Anestesia delle coscienze

spagna agosto 2010 108Ieri sera ho messo in ammollo dei fagioli. Forse li ho tenuti troppo in ammollo, sta di fatto che si son svegliati ed hanno cominciato a buttar fuori l’occhio dei germogli.  Più che metterli in pentola dovrei interrarli e consentire loro di riprodursi, è la stagione giusta per la messa a dimora e la luna è calante. Ogni seme ha un tempo per essere seminato  per perpetuare la sua esistenza. Così le idee, i pensieri, le frasi lette che tornano a galla nel crogiolo della testa. Sarà il particolare momento che stiamo vivendo, in cui la cronaca politica si intreccia con la cronaca nera, ma, come un fagiolo in ammollo, mi è tornata in mente una frase di Don Carlo Gnocchi , “La triste particolarità del nostro tempo è il tentativo di confusione tra il bene e il male, il pericolo di anestesia delle coscienze e di legalizzazione del male.”  Non è una frase di oggi, fu scritta nel 1937, altro contesto, ma ottimo seme per una riflessione visto che alcuni eventi dell’anno appena trascorso l’hanno riportata a galla, e non tanto per le vicende criminali di alcuni uomini che hanno abusato della politica, e che non riguarda solo l’adesso ma il sempre, quanto per la percezione che ci si possa assuefare al malcostume, in un clima di generale sfiducia. Ecco è questa oggi l’anestesia delle coscienze, la morfina che lenisce ogni dolore, il valium che ridicolizza il trillo di campanello, il tranquillante che addormenta.

L’anno  che è appena iniziato ci porterà anche le elezioni parlamentari, se ne respira forte l’aria, tra meno di un mese ognuno di noi avrà un seme di fagiolo da inserire in un’urna operando una scelta, cercando di impedire la legalizzazione del male (come le leggi lavanderia, su misura personale). Se in quell’urna ci fosse acqua i fagioli germinerebbero e piantati in terra produrrebbero nuovi frutti, oppure dopo averli estratti dall’urna, si potrebbe metterli in una pentola e farne una zuppa che nel giro di poco tempo verrebbe consumata. I fagioli non sono una merce rara, abbondano e anche nella mezzaluna fertile ne sono stati ritrovati dei semi fossilizzati, segno che semi e frutti si perpetuano. Anche le idee che concretizzano il bisogno di libertà, giustizia, fraternità e ogni altro sostantivo assimilabile, non sono una merce rara, sono  semi che si ritrovano nella notte dei tempi delle civiltà umane. Il pensiero è una nostra caratteristica, cresce insieme alla coscienza. Il loro sviluppo e  la loro realizzazione è una peculiarità dell’homo sapiens, come anche scegliere di anestetizzarli. 

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27 risposte a Anestesia delle coscienze

  1. Insenseofyou ha detto:

    Con molti attimi di disorientamento, come dici anche tu. Bisognerebbe unire due tensioni, per ottenere migliori risultati: quella alla crescita del pensiero, ed a essere per quanto possibile coesi, anche non trovando un’immediata pacificazione nelle parole, per viaggiare in direzioni comuni, ragionevoli e ragionate. Buona domenica.

    • popof1955 ha detto:

      E forse è anche meno difficile di quanto si pensi, a livello di individui. Poi le masse umane, soggette alla paura indotta da pulsioni esterne, abilmente gestite prendono vie opposte.

  2. Beppeley ha detto:

    Condivido questo bellissimo post che mi ha fatto venire in mente una recente intervista fatta a Roberto D’Agostino in merito a Fabrizio Corona. E così ho pensato a noi italiani alle urne e a quel seme che ci butteremo dentro. Ma come si fa a capire la società italiana?

    Ti lascio il link all’intervista che ho trovato davvero interessante:

    http://www.lastampa.it/2013/01/24/italia/cronache/i-suoi-fans-lo-amano-fabrizio-e-il-tronista-che-e-dentro-di-loro-PZwknfMpFqfz9fMfcjF0rL/pagina.html

    • popof1955 ha detto:

      Ti ringrazio del link, una bella mente D’Agostino, non lo conoscevo, in fondo è più naturale conoscere quel che non si fa fatica a comprendere e non è critico, che il pensiero articolato di chi apre nuove vie.

      • Beppeley ha detto:

        «Gli italiani hanno sempre sempre avuto un’ammirazione per chi fa sesso, per i cattivi ragazzi. E Corona ha avuto mille donne, essere stato con Belen è una tacca al merito».

        …e infatti gli italiani chi hanno portato al potere negli ultimi anni?

        E secondo te, il nostro Cavaliere non lo sapeva perfettamente questo aspetto di noi italiani, visto che il suo impero televisivo è ben allenato ed abituato ad entrare nella psiche dei telespettatori per riuscire a vendere spazi pubblicitari?

        E lui si è venduto alla grande!

      • popof1955 ha detto:

        La considerazione che più mi ha colpito di D’Agostino è che “quando una società vive sulle immagini sviluppa un indifferenza al mondo reale” e aggiungo io, confonde la propria vita con quella che vede su uno schermo, fino ad accettarne ogni parere, non ultimo quello odierno del cavaliere sull’alleanza con il nazismo.

      • Beppeley ha detto:

        Siamo tutti anestetizzati, drogati dagli eccessi in ogni ambito della nostra vita.

        “La triste particolarità del nostro tempo è il tentativo di confusione tra il bene e il male, il pericolo di anestesia delle coscienze e di legalizzazione del male.”

        E’ proprio questa frase che coglie in pieno un sentimento che provo in questa epoca.

  3. gabriarte ha detto:

    Stò valutando il terreno il clima è cambiato e si fatica a trovare la terra adatta per piantare il seme Bel post buona domenica ciao

  4. mariella ha detto:

    Io non sprecherei quel fagiolo, anche tu ti rendi conto che il campo in cui lo stai per seminare è “arido” da moltissimo tempo.. meglio che ci fai della cena tu 😉 E’ la scelta migliore e a tuo vantaggio.

    • mariella ha detto:

      Visiona nel tuo tempo libero questo video:

    • popof1955 ha detto:

      Vedi Mariella una volta digerito il fagiolo torna acqua, una scorta per la semina è necessaria. A volte butto nel praticello di casa i semi che non ho consumato entro i termini di scadenza e sempre cresce qualcosa, poi arriva mia moglie e strappa tutto scambiandole per erbacce. Bisogna anche imparare a riconoscere quello che è buono da quello che non lo è.

  5. luciabaciocchi ha detto:

    Oggi è il giorno della Memoria, la banalità del male ci deve spaventare e non dobbiamo permettere che queste atrocità si ripetano. Ricordare per non dimenticare, essere sempre vigili e scrutare dentro di noi. L’uomo non è cambiato, sono cambiati gli scenari politici, ma l’odio, la violenza, covano sempre sotto le ceneri…
    Lucia

    • popof1955 ha detto:

      Me ne sono ricordato dopo aver scritto questo post che oggi era la giornata della memoria a cui ho aggiunto “corta” in un commento in un altro blog. Hai sentito le affermazioni di mister b oggi pomeriggio?La frase di Don Gnocchi che mi frullava in testa e che ho riportato adesso avrebbe dato vita ad un altro post, diverso, sul pericolo che stiamo correndo con il ritorno giustificativo di alcune idee.
      Grazie Lucia.

  6. ili6 ha detto:

    Bellissimo questo tuo dire! Che poi è l’essenza di tutto e non solo della politica.
    Guai ad anestetizzare le idee e i pensieri, giustificando il male perchè- tanto lo fanno tutti-. E un fagiolo non interrato sarà di certo un fagiolo morto; anche se il terreno è arido, anche se l’acqua è sporca, abbiamo il dovere di tentarne la semina, sperando in una rigogliosa rinascita.

    • popof1955 ha detto:

      Quel manifesto della foto lo trovai a Barcellona tre anni fa e quando ho postato mi è tornato in mente, come dici tu non c’è terreno abbastanza arido per non consentire ad un seme di germinare.

  7. popof1955 ha detto:

    Profondamente pessimista il tuo commento, più del mio motto sotto il titolo che se non altro dice che “dietro ogni vecchio c’è sempre un bambino”, ovvero non si nasce senza coscienza la si zittisce col tempo. Sembra che stamattina me lo sentivo che stava per accadere qualcosa, le frasi dell’ex presidente del coniglio sull’alleanza con il nazismo sono arrivate, vedi come si anestetizzano le coscienze?

  8. Harielle ha detto:

    Hai detto bene, anestesia delle coscienze, se siamo come i semi, quanto ci vorrà prima che ci svegliamo dal sonno e mettiamo germogli? Siamo induriti e così la nostra anima…

    • popof1955 ha detto:

      La vita ci indurisce, ma sai c’è un detto in Sicilia “il tenero rompe il duro”, si riferisce all’acqua che sgretola anche la pietra più dura, e l’acqua quando si sveglia non conosce argini..

  9. Patrizia M. ha detto:

    Il problema, visto il caos e le scelte che vengono proposte, è dove seminare quel seme affinché dia buoni germogli e poi buoni risultati…bisogna valutare bene, ma spesso anche con tutta la buona volontà si semina in un terreno che poi si rivela aridissimo… ahio è dura sai scegliere!!!
    Ciao, Pat

    • popof1955 ha detto:

      E’ che non basta seminare, occorre anche restare vigili e curare che le piantine vengano su bene. Tornare sul campo? Chissà forse potrebbe essere una soluzione per non ritrovarsi con le piante avvizzite.

  10. paperi si nasce ha detto:

    Io faccio fatica ad avere ancora speranza che riusciremo a riprenderci da questa anestesia. I fatti di questi ultimi tempi, le cose che sembravano definitivamente sparite e che invece non muoiono mai, mi cominciano a far pensare che, dopo tutto, a noi italiani piace stare così

    • popof1955 ha detto:

      Sai 35 anni fa quando mi imbattei in “Fuga dalla libertà” di E.Fromm fu un colpo, non riuscivo ad accettare l’idea che il fascismo godesse dell’appoggio tacito di molta gente, e ancora oggi come te mi chiedo se non son fuori posto in una nazione così pervicacemente aggrappata a un proprio fantomatico tornaconto. Eppure non è nemmeno così, di gente in gamba in questo nostro paese c’è ne, solo che sembra tenuta nascosta.

  11. serpillo1 ha detto:

    E’ vero: l’homo sapiens ha dalla sua un grande potere. Può imporre la propria volontà e scegliere per una società migliore e più vivibile. Ma quanti lo fanno (sanno)?

    • popof1955 ha detto:

      Sembra di essere come gli struzzi, è faticoso tirarla fuori con tutto il contenuto, ma c’è anche un ampio mondo che si è arreso e si lascia trasportare dalle correnti e finisce per condizionare con la loro non vita quella altrui. Poi a dire son tutti uguali, non cambia nulla e non ci si accorge di essere le zavorre che impediscono ogni cambiamento in un mondo delegato a chi fa più colore e rumore.

  12. mizaar ha detto:

    ora ho capito da dove viene tutta la tua sapienza sui legumi! 😀 bella davvero questa metafora. poichè il periodo delle tombole è passato – e come sai bene c’è gente che i fagioli li utilizza per segnare i numeri che ” escono ” – c’è solo da augurarsi che a qualcuno non venga in mente di proseguire nel gioco anche fuori stagione. chè di numeri in giro ce n’è parecchi, dio ci scampi la messa a punto del fagiolo sui numeri sbagliati! 🙂

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