? Nooooooo :), li faccio da me come anche i cannoli, e che dirti… in caso di necessità ho un secondo mestiere per le mani, tanto arancini, cannoli e focacce non arriveranno mai già confezionate dalla Cina (al massimo arancinesi ;))

  4. Rebecca Antolini Pif ha detto:

    Buongiorno oggi ho un giorno impegnativo ti saluto e ti auguro un buon weekend come sempre con sincera amicizia Pif ♥

  5. beh…avrai sempre Adele a cui pensare 🙂 cmq l’ho acquistata anch’io poco più di un anno fa un soffione come quello, ma non conosco il suo nome 😦 ma ti dirò che sotto la doccia mi trovo egregiamente …buon pomeriggio

    • popof1955 ha detto:

      A ppsteriori, ne avevo preso già uno identico un anno fa di maggior portata, ma in un negozio cinese, ed era costato solo 4 €, accidenti anche la Coop ci fa la cresta sulla spesa 🙂

  6. luciabaciocchi ha detto:

    Paolo sei un ottimista nato, mi ricordo che anni fa anche noi comprammo un gruppo per la vasca da bagno di origine cinese, dopo qualche mese è partita tutta la cromatora, la doccia perdeva e non scambiava l’acqua calda dalla fredda…una vera fregatura! Mi auguro che tu abbia fatto un acquisto migliore 🙂
    Buona serata

    • popof1955 ha detto:

      Come dicevo a Mirna sopra, uno uguale lo avevo comprato un anno fa per la vasca, ed è ancora in ottimo stato. Aggiungo che quello che ho tirato via di buona marca europea era quasi identico anche nella fattura, ma conoscendo la marca sarebbe costato il quadruplo.

  7. popof1955 ha detto:

    Tu parli di dazi, quelli vanno bene quando non hai speranza di esportare. Noi bene o male esportiamo anche qualcosa di qualità che a parte la crisi attuale, ad esempio alcune aziende esportano prodotti di qualità. Certo non possiamo concorrere con la Cina per i prodotti di largo consumo, ma su quelli cosiddetti di nicchia pare che il rapporto sui saldi regga.

    • popof1955 ha detto:

      Guarda che inflazionare l’economia è uno dei passaggi successivi di questa crisi, e potrebbe avere anche dei presupposti etici. Perchè è vero che il prodotto cinese o albanese o egiziano costa meno, sino ad ora ha consentito di tenere i prezzi a livelli sopportabili. Ci giunge anche notizia, ad esempio, che in Albania, nella fabbrica Fiat locale, i lavoratori contestano il contratto che li vede al lavoro 10 ore al giorno + 2 di str obbligatorio. Mi chiedo se oggi saremmo disposti ad appoggiare la lotta dei lavoratori albanesi per la riduzione dell’orario di lavoro, e a pagare un’automobile qualcosina in più.

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