Montagne di neve … e non solo

100_7133Molto bella l’immagine qui sopra, vero? E’ tanta la neve che in questi giorni copre le Orobie, l’immagine mostra parte della catena montuosa che collega il Passo di Lemma con il passo di San Simone, più oltre il Tartano. Oltre quelle creste innevate si gode il panorama della Valtellina e delle Alpi, le cime  del Badile, del Diavolo e del Bernina.

La neve copre tutto, come il tempo copre i ricordi. Sciolta la neve il fianco della catena montuosa mostra un sentiero a zig zag, tracciato dai soldati che li avevano un avamposto difensivo nella guerra del 15/18. La Valtellina rappresentava uno dei valichi idonei per un’avanzata austriaca. Altri tempi, oggi siamo tutti uniti nell’EU, nell’EURO e nella BCE, cent’anni fa ci si sparava addosso con i confinanti e le montagne si scalavano con addosso zaini e fucili.

Anche nonno Ciccio, il mio bisnonno, era tra quelli. Non so quale amor di patria lo avesse portato lì appena ventenne, di certo ne avrebbe fatto a meno, ma lo Stato se da una parte gli chiedeva un sacrificio, dall’altra gli offriva la garanzia di un vitalizio se restava menomato, o una pensione alla sua famiglia se la moglie restava vedova e ricca di prole. Eppoi quegli anni di lotta per la sopravvivenza sarebbero valsi pure per la pensione nell’età della fragilità. Insomma fuori dai denti, era uno scambio di prestazioni tra lo stato e i sudditi, garantito dalla parola del Re. Tutto come oggi, che dopo 40 anni di lavoro e il versamento dell’equivalente di 400.000 € nelle casse dell’INPS, lo Stato non sa dirti quando e come andrai in pensione, non sa garantirti dall’assalto continuo alla diligenza e lascia ai tuoi figli la libertà di elemosinare un lavoro che troppi vecchi occupano ad oltranza e controvoglia, a loro volta fregati da faccendieri ecumenici di stato.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

21 thoughts on “Montagne di neve … e non solo”

  1. La storia si ripette in continuazione… l’essere umano e incapace ad imparare dalle proprio sbagli.. nonostante tutto questo mi piace osservare la foto che hi messo, mi rende felice e serena… a volte ci vorrebbe una enorma coperta di neve sulla politica e cosi tutti di loro e i loro proggetti nessuno lo vede più… ti abbraccio Pif

  2. Anche le montagne di Serina dovrebbero essere innevate, purtroppo non posso andare a verificare, ma le immagino ammantate di neve, a dire il vero al momento la neve non c’è, ho appena telefonato e mi hanno detto che la temperatura è troppo alta, pioviggina.
    Argomento triste, invece, quello dell’INPS, io sono qui che aspetto, speriamo che mi porti buone notizie la befana…..
    Buona Domenica, Ross 😀

    1. La neve l’ha fatta oltre Branzi, e tanta. Pensa che ero andato a Foppolo per il fondo e la pista era chiusa per la caduta di un cavo dell’alta tensione, ho dirottato su San Simone e almeno li una bella scarpinata l’ho potuta fare.
      Per la pensione comincio a pensare storto, ho fatto fare i conti al sindacato e se dovessi andare in pensione nel 2018 con 43 anni e 3 mesi di lavoro, ci rimetterei il 45% rispetto al mio attuale stipendio, non male come prospettiva😉

  3. E’ sempre la solita storia…..non ci voglio nemmeno pensare alla pensione visto che ancora mi manca troppo per poterci pensare. Tantissimi auguri di Buon Anno, speriamo cambi qualcosa….in meglio però!😉

    1. Io avrei voluto godermi 365 gg all’anno di vacanza, però ti dirò a questo punto comincio a prenderci gusto a lavorare, l’unico problema è che aumentando l’etò e l’esperienza aumenta anche il reddito, così poi diventa difficile smettere, come una droga che avviluppa Ecco cosa voleva dire “lavoratore dipendente”, in uno stato tossico😉
      PS: alla fin fine mi piace scherzarci su😉

  4. Io nemmeno ci penso alla pensione, sicuramente quando toccherà a me le avranno abolite totalmente. Gli anni passano, ma certe cose non cambiano proprio, anzi peggiorano.
    Meglio se mi godo la bellezza della foto con tantissima neve🙂
    Ciao, Pat

    1. Poco più oltre ci sono gli impianti di sci, che a primavera mostrano i turpi tracciati delle piste dove non cresce erba. Al nipote che era con me facevo notare quante baite abbandonate ci fossero in giro. Sino a mezzo secolo fa ognuna era tre o quattro posti di lavoro, oggi si ara la neve per l’occupazione del tempo libero di noi cittadini e per trovare un angolo incontaminato occorre spingersi sempre più in alto.

    1. Io non so nemmeno se il mio ci avesse mai pensato, faceva il bottaio, era uomo semplice e credo di animo sensibile, tanto che quando cominciai a camminare costruì per me uno sgabello che mi consentisse di salire da solo sulla culla. Sgabello che usavo anche per combinar guai, come quando salii sul piano della cucina per vedere cosa bolliva in pentola.

  5. bellissima la foto. Vien voglia di rotolarsi su quel manto candido (ma non so quanto soffice).
    Concordo su ciò che scrivi sull’affidabilità (zero) nello stato attuale. Sulla pensione, poi….meglio non pensarci e scherzarci su: troppo lontana, mannaggia!
    I rifugi? Eh…essenziali alla sopravvivenza😉

    1. un manto molto, molto soffice, tanto che per consentire il luna park degli amanti della discesa con gli sci, viene arato e compattato.
      Ci sto tornando spesso in montagna in questo inverno, alla fin fine sai qual è la cosa più bella della neve? Il silenzio. Il silenzio interrotto dal crepitare dei passi o dallo scivolio degli sci sottili usati nel fondo.
      Ma lo sai che a due passi da casa tua c’è una pista per lo sci di fondo?

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