C’era una volta un Re …

 

Le storie cominciavano quasi sempre così. A raccontarle era a volte mà e altre volte pà. Ad ascoltarle si era in due. Io ero più grande, la storia a volte l’avevo già sentita e com’è naturale dal rimuginio dell’ultima volta che l’avevo ascoltata, venivano a galla domande, del tipo: chi è questo Re? Perchè è Re? Chi lo ha fatto Re? Le risposte non non sono mai arrivate. Anche a spiegarmi che un Re era espresssione del volere delle diverse componenti tribali di un regno, che un Re serviva come garanzia della legalità, della giustizia e quant’altro si possa chiamare istituzione, credo non avrei capito.

C’è da aggiungere che sono cresciuto in una Repubblica, una cosa ben diversa da una monarchia. Nella nostra, il Presidente è eletto dal Parlamento che a sua volta viene eletto dal popolo, come stabilito dalla Costituzione, legge madre di tutte le leggi, matrigna di quelle incostituzionali, putativa di quelle monarchiche pre-repubblicane e non in contrasto con Lei (la Costituzione), e vedova di quelle abrogate perchè vecchie, inutili o abortite a seguito di una sbornia passeggera.

Alla fin della fiera il Re, o il Presidente, altro non sono che i garanti fisici dello Stato. Accanto al Re c’era sempre un Ministro o un Cancelliere, nello stato repubblicano un Primo Ministro o come in Europa un Capo Commissione simil-a-RE. Per eleggerlo le 27 o 28  tribù delegano il compito ad una maggioranza qualificata composta dai rappresentanti dei paesi che più contano.

Poi ci sono i gruppi che si costituiscono dopo una elezione. Ecco perchè ho conservato questo grafico del giorno dopo le elezioni europee quando i gruppi dovevano ancora formarsi ufficialmente ma in cui era chiaro che qualcuno come la Lega P. o N. (non importa, si capisce) o il M5S, sarebbe rimasto a passeggiare per i corridoi senza far parte di niente, con l’unico compito di ritirare lo stipendio a fine mese giocando a fare gli anti-europei.

Cattura2
(immagine presa da “Il sole 24 Ore”)

 

Autore: popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.

8 thoughts on “C’era una volta un Re …”

  1. Ma che sorpresa Popof, tutto nuovo di zecca, complimenti! E’ da tempo che non ti leggevo, sono diventata pigra, mi sto perdendo molto, anche a me è venuta in mente la canzone di Jannacci e Gaber, per il resto tutto bene come sempre!
    Un saluto a tutti, se vieni dalle mie parti sei il benvenuto
    Lucia

  2. C’era una volta un Re…..
    Beh come favola può ancora essere valida da raccontare ai nipotini oppure ai figli, ma nella realtà questi Re o cortigiani che si prendono stipendi senza far niente (e non sono pochi) hanno veramente rotto….
    Bello rileggerti, un vero piacere.
    Ciao, buona serata e splendida domenica.
    Pat

  3. ma vedi come bambini e bambine sono diversi? Io sul Re non chiedevo nulla, ma volevo sapere tutto sul vestito della principessa!🙂
    A parte la battutina, mi è piaciuta questa metafora e il guaio è che alla fine quelle passeggiate nei corridoi li paghiamo tutti noi. E inoltre non mi spiego che sta a farci lì un partito antieuropeo. Un po’ come un vegetariano che partecipa alla grigliata di carne e solo per dire che gli altri sono dei “carnivori”…
    Un saluto e un sorriso, ciao

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