I FIORI DI MORENA

Mentre salivo su quei sassi ogni tanto mi fermavo per qualche scatto e per recuperare il fiato. Ogni scatto 12″ e 12 passi persi dai compagni d’escursione, un ritardo di circa 30′ accumulato in due ore di camminata, ma certe immagini non si possono perdere, il peso sulle gambe a volte si sente e recuperare diventa faticoso, specie quando si superano i 1800 mt. Non è una regola, è il limite da dove comincio a sentire la fatica. La poesia così diventa rifugio defaticante (con la “c”), gocciolii  d’acqua che accarezzano l’aria nel coro delle cascatelle, borbottii sotto i sassi prodotti dai rivoli che giocano a nascondino. Così quei fiori tra i sassi  li ho battezzati “fiori di morena” non conoscendone il nome e senza voler passare oltre lasciandoli nell’anonimato. Perché tra i sassi freddi, venuti a galla dalle glaciazioni, quei piccoli fiori e l’erba rada che ci sta intorno, danno un tocco di colore e di vita.

Poi la sorpresa: al rifugio CAI dell’Alpe Andolla scopro che la moglie del rifugista si chiama Morena, sui tavoli e davanzali mette vasetti di fiori, come per dare un tocco di colore a quei sassi che si confondono con il grigio variopinto delle nubi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Advertisements

Informazioni su popof1955

Se fai un giro nel mio blog puoi apprendere qualcosa in più di quel che so io di me.
Questa voce è stata pubblicata in Ambiente Umano, fotografia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a I FIORI DI MORENA

  1. gabriarte ha detto:

    bellissime immagini e bellissimo nome non riuscirei ad arrivare fin lassù mi mancherebbe il fiato ma le tue immagini me lo tolgono egualmente ciao grazie

  2. mariella1953 ha detto:

    Bellissime queste foto!
    Questi “fiorii di morena” li ho visti la scorsa settimana a Pila al lago di Chamolè

    Ciao

  3. Rebecca Antolini ha detto:

    Bellissime foto… il mondo non si mentisce il mondo e un paradiso

  4. fausta68 ha detto:

    Meno male che ti sei fermato ogni tanto….a te è servito per recuperare fiato e a noi per poter godere della bellezza dei luoghi. Stupende foto!!

  5. pierperrone ha detto:

    Vedi, Paolo, la poesia è fatta di piccole cose, colori, fiori, sentimenti che ti riempiono il cuore di calore, un pò di attesa, qualche ritardo…
    E’ questo il bello della vita.
    Cosa altro si può desiderare?
    Finchè dura la pace interiore, la salute, la serenità.
    Questi i doni più preziosi.
    Chiamiamoli pure fiori di Morena, mi piace.
    Fiori senza nome, come doni senza nome, sono soli e malinconici.
    Con un nome sembrano avere una vita, un casato, una famiglia….

    Vedi? Piccole cose, forse sciocchezze, ma quanto sono importanti!

    Un abbraccio,
    Piero

  6. Pingback: Alpe Andolla – Valle Antrona | libera...mente

  7. liù ha detto:

    Non sono solo i “Sassi” a piacerci,ma credo che vedere questa natura incontaminata ci faccia sognare un po’!
    Bellissime foto Paolo 🙂
    Un abbraccio
    liù

  8. ili6 ha detto:

    Hai fotografato il tocco di colore che è energia, hai fotografato il particolare che tristemente sfugge, hai fotografato la via per superare la fatica e per continuare la camminata della vita. Triplo liked!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...