Andare per Rifugi

Nell’andare in montagna il Rifugio è uno dei luoghi che consentono di dare ad un’escursione un tocco particolare, tanto è vero che ogni volta che entro in un rifugio non perdo occasione per fotografare il mondo che si mostra attraverso una delle finestre.

I rifugi sono un punto di sosta, di ristoro, di ritrovo nonché di appoggio per mete altrimenti irraggiungibili in un solo giorno. Durante la stagione estiva sono sempre aperti e d’inverno quelli di proprietà del CAI (Club Alpino Italiano) hanno sempre un locale che consente di ripararsi in caso di necessità. Basta informarsi sull’accessibilità presso la sede sezionale a cui la costruzione appartiene.

Il mio primo bollino associativo al CAI risale a 35 anni fa, il ruolo avuto dai Rifugi in questo sodalizio è stato importante, come il diritto ad avere sempre un giaciglio per la notte (e a prezzo scontato). Quando si è giovani e si gira parecchio è un fatto importante, quanto l’assicurazione antinfortunistica ovvero il trasporto (con franchigia) in elicottero in caso di necessità e non ultimo il senso di appartenenza. Da aggiungere che i Rifugi del CAI hanno sempre un gestore abilitato al soccorso alpino, che sa leggere la montagna, si informa sulla tua destinazione per essere pronto al soccorso o a chiamare rinforzi. In una stagione il bollino si ripaga da se, ed in più ci sono le riviste dell’associazione e qualche piccolo sconto in negozi specializzati in attrezzature da montagna.

Tutte rose e fiori? Non proprio. Ultimamente ho notato un divario di prezzi da una Regione all’altra, e non sempre suffragato dalla difficoltà a far giungere alimenti ed attrezzi in alta quota. A parità di altezza e di servizi logistici (strade, carrarecce, funicolari) un caffè subisce aumenti anche del 50%, una notte con pensione completa in Piemonte ha prezzi liguri. Forse avere un occhio di riguardo per chi in montagna ci va non per status symbol ma per necessità vitale ed è associato al CAI, non sarebbe una cosa ingrata. Ad esempio la quota associativa in provincia di Milano costa 6 € in meno di chi si associa in provincia di Bergamo, sappiamo che i nostri soldi in più servono sia per l’annuario (che Milano non ha) che per pagare e manutenere la costruzione del Palamonti: un sacrificio che sopportiamo pazienti. Ma un posto letto (con sacco lenzuolo personale) in una cameretta di 12 mq da dividere in 8 vale davvero 25 € a notte? E un piatto di pasta, un bicchiere d’acqua e un caffè, è corretto pagarli 14,50 €, quando allo stesso prezzo (e con scontrino fiscale) un rifugio privato come il Gran Tourlarin (in val d’Aosta a 2650 m slm) ti da uno spezzatino con polenta (degnamente cucinato), un quarto di vino e caffè, in un ambiente pulito e con i bagni a misura del 2013?DSC_0059

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

7 thoughts on “Andare per Rifugi”

  1. lascia stare i ragionamenti economici e godi pienamente questa tua passione per la montagna e i servizi e le opportunità che il CAI ti offre. E’ una seria associazione, funziona bene anche sull’Etna e come insegnante ne ho usufruito anche io per portare i miei alunni per sentieri etnei: personale garbato e preparato.
    Fare parte di un gruppo, condividerne appieno le finalità e gli intenti è una buona cosa così come buona cosa sono i rifugi, intesi anche in senso lato e poco importa se il lettino è stretto o il wc è angusto: un rifugio è sosta, è respiro, è riposo.

    1. E aggiungo: tutto personale volontario. Ma esiste in questo momento di crisi, anche chi amante della montagna deve rinunciare per non affrontare alti costi, che non è solo il rifugio e i pasti, ma anche i costi di trasporto: ho visto gente rinunciare ad un’escursione perché 10 o 20 € fanno la differenza.

  2. E’ vero che anch’io rammento molti percorsi montani proprio in base ai rifugi che ho frequentato, com’è vero che anche 10 o 20 euro fanno la differenza, specie per noi che giriamo in tre e per tre devo pagare: sono molto costosi, a mio avviso, cosa non giustificata dalla difficoltà (relativa) di farvi pervenire le materie prime, dato che spesso ho visto i rifornimenti in corso d’opera e questi grandi disagi non c’erano.
    Ciao, Tatiana

    1. Domenica ennesima prova della serie “rifugio che vai prezzi che trovi”: polenta concia (e comunque i piatti avevano tutti lo stesso prezzo), vino e caffè 11,00 €😉

  3. E fai benissimo a fare le foto. Sono talmente belli i panorami che si vedono. Per quanto poi riguarda i costi, come in tante altre cose ci sono divari, a volte veramente molto alti, tra i vari luoghi. Ciao, Pat

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