Acqua di ghiaccio innevato

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Appena dopo essersi lasciati dietro le spalle il Rifugio dei Forni (a 2178 mt d’altitudine), fuori l’abitato di S.Caterina Valfurva, si viene assaliti da un coro di centinaia di  cascatelle che scendono trepidanti lungo la conca dell’Ortels Cevedale. Già il nome, legato alla località, dice molto. Forni è un termine che si ritrova spesso in montagna, nelle zone vicine ai ghiacciai alpini, dal Piemonte al Friuli. Erano le zone dove veniva prelevato il ghiaccio per l’uso refrigerante di chi poteva permetterselo quando la sua produzione era inesistente. Il che significa anche che nei secoli passati la lingua del ghiacciaio arrivava sino a quei luoghi, dove ora cresce una rigogliosa vegetazione grazie all’acqua che scende dalle migliaia di torrenti che più a valle arricchiscono il fiume Adda.DSC_0038

Migliaia di torrenti che qui e la diventano cascatelle. Una a una sembra che cantino con voce cristallina, in coro è un urlo che sale dalle nevi e dai ghiacci che si sciolgono, è come se ogni goccia nell’evaporare cantasse, formando morbidi archetti di rivoli d’acqua che suonano sulla cassa armonica dei sassi. Acqua che penetra e passa miscelandosi al tutto. I cinquanta o settanta litri di liquidi che si muovono sotto la pelle vivono una sorta di fratellanza con l’acqua che suona battendo sulle pietre, che batte e battezza accogliendo nel mondo. Chiamiamo l’immersione nell’acqua battesimo. Alcune icone sacre mostrano l’atto del battesimo come acqua che scende a cascata battendo sul capo, battere con l’acqua per purificare.DSC_0169

In questa valle l’acqua canta anche quando cade in forma di pioggia. Ogni cascata diventa un’argentea processione di avi, di buoi, di lupi e conigli che han restituito l’acqua al pianeta. Siamo acqua non cenere, torneremo acqua passando evaporati dal cielo.  saremo nubi e faremo tempeste. Saremo grandine e neve. Saremo … intanto siamo uomini che si muovono tra i sassi, seguendo le tracce che altri piedi hanno impresso nel suolo.

Così il sentiero diventa una parola sonante nel silenzio che avvicina al cielo. Senti-ero, è un gioco di suoni, ti senti e sei, diventi cosciente dell’entità che porti a spasso nell’otre di ossa e pelle. Sentieri che s’intrecciano, che si allungano che non finiscono mai, su cui è piacevole errare e sognare al ritmo del respiro o del cuore nel petto.

DSC_0049(NB: le foto si ingrandiscono a tutto schermo cliccandoci sopra due volte)

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Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
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12 risposte a Acqua di ghiaccio innevato

  1. liù ha detto:

    Splendido paesaggio e belle foto ! Complimenti Paolo.
    liù

    • popof1955 ha detto:

      Grazie Liù, peccato che sia stata solo una toccata e fuga, ma questo luglio ho grandi progetti, spero solo di non annoiare, ma il posto merita davvero più di un articolo 😉

  2. accantoalcamino ha detto:

    Ciao Popof, la prossima volta mi porto l’attrezzatura e mi porti lassù, così mi rinfresco,
    Sai che mauro Corona, quando prendeva le sue sbornie colossali, per smaltirle e riprendere conoscenza, si metteva sotto le cascate gelate e tutto passava 🙂
    Una bela giornata a voi 🙂

    • popof1955 ha detto:

      Vuoi le date? 14 luglio: Petit Tourlanin; 17 luglio: Madonna delle Nevi; 28 luglio: valli di Lanzo; 7 agosto: Alpi Pennine; 14 agosto: Presolana 😉
      Ma sull’ultima foto che ho messo non mi dici niente? Lo sai che l’ho scattata per te e l’ho messa qui apposta? Se ingrandisci la foto con due click noterai che sono le tue eredi, perché lassù c’era un sacco di gente che ti conosce e io modestamente 😳 ho fatto il tuo nome gloriandomi dell’amicizia 🙂

      • accantoalcamino ha detto:

        Grazie, avevo visto ma mai avrei pensato che da quelle parti mi conoscessero, è trascorso così tanto tempo… Un bacio.

  3. ili6 ha detto:

    Bellissimo quello che hai scritto e fotografato.
    Diventare acqua mi piace più che divenire cenere.
    ma un bagno nel ruscello l’hai fatto?? Penso di no…se già dici che il mar Jonio è gelato…
    la seconda foto l’ho conservata. Quel “telo” che si vede nel margine alto è il ghiacciaio, giusto? E’ una foto degna di un desk (mettiamo a riposo per un pò il gabbiano) 😉

    • popof1955 ha detto:

      Hai presente l’Alcantara? Quella è stata l’ultima acqua gelida in cui ho immerso il corpo, sono come i neonati, l’acqua per immergermi deve avere almeno 28° 🙂
      Son contento che la foto ti sia piaciuta, ma quel “telo” è neve, il ghiacciaio è molto più in alto, per avere un’idea delle falesie le ho riprese nel post precedente (sempre con due click si ingrandiscono a tutto schermo).
      Il gabbiano invece devo dire la verità, lo ha messo a riposo mio figlio, sostituendolo nel desk con quella sua foto che ti avevo inviato per sbaglio (e la sto lasciando per capire bene e ricordare il suo messaggio).
      Sul ghiacciaio ci tornerò in un prossimo post 🙂

  4. Madhu ha detto:

    Stunning shots Popof! Would love to visit this amazing landscape someday!

    • popof1955 ha detto:

      The Alps have a special charm, although all have their mountains, these mountains are young (Tertiary Era and Cenozoic). They are the result of lifting and stacking of powerful layers of sedimentary rocks – mainly limestone, sandstone, marl and dolomite – accumulated for hundreds of millions of years on the bottom of an ancient sea that has now disappeared, and rock ‘crystal’ – igneous and metamorphic rocks – even older. Once emerged, these reliefs were modeled by the intense erosion exerted by the alternation of cold and heat, by the action of running water and, above all, of the glaciers that covered repeatedly throughout the mountain range.

  5. pierperrone ha detto:

    Siamo acqua non cenere, torneremo acqua passando evaporati dal cielo. saremo nubi e faremo tempeste. Saremo grandine e neve…
    Dici, tu, questo, caro Popof.
    E, allora, aggiungo io:
    E saremo nutrimento e cibo e nutriremo e ciberemo le piante di mare e di terra e le foglie, e gli alberi ed i fiori ed i rami e d i frutti…
    E saremo, quindi, cibo e nutrimento per gli insetti e per i rettili, e peri pesci, e per gli uccelli, per tutti i mammiferi … e quindi anche gli uomini.
    E allora, saremo, e tornremo ad essere.
    Sempre natura, mondo, universo, creato…

    Grazie per le belle foto ed il bel racconto…

    Piero

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