C’era una volta un Re …

 

Le storie cominciavano quasi sempre così. A raccontarle era a volte mà e altre volte pà. Ad ascoltarle si era in due. Io ero più grande, la storia a volte l’avevo già sentita e com’è naturale dal rimuginio dell’ultima volta che l’avevo ascoltata, venivano a galla domande, del tipo: chi è questo Re? Perchè è Re? Chi lo ha fatto Re? Le risposte non non sono mai arrivate. Anche a spiegarmi che un Re era espresssione del volere delle diverse componenti tribali di un regno, che un Re serviva come garanzia della legalità, della giustizia e quant’altro si possa chiamare istituzione, credo non avrei capito.

C’è da aggiungere che sono cresciuto in una Repubblica, una cosa ben diversa da una monarchia. Nella nostra, il Presidente è eletto dal Parlamento che a sua volta viene eletto dal popolo, come stabilito dalla Costituzione, legge madre di tutte le leggi, matrigna di quelle incostituzionali, putativa di quelle monarchiche pre-repubblicane e non in contrasto con Lei (la Costituzione), e vedova di quelle abrogate perchè vecchie, inutili o abortite a seguito di una sbornia passeggera.

Alla fin della fiera il Re, o il Presidente, altro non sono che i garanti fisici dello Stato. Accanto al Re c’era sempre un Ministro o un Cancelliere, nello stato repubblicano un Primo Ministro o come in Europa un Capo Commissione simil-a-RE. Per eleggerlo le 27 o 28  tribù delegano il compito ad una maggioranza qualificata composta dai rappresentanti dei paesi che più contano.

Poi ci sono i gruppi che si costituiscono dopo una elezione. Ecco perchè ho conservato questo grafico del giorno dopo le elezioni europee quando i gruppi dovevano ancora formarsi ufficialmente ma in cui era chiaro che qualcuno come la Lega P. o N. (non importa, si capisce) o il M5S, sarebbe rimasto a passeggiare per i corridoi senza far parte di niente, con l’unico compito di ritirare lo stipendio a fine mese giocando a fare gli anti-europei.

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(immagine presa da “Il sole 24 Ore”)

 

Volti dallo “Spirito del Pianeta”

Come ogni anno si rinnova l’appuntamento a Chiuduno (BG) dove prende vita “Lo Spirito del Pianeta“, una festa della Terra, dei suoi suoni, dei suoi sapori, dei suoi colori che ho cercato di catturare attraverso alcuni dei volti di chi la festa la vive ogni giorno

La magia dell’handpan

Di strumenti musicali ne ho visti e toccati tanti, ho sentito tanti artisti suonarli avvolti nella magia dei suoni. Stasera ho scoperto l’handpan, uno strumento a mano dal suono che ricorda l’arpa. Pare sia stato inventato appena 7 anni fa in Svizzera e gli abbiano dato il semplice nome di Hang, che significa mano.

A farmi scoprire questo strumento è stato  Enz Percus (il suo sito lo si raggiunge cliccando sul nome) un artista di strada che estrae suoni accattivanti da questa pentola a forma di disco volante (52 cm di diametro e 24 cm d’altezza) che a vederla non gli si attribuirebbe un soldo di valore e che racchiude una grande ricchezza di suoni.

Provate a cliccare il video per capire di cosa parlo