Pizzo dei Tre Signori

La toponomastica montana ha una vita più solida di quella cittadina in cui “vecchi muri propongono nuovi eroi”. Quando viene dato un nome  a un monte, a una catena o a una valle, questo diventa parte del panorama, è  territorio già il nome, come fosse un’essenza fantastica che diventa reale. I nomi dei monti raramente ricordano qualcuno, più spesso richiamano forme (Monte Badile), colori (Rosa, Bianco), emozioni (Disgrazia). La toponimia è lastricata di sensazioni ed emozioni. Non voglio stare a disquisire sui vari nomi, ma questo Pizzo dei Tre Signori che mi ha cullato nei suoi sentieri due giorni fa, si lega alla storia come l’aglio all’olio sugli spaghetti.

Nei tempi andati era un punto di confine tra il Ducato di Milano, la Repubblica Veneta e la Repubblica dei Grigioni, poi la storia fa fatto il suo corso, il monte è rimasto al suo posto come sempre con i suoi spuntoni di roccia. Son cambiati i nomi dei confinanti,  oggi il P3S segna il confine tra le provincie di Sondrio, Lecco e Bergamo della repubblicana Lombardia, governata da un solo Re, da sempre gran cornuto, Sua Maestà lo Stambecco che in compagnia di Regina Marmotta deve solo sopportare il fastidio dei bipedi umani, che quando va bene si limitano a camminare e scattare qualche foto (vedi video), quando va male si portano appresso due ruote e un motore puzzone, presenze del fine settimana che lo costringono a dover riprendere da subito a marchiare il territorio come madre natura gli ha insegnato.

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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10 risposte a Pizzo dei Tre Signori

    • popof1955 ha detto:

      Coraggiosi mica tanto 😉 Pensa è la seconda volta in quindici anni che vado a quel rifugio e non ho ancora raggiunto la cima del Pizzo (che dal rifugio dista circa un’ora e mezza). La prima volta per eccessivo innevamento (si era sempre in giugno, quindi la stagione attuale non è molto anomala), e domenica scorsa non era proprio in conto per lo stesso motivo: neve sull’ultimo tratto.

      • leonedeinebrodi ha detto:

        zione…foto meravigliosi ed anche i tuoi link………. ho letto qualche rigo…..provero’ a soffermarmi molto spesso…piu’ spesso adesso….mi sembra tutto……….bello da leggere ed immeggersi nelle tue avventure…….

  1. ili6 ha detto:

    E’ vero e certa toponomastica racconta tante cose. I Monti Rossi di Nicolosi (Etna) ad esempio…prima si chiamavano monti Ruina (rovina) poi divennero Monti Rossi e in entrambi i casi è facile capire il perchè. Correva l’anno 1669…

    Bel video e bella foto. Auguriamoci sempre bipedi adeguati, dai, che ce ne sono tanti!
    🙂

    • popof1955 ha detto:

      Non è che io ami tanto i signori storici, preferisco pensare a quelli che veramente la fan da padroni su quei monti: i cinghiali per primi, che per un buon chilometro ci hanno accompagnato con i loro sbuffi e grugniti a distanza, gli stambecchi e le marmotte che padroneggiano l’aria con i loro fischi. Ho notato che queste ultime scavano la tana con due aperture per garantirsi una via di fuga, e sotto terra le tane hanno la forma di veri e propri sifoni per evitare che vengano allagate. Istinto soltanto?

      • ili6 ha detto:

        Direi intelligenza e professionalità ingegneristica! 🙂

        vado a raccogliere ciliege nei miei boschi. Ne vuoi un cestino?
        Ah, le sorbe….vado a mettere in carica la fotocamera 🙂

  2. mariella1953 ha detto:

    Ciao
    Che bello!che fiori splendidi le genziane
    Quelli bianchi sono bucaneve?
    Che bella gita e che soddisfazione arrivare al rifugio!

    • popof1955 ha detto:

      No, dopo ampie ricerche per non sbagliare, direi che sono anemoni bianchi. A volte mi capita di camminare con chi i nomi li conosce bene, a furia di sentirli nominare qualcosa alla fine rimane, è anche per questo che mi fa piacere andare in montagna in compagnia, si ha sempre da imparare e per quanto riguarda il rifugio è stato soddisfacente arrivarci specie perchè gli ortaggi li avevo quasi finiti nell’ultima mezz’ora e un buon piatto di pizzoccheri è stato salutare 😉

  3. Madhu ha detto:

    What a spectacular landscape! The purple flowers look like Dianthus. Did you get to the top? the translation was bit iffy 🙂

    • popof1955 ha detto:

      The flower is purple gentian, a flower of the mountain. No, unfortunately, we are not at the top, we had already excluded the day before to excessive snow. Sperro in the future to have other possibilities (it is the second time that I try).

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