IL GRILLO HA UNA BUSSOLA?

wild piano al rigugio Coca (89)Un vecchio amico mi ha raccontato di quando nel ’75  si ritrovò, poco più che ventenne, ad essere eletto con altri coetanei nella lista del PCI. Quei ragazzi di allora, avevano accettato la candidatura con passione, memori delle lotte quotidiane dei genitori contro i padroni che, grazie ai voti dei mangiaostie, ottenevano da quasi trentanni la legittimazione ad amministrare il comune. C’era stata gran festa per le strade della cittadina dopo le elezioni, e la bandiera rossa con falce e martello sventolava alta sulla facciata della sezione. Finita la festa però occorreva amministrare. Da soli non erano maggioranza assoluta, occorreva  trattare con chi avrebbe consentito loro di entrare in giunta. Con i numeri che avevano avrebbero dovuto accordarsi con i socialisti e i repubblicani, che sino ad allora avevano amministrato con la DC. L’alternativa era restare, come i loro padri per 5 lustri, all’opposizione.

Scelsero la via dell’accordo di programma, trovarono i punti su cui potevano convergere le loro posizioni con quelle del PRI e del PSI e anche se loro rappresentavano il 35% dell’elettorato, consentirono che sindaco diventasse un socialista. In compenso dalle sale Consiliari e di Giunta, uscirono in 5 anni: l’istituzione del servizio di trasporto pubblico, la costruzione di un Asilo Nido, l’attivazione di una Scuola Materna, il piano regolatore comunale,  la costruzione di una piscina coperta e del centro sportivo, si attivò il consultorio familiare. Si gettarono le basi per nuovi insediamenti produttivi, decentrando in una zona periferica le attività artigianali e industriali che con la cittadina, che era cresciuta e si era sviluppata, si erano ritrovati in centro paese. Furono anche resi pubblici i dati delle dichiarazioni dei redditi, con relative denunce e querele.

A quel tempo non c’era internet, ci si guardava in faccia, si gridava forte se era il caso e in qualche altro ci si azzuffava pure. Ma quando si facevano gli accordi porte e finestre erano chiuse, inutile fare fare gossip o cuttiggiu, e tanto meno streaming col superotto, servivano fatti e cose reali.

C’era una bussola a quel tempo, erano le segreterie provinciali e regionali. I tanti grilli che c’erano per la testa, alla fine un indirizzo univoco, una via da percorrere la trovavano. Non bastava ovviamente guardarsi intorno, applaudirsi e poi spiccare il volo dicendo “grazie dei voti, siamo qui, abbiamo l’apriscatole e non facciamo accordi. Vedete siamo coerenti”.

A quanto pare una via diversa da quella indicata dal Presidente uscente si potrebbe anche trovare, a cominciare dal successore di Napolitano. Basta averne l’intenzione.wild piano al rigugio Coca (135)

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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11 risposte a IL GRILLO HA UNA BUSSOLA?

  1. Secondo me, il grillo ha perso la bussola.

  2. Mery ha detto:

    Dal grillo al grilletto il passo è breve!

  3. liù ha detto:

    Secondo me Grillo si è confuso perchè non si aspettava che potessero governare, e la sua immobilità sta facendo uscire fuori dai gangheri un sacco di Italiani che lo hanno votato! Me per prima.

  4. ross ha detto:

    Noi, che non abbiamo più 30anni.., abbiamo l’abitudine di dire “Ai nostri tempi” perchè in effetti ,anche se c’erano tanti problemi, erano tempi migliori. Purtroppo possiamo solo ricordarli ma non evocarli, perchè sono cambiate le mentalità e le abitudini, è arrivata la tecnologia e con essa la voglia di avere sempre di più, tutto a portata di un clic. Comincio a pensare che resteremo senza speranze e con un nulladi fatto e mi associo in toto a quello che ha scritto Liù.
    BuonaDomenica, Ross

  5. ili6 ha detto:

    Diamo quindi la colpa solo a Grillo?
    o anche allo sfascio cui ci hanno condotto PD, PDL e Lega? Negli ultimi dieci anni questi signori seduti sulle poltrone d’oro non hanno avuto il tempo di rifare la legge elettorale, la legge sul conflitto di interessi, azioni economiche degne di tale nome. Il Parlamento è stato congelato e si è andati avant a colpi di decreti legislativi per evitare le problematiche.
    NO, Non sono pronta a ricominciare e a continuare quello sfascio e pur non avendo potuto votare i grillini, pur essendomi arrabbiata per l’immobilità odierna, inizio nuovamente a pensare che è meglio la coerenza che il rivedere in azione certe facce.

  6. pierperrone ha detto:

    caro Paolo, sono d’accordo con Liù, più sopra.
    I M5s non si aspettavano un risultato del genere.
    Avevano programmato di poter vivere di rendita, come le remore, a spese degli squali.
    Si chiamano organismi parassiti.
    Ma qui, ormai, nel branco sono entrati anche loro.
    Io li pago, ormai, come pago Bersani e Berlusconi. Anche Crimi e la Lombardi.
    E non fanno un beneamato c…o neanche loro.
    Fanno tutti il gioco delle belle statuine…

    Volevo chiedere: ma a casa di Grillo, se, tanto per dire, scoppia un rubinetto, lui che fa, una consultazione online per scegliere il più onesto idraulico della piazza?
    O si dà da fare sporcandosi le mani per tentare di arginare la perdita?
    E poi, se per caso, l’unico idraulico del paese è uno stronzo evasore fiscale e anche vecchio politico del piccì, Grillo che fa, lascia allagare tutta la casa?
    E non oso chiedere cosa faceva quando andava per gli uffici RAI e MEDIASET per rimediare spettacoli, cercando anche che qualche sponsor giornalistico glieli promuovesse pure…
    Eh, ormai la sua metafisica lo pone al di sopra di noi comuni mortali.
    Noi continuiamo a farci il solito mazzo per andare avanti giorno per giorno.
    Lui, invece, fa il guru, insieme all’altro semidio della nuova diade da adorare: Grillo e Casaleggio.
    Nel Pantheon del parlamento italiano, ormai, di unti dal signore s’è fatta una folla!!!!

    Un abbraccio, Paolì, e un saluto a tutti, da uno che sì è proprio stufato di tutti questi che ormai hanno imparato a parlare così bene! Sono come tutti quei guardoni davanti ai cantieri: uno si fa il culo e tutti gli altri stanno lì per criticare.
    Solo, che qui, ormai, nessuno più si fa il culo.
    Anche Napolitano ormai s’è rotto le scatole (lo voglio rieleggere: ma che è matto. Ha già fissato il suo Vaffa-day!)

    Piero

  7. luciabaciocchi ha detto:

    Ricordo benissimo i tempi in cui si aveva la Fede politica, oggi del tutto sconosciuta, gli aderenti al partito erano pronti a qualsiasi accordo pur di realizzare i propri progetti. Nei piccoli paesi erano sempre il lotta il PC contro la DC, ma pronti a risolvere i problemi del lavoro e dell’istruzione, i grillini dovrebbero prendere esempio, facile bocciare tutto e non prendersi nessuna responsabilità!
    Un saluto Lucia

  8. serpillo1 ha detto:

    Ciao Popof! pensavo parlassi dell’insetto..simpatico il titolo 🙂

  9. arielisolabella ha detto:

    È chi lo sa? Io comunque preferisco L insetto!

  10. mizaar ha detto:

    altri tempi, quelli della politica per gli ideali e la passione. altri tempi, davvero!

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