IUS SANGUINIS: ipocrisia nazionalpopolare

CatturaIeri pomeriggio alle olimpiadi invernali di Sochi c’è stata la gara di skyatlon, una disciplina che unisce la tecnica classica dello sci di fondo con la tecnica del pattinato, comunque una disciplina faticosa, una corsa di 30 km (15 classici, 15 pattinati). Ho seguito la corsa con la passione di chi un po’ conosce la fatica del fondo. Russi, norvegesi, svizzeri, lituani erano in testa ai traguardi intermedi, sfilavano i nomi e le bandierine delle nazionali di appartenenza. Il primo tricolore italico era ad ogni giro dopo i primi venti. Negli ultimi chilometri però il telecronista (Skytv) dice che esce Dario Cologna, che Dario comincia la rimonta dal decimo posto in cui si era posizionato per curare la testa della gara.

Dario Cologna? Riguardo intanto l’ordine all’ultimo passaggio, la bandierina è una croce bianca su fondo rosso, è svizzero. Si ma è figlio d’italiani e vince. Uno dei due telecronisti esulta, dice che c’è comunque un pezzo d’Italia in quella vittoria. L’altro telecronista interviene e dice “quando uno è fuori è fuori”, il sottinteso è palese, è come dire che se i suoi sono andati via dalla GRANDE Italia non sono più da considerarsi italiani, ora è un avversario, in questo caso allo ius sanguinis si preferisce far valere lo ius soli. Domani lo stesso telecronista manterrà la sua opinione parlando di chi nasce in Italia da genitori stranieri?

 

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6 risposte a IUS SANGUINIS: ipocrisia nazionalpopolare

  1. Rebecca Antolini ha detto:

    😀 … beh per questo preferisco dichararmi cittadina del mondo.. poi alla fine siamo tutti provenienti della terra… le nazioni da sempre creano conflitti.. e alcune di questi sono anche ridicoli.. 😉 Pif

  2. cordialdo ha detto:

    Difficilmente lo farà quel cronista ma non lo fanno nemmeno da altre parti, nemmeno in USA dove il presidente è “abbronzato”. Se vincono sono Americani o se muoiono in guerra al posto dei bianchi sono Americani. Se sono nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione sono solo dei “negri” o degli “spanici” o deli “italoamericani! come quelli che abbiamo esportato noi!

  3. fab ha detto:

    purtroppo c’è una grande verità in quanto dice Cordialdo…i vincitori hanno sempre chi li reclama a sè…i “gente qualsiasi” sono fuori da ogni paese

  4. chissà se gli svizzeri manderanno via pure lui?

  5. ili6 ha detto:

    Non è il solo in questa situazione. Nella cerimonia di inaugurazione i cronisti presentavano alcuni concorrenti come italiani o si sforzavano di trovare origini e parentele italiche. C’è anche chi ha preso una nazionalità sportiva diversa da quella italiana pur di poter partecipare alle Olimpiadi. Non ho capito il perchè.
    Nello sport conta la bandiera. E nella vita? nella vita pure, purtroppo.

  6. fausta68 ha detto:

    Pensieri ed idee come banderuole…girano a seconda del vento…..

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