UN PARLAMENTO SADOMASOCHISTA

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Non s’era mai visto ne sentito che un numero compatto di uomini e donne fosse preso a bacchettate e schiaffoni dal Presidente della Repubblica, e ad ogni schiaffo e randellata applaudissero all’unisono.

Bravi, in special modo quelli del Partito Democratico che si sta autorottamando ed applaude, mentre il rottamatt (in diletto lombardo, rottamaio in in tricolore) smonta i pezzi della macchina per il riciclo. Veramente encomiabili, capaci solo di sprecar voti senza manifestare la capacità di esprimere un accordo. Bravi anche quelli del PDL che han dovuto richiamare il puffo che tanto aveva sputato sul Presidente Napolitano sino a che questi non lo aveva messo nell’angolino in penitenza. Bravi i pentastellati, che si preparano a giocare a squash.

Va bene è la politica, se non altro malgrado gli 88 anni il Presidente dimostra di essere in grado di poter guidare ancora quest’Italia sgangherata. Vorrà dire che chi chiede aiuto, chi ha bisogno d’aiuto, ha una sponda al Quirinale in cui sperare di avere ascolto.

Perché cari i miei deputati e senatori, il Presidente ha parlato a voi solo perché affollavate un’aula occupata grazie al voto Popolare, ma era rivolto a noi italiani, affinché si vigili, anche se siamo quelli che hanno espresso un Parlamento e un Senato Arlecchino, capace solo di fare spettacolo e piagnistei. Il Suo discorso è stato la nostra rivincita. Non fate finta di piegarvi  masochisticamente al potere presidenziale per poter aspirare sadicamente di mettere in atto le vostre storture legislative. La rete non è un partito, non lo deve neanche diventare, ma attraverso la rete le idee si diffondo rapidamente, governare non significa approfittare della cosa pubblica, significa fare meglio di quanto si possa fare noi popolino. E quando stasera vi ficcherete nelle vostre lenzuola linde, pensate che ve le paghiamo noi, sentirete il nostro fantasma agitarsi nel letto.

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9 risposte a UN PARLAMENTO SADOMASOCHISTA

  1. luciabaciocchicia ha detto:

    Non ho condiviso la scelta di Napolitano come Presidente, ne riconosco le capacità e l’autorevolezza, nel suo discorso non ha risparmiato nessuno, gli applausi eccessivi sono sembrati anche a me stonati, rimbocchiamoci le maniche e tutti insieme mettiamoci al lavoro per sanare questo nosrto amato Paese!
    Lucia

  2. ili6 ha detto:

    E il discorso del Presidente Italiano mi è piaciuto e tanto anche: un discorso deciso e forte come deve essere quello di un Presidente. Gli applausi secondo me scrosciavano perchè in molti NON hanno capito che le bacchettate, peraltro giuste, non erano solo per i grillini ma per TUTTI. Chiari i rimproveri a PD e PDL; doveva farli prima, molto prima! Chiaro anche che il Presidente scioglie tutto se questi signorotti non la smettono di fare i galletti da pollaio e iniziano seriamente a lavorare per noi.
    Concordo: il Presidente ha parlato a noi chiedendo attenzione sull’operato degli uomini d’oro (che noi abbiamo votato) e quindi sulle prossime elezioni che non saranno certo tra 7 anni.

  3. in fondo al cuore ha detto:

    E’ stato obbligato….ne avrebbe fatto volentieri a meno…..ma non si è potuto rifiutare visto che quel branco di buffoni non è in grado di concludere nulla!

  4. non ho avuto modo di ascoltare il discorso, ero al lavoro ed in più sono molto amareggiata per tutto quello che sta accadendo…..ma a questo punto speriamo che le bacchettate servano e che se non ci si raddrizza bacchetti ancor più forte

  5. Sandra ha detto:

    Recepito o non recepito e’ stato un bel discorso ,schiaffi sono andati un po’ a tutti .I
    grillini una cosa hanno cominciato ad imparare “in Parlamento ci si alza in piedi”

  6. pierperrone ha detto:

    Si, è stato uno spettacolo vergognoso.
    Anche quelli del PDL.
    Un discorso ottimo.
    Il migliore degli ultimi anni.
    Così ha detto qualcuno.
    Poi, ha ricominciato con le sue solite litanie da piazzista e venditore ambulante.
    Gli altri, quelli del PD applaudivano forse per certificare l’esistenza in vita.
    Meglio un battimani che un calcio sotto la cintura.
    Poi, c’erano quelli che stavano lì contro le proprie intenzioni.
    Forse erano lì a loro insaputa.

    Uno spettacolo vergognoso.ùùUn abbraccio, caro Paolo, a te.

    Pierperrone

  7. Pingback: Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi… | chi ha paura di virginia woolf?

  8. accantoalcamino ha detto:

    Buongiorno Popof, mentre ero lì, chiusa nel rettangolino chiuso da una tenda di stoffa ho indugiato, tentata dalla voglia di decorare la scheda con fiorellini, foglie e soli con tanto di raggi ma poi ho deciso e, sono soddisfatta. Qui, in Friuli, ci rappresenta una donna che, nonostante il buio, ha voluto andare avanti, a lume di candela ma, si sa, noi donne siamo coraggiose, spesso autolesioniste ma siamo comunque sempre al massimo, si, andiamo al massimo:

  9. ross ha detto:

    Ma cosa penseranno di noi all’estero?

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