Motovun (Montona)

La costa dell’Istria, frastagliata e rocciosa, offre un entroterra tranquillo. A pochi chilometri dal mare c’è Montona, piccolo borgo con radici nel medioevo, muri e strade che sanno di olio, di vino e di tartufo, tanto che sembra di essere in Umbria dove l’onda lenta delle colline disegna il paesaggio. Se non fosse per il leone alato della serenissima ci si potrebbe anche confondere.

Rovinj (Rovigno)

A Rovigno, più che in altre città dell’Istria, ho percepito la fatica umana di rendere amabile quel che si ottiene in cambio del lavoro. I segni sono li, tangibili nelle cornici di finestre e porte delle case di chi, per avere in cambio moneta per soddisfare i bisogni primari, spaccava pietre per la dirimpettaia Serenissima Repubblica di Venezia.

Pietre carsiche, intagliate dal tempo ad arricchire muri incastonati di sassi. Questa è Rovigno, una piccola gemma strappata alla natura. Non voglio postare una delle immagini che si trovano sul web di questa piccola propaggine di terra la dove finisce l’Adriatico, ce ne sono di molto belle, in particolare viste dall’alto che mettono in risalto il suo essere isola (sarei voluto salire sul campanile, ma non è stato possibile). Mi son fermato un attimo su alcuni particolari, cosi come per un attimo sono entrato in casa di chi lasciava aperte le finestre per esporre il contenuto del carapace allo sguardo del passante, non posso mettere qui tutto, ho quasi esaurito lo spazio disponibile, ma il resto è su sky drive (a lato c’è il collegamento).