Intermezzo ligure

Oggi avevo voglia di mare, cosi ho fatto un salto in Liguria, tra Recco e Camogli. Soddisfatta la voglia di bagnare i piedi nel mare ho dedicato la mia attenzione alle facciate delle case decorate con la tecnica trompe l’oeil, in cui l’occhio viene ingannato da effetti tridimensionali. (Occorre cliccare sulle immagini per ingrandirle.)

E infine un gioco di case, chiese e panni stesi.

DSC_0067

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

21 thoughts on “Intermezzo ligure”

  1. Un passaggio veloce prima di andare a dormire.
    Il trompe l’oeil di solito mi piace, crea un bell’effetto illusorio. Simpatico il portoncino con colonne. Mi chiedo, però, osservando le due foto del mare: che ci fanno i palazzoni sulla spiaggia? dove scaricano le tubature tutti quegli appartamenti?
    povero mare!

    1. Goletta verde ha assegnato a Camogli tre vele, io ho bagnato solo i piedi e i polpacci e non solo perchè avevo dimenticato il costume a casa, ma anche per il fatto che per i miei parametri l’acqua non era così limpida. I depuratori hanno fatto molto, le città costiere non sono li da oggi, sino a una ventina d’anni fa scaricavano in mare direttamente a un centinaio di metri dalla riva attraverso condotti e tubi, ma tutte la nostre coste (6000 km) vivono l’assalto portato in questi ultimi 40 anni e non solo, in montagna l’assalto è tremendo. Prova a cercare sul web Pian dei Resinelli, ci trovi un grattacielo come quello di Cesenatico.
      Sai qual è il vantaggio che si ha nel visitare posti nuovi? Che non ci si ricorda come erano prima.
      PS: nell’ultima foto della presentazione (la DSC_0075) sai cosa ho fotografato? Un’isola ecologica.

      1. sull’ultima foto non avrei mai indovinato. Ma è davvero un’isola ecologica?
        I depuratoti…sì, quelle cose che scoppiano ogni estate visto che i paesi di mare quadruplicano gli abitanti in poche settimane. Fortuna che il mare è grande e che certe correnti sono decise.

      2. Se vuoi di quella foto ti mando l’originale, ingrandendola i cassonetti si notano dalla fessura della porta semiaperta. Devo dire che Camogli sopporta bene l’esplosione estiva, in fondo l’attende. Non penso che un caffè costi € 1,30 o un cappuccino € 2,50 tutto l’anno (ti rilasciano anche regolare scontrino), ma in due o tre mesi devono reperire il reddito anche per l’inverno. E se penso che lo scorso anno in Sicilia un caffè lo pagavo € 0,60 e una granita con panna & brioche € 2,40 non posso dedurre che ha ragione Crocetta a dire che la Sicilia l’affossa l’Alitalia, visto che nei periodi di punta è l’unica che ci guadagna😉

      3. Crocetta stavolta ha ragione perchè l’Alitalia è impegnata a far sì che la Sicilia non abbia periodi di punta. Anche se il caffè continua a costare lo stesso in estate o inverno.

    1. Ogni tanto bisogna cambiare non trovi? Ogni posto ha le sue armonie, bisogna accettarle, anche se detto tra noi la costiera che va da Genova a Portofino la preferisco vista dal mare o camminarla sui sentieri😉

  2. Bellissimi disegni Paolo e bellissime anche le tue foto!
    Ma perchè solo mio marito non ha questo desiderio di uscire e andare a vedere le tante bellezze che abbiamo nel raggio di pochi km ??
    Ti giuro che ci sono momenti che piango per la rabbia !
    Le persone vengono in Sicilia da posti lontanissimi ed io non ho mai visto Taormina,Agrigento o Siracusa.
    Scusa per questo mio sfogo.
    Ciao

    1. Ma perché solo mia moglie non vuole seguirmi? A parte la battuta (purtroppo vera) è che nel gioco ormonale di coppia si accondiscende ad accettare con entusiasmo parti dell’altro/a che poi affini non sono, e non sempre si riesce a coinvolgere l’altra metà, anche per connotazione fisica, cominciando dalla sopportazione della fatica.
      Va bene per fare una gita a Taormina non servono fiato e gambe (confrontando con la montagna naturalmente), basta andare in stazione e prendere un treno. Ad esempio avrai notato come non metta mai foto di grandi città. Pensa che son passato a 50 km da Parigi e non mi sono fermato nemmeno all’autogrill. A mia moglie Parigi piace, ci è andata diverse volte, come anche Londra, qualche volta si promette di convincermi ad andarci insieme, ma io la lascio libera di fare, a me non interessano, anche se poi devo ammettere che quando ho ceduto alle sue richieste di visita a grandi città (o altro di cui mi vergogno) non mi son trovato male.

  3. Mi aggancio al saggio commento di Ili6, i palazzi non sono recenti e in Liguria non c’è molto spazio per costruire, è vero, dove scaricano? Ma non è peggio vedere palazzi nuovissimi quasi in riva al mare in altre spiagge?
    Magari avessi io così vicina la Liguria, la amo..

    1. Son d’accordo che la Liguria sia bella, ma è anche vero che arrivando a Genova passando da zone industriali e intrecci di viadotti viene da chiedersi se non era il caso di fermarsi sull’Appennino senza scendere al mare. Certo se confronto il lungomare di Cervia e quello di Camogli è meglio il secondo, se non altro erano case di pescatori e artigiani, cresciute e trasformate nel tempo.
      Per gli scarichi la risposta l’ho messa da Ili, aggiungo solo che dei depuratori per essere efficaci devono coinvolgere tutte le città costiere e costantemente. Ricordo due anni fa che a Capo d’Orlando il mre era tornato zozzo perchè il depuratore era in manutenzione, e guarda caso in periodo estivo.

  4. Bella l’idea dei piedi a mollo e belle le foto.
    La Liguria, che ho visitato solo un pò una volta, è bellissima, ha quel sapore di salsedine che si mangia le case ma anche l’acre odore delle resine degli alberi che tengono unite le montagne.
    E’ un territorio che, anche attraverso le tue foto, esprime una sensazione di contrasto superato… una specie di sintesi hegeliana fra le forze della natura che altrove risultano insuperabilmente opposte. In quello spicchio di terra, invece, devono coniugarsi l’una con l’altra.
    E ne viene fuori il bello del paesaggio mozzafiato.

    Un abbraccione
    Piero

    1. In effetti è come se le case ci siano sempre state, o è il nostro occhio di viandanti occasionali che ce le fa accettare? O ancora non è forse quel forte contrasto di colori che ci cattura e inganna?
      Diverse volte ho attraversato l’entroterra tra creste (meglio chiamarli dossi) e mezza costa che da Camogli porta a Monterosso, a pezzi o tappe, sentieri che si snodano tra carrarecce abbandonate, stavolta ci sono andato proprio con l’intento di sentire il mare e quella congiunzione tra acqua e terra che un poco ritrovo nell’ntercalare dell’accento genovese, che secondo me imita lo sciabordio dell’acqua sulla risacca.

    1. Te che ami fotografare sai cosa vuol dire fare una foto e poi notare che che appiattita, con il trompe l’oeil non succede, bisogna far ragionare la testa per rendersi conto che la linea d’ombra non può essere identica su due muri ad angolo e illuminati in maniera diversa (come nella prima foto).
      Ciao Pat e grazie.

  5. Ciao
    Belle le foto che ben rappresentano i paesi della costa
    Aspetto un servizio fotografico pure del “mio”ponente!

    Ho pubblicato un post dove ti cito perché ti indico un posto in montagna che ti dovrebbe piacere!

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