Neorenzismo

Un post è un post se si spinge avanti, altrimenti sarebbe un retrò. Vista la mia età e quella del nuovo premier non mi posso permettere di meglio che tentare la via della lungimiranza.

Poco fa stavo vedendo un film, “Svalvolati on the road”, questo è il trailer
 tante volte ne ho evitato la visione, ma oggi visto che non c’era di meglio in programmazione, ho deciso di vederlo. Non sono riuscito a star davanti alla tv sino alla fine, troppe idee ronzavano in testa chiedendo di esse messe in ordine, e poi Sky lo ripasserà almeno ancora tre volte nell’immediato futuro,  è un film che rischia di diventare un cult, anche se di stupida attualità.

Ecco sono arrivato al punto, ovvero cosa c’entra Renzi che oggi ha promesso l’osservazione della Costituzione e i quattro avanziani del film? C’entra per il fatto che oggi noi generazione in bilico tra lavoro e pensione, siamo anche i depositari dei benefici economici del sistema. Siamo quelli che hanno ancora un posto di lavoro, che se lo tengono stretto perché le pensioni forneriane sono striminzite e hanno a disposizione molti più soldi di quanti ne abbiano i giovani disoccupati in cerca di lavoro.

Il governo presieduto da Renzi dovrà essere quello che porterà l’Italia fuori dalla crisi, una crisi strutturale e generazionale. Strutturale in quanto il sistema si basa su una struttura consolidata di evasione, erosione e sciacallaggio, che si rigenera costantemente per il suo mantenimento. un sistema forte con i deboli e che con i forti si piega sadomasochisticamente. Lo dimostra il fatto che ogni giorno ci viene propinata dai TG l’incriminazione o l’arresto di qualche funzionario dello Stato che ha intascato soldi o benefici. Il fatto che queste notizie ci siano significa solo una cosa, che chi lo fa ha forti speranze di farla franca e perpetua quotidianamente il suo comportamento.  Per uno preso cento scappano, un coladrodo istituzionale.

Ma dicevo anche della crisi generazionale, in cui non c’è il ricambio necessario nel mondo del lavoro. Se noi ultracinquantenni lasciassimo il lavoro ci sarebbero troppe pensioni da pagare e al tempo stesso le imprese non assorbirebbero la forza lavorativa sufficiente ad sostituire quella in uscita, tant’è che la tassazione si sta spostando dalla produzione del reddito ai beni (IVA-IMU e via dicendo).

Fatte queste due semplici considerazioni posso spiegare meglio il perchè del titolo. Il renzismo altro non è che un’espressione della nostra società. Ha mosso i primi passi dentro un partito politico con la parola d’ordine “rottamazione” rivolta ai vertici esistenti in quel partito, ma la parola fa effetto, come un’onda sale e raggiunge il vertice che, bene o male, sta alla guida del paese. Rottama anche Letta.

Ma come ogni onda, per quanto alta si alzi, alla fine tocca terra, s’infrange sulla riva. Avete mai osservato il bagnasciuga della spiaggia? Là dove battono le onde la sabbia è fine, man mano che ci si allontana dai flutti i sassi si fanno più grossi. La sabbia è fine anche grazie all’attrito generato dall’acqua, ma sta li perché i sassi più grossi sono rimasti al loro posto, l’acqua non li smuove.

Ecco il neorenzismo, la rottamazione dei posti di lavoro vetusti ci verrà addosso nei prossimi mesi.

“Svalvolati on the road” non siamo altro che noi, ovvero quelli che scelgono la stabilità con cui ogni tanto possono comprarsi una folata di libertà o una botta di vita come dice qualcun altro. Insomma qualcosa da rottamare, come le nostre vecchie moto.

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

15 thoughts on “Neorenzismo”

    1. Vedi il pagare le tasse, ovvero il contribuire alla vita sociale secondo la propria capacità economica ci hanno insegnato e sta scritto anche nella Costituzione, è una cosa buona. Nel trasferimento di beni c’è sempre un guadagno, che uno Stato attinga attraverso la tassazione di quel guadagno è funzionale. Anche il trasferimento di una cosa come il lavoro, in cui c’è una produzione di reddito, l’abbiamo sempre accettata come un mezzo per contribuire. E’ quando il lavoro e con esso il trasferimento di denaro si blocca che il meccanismo si inceppa, a quel punto si passa a tassare la ricchezza immobile che non produce benefici sociali. Il nano B intuì e fece sua con vantaggio questa cosa, ovvero ha capito che quella di considerare la proprietà abitativa come un patrimonio era una cosa poco accetta e ne fa ancora il suo cavallo di battaglia sapendo che la pancia è un organo molto sensibile.

  1. Mah, io proprio non ce lo vedo a fare tutti i miracoli che ha già annunciato…. e così già siamo rovinati, quindi dove andremo a finire??? Nel gelo totale, come quello che c’è stato tra Letta e Renzi nel passaggio della campanella!!!! Da sbattergliela in testa la campanella… ehm …

    1. Beata te che gli hai sentito promettere miracoli, io sinora da Renzi ho sentito solo retorica, si fa le domande e si fornisce le risposte, quelle che piacciono a lui e che come il suo padre putativo interpreta in maniera teatrale ben sapendo quali sono i bisogni più sentiti, primo fra tutti il lavoro, un bisogno umano primario, che prima si taglia per farne aumentare il bisogno e poi lo si offre come mezzo di scambio.

      1. Il.mio.”miracoli”era ironico, riferito al suo “ogni mese sistemeremo una cosa” (non sono lparole esatte ma il concetto era questo).
        Buona domenica!!

    1. Per forza, la legislazione italiana ormai è una matassa inestricabile, ognuno dentro alle leggi ci trova quello che cerca e il suo opposto. Uno dei gridi della Lega negli anni ’90 ad esempio era la delegiferazione, ne parla più nessuno? Già allora ricordo che si diceva che per eliminare le 5000 leggi e collegati inutili al ritmo di una ogni tre giorni e cento all’anno ci sarebbero voluti 50 anni di riforme. Renzi ha rispolverato il grido delegificatore, una riforma al mese, il che significa almeno 150 anni, i funzionari dello Stato lo sanno bene e anche lui.

  2. Non mi piace, non Renzi che comunque non mi convince, ma la situazione. C’è qualcosa, anzi tanto che sfugge e che dà l’idea di manovre ben determinate e “Alte”. un muovere i fili italiani per scopi ben precisi (e funesti). Quello che maggiormente mi preoccupa è l’atteggiamento del nostro Presidente e della facilità-velocità con cui ha gestito il passaggio Letta-Renzi. La chiami rottamazione. Mi chiedo il perchè. Si rottama un’auto quando è vecchia e non garantisce più prestazioni, ma un’auto per diventare vecchia ci mette del tempo. Mi chiedo che tempo è stato dato a Letta. Mi chiedo anche se la rottamazione può avvenire perchè un’auto sta andando benino e potrebbe andare meglio, ma occorre fermarla altrimenti potrebbe dare fastidio a qualcuno che di suo ha auto già ben potenti…

    1. Poco fa sono stato alla sede locale dell’ENEL per effettuare lo switch da Enelnergia ad ENEL. l locali l’ultima volta che c’ero stato grondavano stanchezza e inutilità. Mentre salivo i gradini già mi aspettavo un ambiente pieno di muffa e grigio. Sorpresa, tutto rimesso a nuovo, una sala d’attesa accogliente, dispencer con volumetti vari, display con i tempi di attesa e il box di destinazione. La vecchia sede ENEL era stata rottamata e rinnovata. Questo per dirti che non sono contrario alle rottamazioni se funzionali. Nel rottamare qualcosa si conserva e si ricicla quello che utile, basta sapere come utilizzare i vari pezzi e non buttare via tutto. Nel caso dell’ENEL sono stati conservati i muri e le persone. Ai vari box (7) i dipendenti avevano i capelli sale e pepe, mi son sentito ben accolto tra coetanei, quello che non funzionava in quel momento erano i computer ultima generazione che non si collegavano al server di Enelenergia (la neonata da cui scappo), ma l’impiegata che mi stava di fronte, con la sua ultra-trentennale esperienza professionale ha dribblato il problema e risolto il mio caso. Eh no, la rottamazione si adatta poco alle persone.

      1. Nemmeno io sono contraria alle rottamazioni e sarei quasi pronta alla mia, anche per lasciare spazio alla fresca gioventù. Ma…ma…

        Ci sono però state in questi giorni e in certi luoghi rottamazioni che non ho capito.

  3. Non mi piace Renzi; lo trovo troppo figlio della peggior Dc…mi indispone e mi fa rabbia sentirlo..ora però, sono costretta a sperare che possa far qualcosa per noi italiani

    1. Vedi che siamo già al neorenzismo? D’altronde ieri ha fatto un discorso al Senato come se parlasse in una piazza e lo potessero capire in tanti. Lo hanno criticato per questo, ho seguito la diretta e devo dire che una bella fetta di Senato non ha avuto un comportamento asSEnNATO. Se riuscisse anche soltanto ad eliminarlo non sarebbe una grande perdita.

  4. Il problema nostro è il calcio.Tifare incondizionatamente per la propria squadra al di là che perda, che vinca, ma soprattutto di come lo fa.Tattiche, falli e scorrettezze sono scariche di adrenalina, altro ché…soprattutto per chi può permettersi il biglietto in tribuna.

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