Kotor (Montenegro)

_DSC0453_462Che al mondo ci fosse pure il Montenegro non è che mi interessasse tanto, eppure lo sbarco a Kotor (Cattaro in italiano) ha destato mille curiosità, a cominciare dal cartello che al porto da il benvenuto, con l’aquila imperiale bifronte e quello stemma con al centro il leone di san Marco (ma non è alato e non ha la Bibbia), in ogni caso Venezia, nel quasi millenario dominio su quel mare, ha contato qualcosa anche li e l’impressione iniziale, cioè quella di non temere pericoli dal mare ma dal monte retrostante, lo han confermato le ampie mura che circondano la città. Indubbiamente erano i popoli barbari che premevano dall’entroterra e non i mercanti veneziani il nemico da cui proteggersi. In fondo Kotor è ben nascosta in una piccola baia, per arrivarci le barche devono percorrere qualcosa che è più simile a un fiordo che non a delle bocche di mare, e uno sguardo rapido alle carte satellitari da l’illusione che sia molto distante dal mare.  

E oggi? Oggi il Montenegro è uno dei pochi paesi al mondo ad aver adottato l’euro pur non facendo parte dell’Unione Europea, mentre ad esempio nella vicina Croazia, che ha aderito all’Unione, la Kuna è rimasta moneta ufficiale.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

17 thoughts on “Kotor (Montenegro)”

    1. Le bocche di Kotor hanno molto di fiordi, la zona è ancora molto bella dal punto di vista naturalistico, resta un poco scomodo da raggiungere, e poi è molto tranquillo. Una cosa in comune con altre città della lunga costa adriatica orientale è che nei centri storici non ci sono mezzi di sorta, tutti a piedi. Anche le merci per i negozi vengono trasportate a mano, al massimo con carrellini. Proprio come da noi😉

  1. Beh, io sono un pò di parte, quei posti li ho nel sangue, quella natura selvaggia e a volte ostile rimane la mia preferita. Buona domenica🙂

    1. Nell’attraversare quelle acque circondate dai monti mi dividevo tra la macchina fotografica e il binocolo, sono veramente luoghi che ci fanno sentire vivi, fragili e per contrasto forti di quella forza necessaria per raggiungere una meta.🙂

  2. Belli sempre i tuoi reportage di viaggio, posti che non ho mai visitato, quindi ancora più interessanti perchè, per me, sono anche/ancora da scoprire.
    Solo una considerazione, ma di altra natura, sull’euro, visto che tu qui ne parli.
    La faccio breve: certo che adesso stiamo sperimentando sulla pelle nostra che l’unione monetaria, senza unione politica, è fonte di grandi sofferenze sociali. E, addirittura, questa anomalia – o almeno, tale dovrebbe essere, l’imposizione di vincoli economici così stretti, senza un reale patto di solidarietà politica – sembra profilarsi come modello … esportabile, più simile, forse, all’espansione economica cinese che alla democrazia americana (che pure lascia perplessi)…
    Ma prendile come considerazioni… leggere… svolazzi di fantasia di un cittadino che si sente un pò oppresso.
    Un abbraccio,
    Piero

    1. E mi sento come te. Non è certo l’Europa dei sogni questa, è solo un’unione economica, senza solidarietà, basta pensare alla Grecia. Gli stati della ex Jugoslavia, chi è già nell’UE e chi è in attesa, chi ha adottato l’euro e chi no, sono un bel punto di domanda. Ad esempio in Croazia il cambio in banca €/kuna è a 6,98 più le spese, ma se cambi in un’agenzia di strada (e sono tante) spunti anche 7,40 e senza costi aggiuntivi. Domanda ovvia cosa ci guadagnano le agenzie? E’ un autolavaggio? Eppure ti dirò in tante strade percorse anche di notte, non ho mai visto copertoni bruciare ed a raduni di musica non ho visto fumo. L’unica risposta pulita che mi son dato è che i croati stanno accumulando euro in vista di un’inflazione indotta nei paesi euro che hanno un grosso debito.
      Come vedi svolazzo anch’io😉

  3. Ciao
    Uno dei posti più belli in cui sono stata è la baia di Molunat,tra Dubrovnik e il confine
    Capitati li per caso per fermarci una notte ci siamo fatti una settimana di campeggio favolosa!
    Eppure non c’era niente,il gestore ,se cosi si può chiamare,metteva le poche bibite nel mare per venderle fresche! Si trovava poco o niente nella baracchetta/negozio e le docce erano solo fredde….ma tutti noi(4adulti e 3 bambini ) ne abbiamo un ricordo stupendo
    Una curiosità -come ho scritto si trovava quasi nulla ma c’erano i kinder!!!
    Buona giornata di splendido sole!

    1. Bella la tua esperienza, a me spiace di non aver scoperto prima la ex Jugoslavia, la natura è proprio strepitosa in quelle baie. Come mi dispiace di essermi potuto fermare molto poco, come sai bene con le crociere si ha appena il tempo di un assaggio, ma chissà nulla è escluso per il futuro. Ciao🙂

  4. Cattaro… Mi fa venire in mente episodi della Prima guerra mondiale. Base navale austro-ungarica dove osarono arrivare i nostri biplani “Caproni” in un’azione più dimostrativa che pratica, una sorta di “volo su Vienna” dell’est con qualche bomba al posto dei volantini. Luogo d’incrocio di popoli e culture, è uno dei tanti posti che vorrei visitare.

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