Palermo, Via Maqueda

Non riuscivo a trovare una targa stradale che mi indicasse la via, decisi così di chiedere  il nome della strada dove avevo parcheggiato l’auto, alla prima persona che passava, una ragazza dai capelli castani che incorniciavano un visetto timido, che con un sorriso mi rispose “via Maqueda”, ed io, da estraneo ignorante, ribattei “via Marghera?” Considerando tra me e me che ero capitato male, dovevo chiedere il nome della via proprio ad una balbuziente? “No, Maqueda” ripeté lei ed io testardo “Si ho capito, Marghera”, a questo punto si mise a ridere e anche la sua amica, zitta sino a quel momento, rimarcò “via Maqueda”. Ai loro occhi sarò apparso come un turista stupido e pieno di prosopopea, oltre che ignorante. Poi la targa l’ho trovata, era proprio via Maqueda. Chi era stato mai questo Maqueda? Arrivato a casa cercai di colmare l’ignoranza, prima con la Piccola Treccani, che non riporta nulla, e poi con Wikipedia. Così appresi che  Via Maqueda è una strada storica di Palermo, che prende il nome da colui che la tracciò: Bernardino de Cárdenas y Portugall, duca di Maqueda, viceré di Sicilia e Catalogna dal 1598 al 1601, nato a Torrijos, il 20 gennaio 1553 – e morto a Palermo il 17 dic 1601, a soli 48 anni.  

A quanto mi è stato possibile ricostruire il suo nome è legato a quella via in quanto sul finire del XVI secolo il viceré decise di dotare Palermo di un nuovo asse viario che incrociasse la millenaria via del Cassaro per dare un maggiore sfogo alle pressanti richieste dei nobili che chiedevano nuove aree per la costruzione dei loro palazzi, ed allo stesso tempo rendere più scorrevole la circolazione all’interno della città. Tale strada venne quindi progettata nel 1577 e il completata nel 1599.Cattura1

In questo modo i cinque quartieri storici della città divennero quattro mandamenti: La Loggia, Il Capo, La Kalsa e  L’Albergheria.

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All’incrocio tra via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele si trova Piazza Vigliena, meglio nota come i Quattro Canti (anche detta Ottagono del Sole per la forma o Teatro del Sole).

Nei secoli successivi al completamento fu avviata un’intensa attività edilizia con la creazione di palazzi nobiliari, chiese e conventi.

Essendo il nuovo asse viario disegnato perfettamente perpendicolare all’antico asse Cassaro, si venne a creare una croce (guardando la città dall’alto) che venne soprannominata Croce Barocca.

Ma il fascino di questa via di Palermo sta anche dietro l’angolo,  dove ogni giorno prendono vita il mercato di Ballarò da una parte e quello della Vucciria dall’altra.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

8 thoughts on “Palermo, Via Maqueda”

    1. Ciao Marina, come dice mia moglie (che ti sta leggendo avendomi fregato il libro) hai la grande dote della percezione positiva. Ti spiego.
      Avevo dato così tanto per scontato e risaputo che via Maqueda fosse un crogiolo di genti diverse, che scrivendo il post, nella forsennata ricerca di notizie attendibili, ho perso di vista l’umanità, cosa che tu hai notato subito. Grazie.

  1. I vicoli stretti,i mercatini,gli ambulanti con i loro banchetti improvvisati e le diverse nazionalità di chi ci vive accomunano le città di mare e le fanno uniche!
    Interessante quanto scrivi della storia della strada
    Buona domenica,per ora di sole!

    1. Ballarò e Vucciria in effetti sono mercati stabili, ci sono si le bancarelle volanti ma tutte le botteghe al mattino tirano fuori i loro banchi e i prezzi sono veramente in Euro🙂 ovvero un buon 50% in meno dei nostri mercati, sarà perchè la strada che devono fare le merci è poca, o anche perchè gli affitti non incidono molto sul prezzo finale (quando ho comprato qualcosa lo scontrino mi è sempre stato dato ;))

  2. Come dicevi per i sentieri di montagna, anche i nomi delle strade, dei quartieri e delle piazze raccontano…
    Vucciria, dal francese boucheria (macelleria) vocio, confusione, Ballarò da Balhara”, antico villaggio vicino a Monreale, da cui giunsero a Palermo i primi mercanti arabi. I quattro canti è uno dei tanti crocevia di Palermo che non puoi non fotografare, E accanto c’è piazza Pretoria che da sola meriterebbe un post per bellezza e leggenda.

    1. Dici giusto Marirò, ci sono strade che si portano appresso storia frammezzata a leggenda (e viceversa). Ogni tanto spulciando vecchie foto, o magari semplicemente quando passano dal saver screen, tornano in mente luoghi in cui si tornerebbe volentieri e di cui non si finirebbe mai di parlarne.

  3. Palermo è Palermo, non è molto che sono rientrata e ce l’ho ancora negli occhi. Ma via Maqueda, da strada importante, elegante e fulcro della città, ora è sottotono, trascurata e devi leggere la targa per sapere che sei proprio lì.
    Ma l’atmosfera che si respira lì è unica.

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